Roma Metropolitane. I lavoratori bloccano l’ingresso all’assistente dell’assessore Lemmetti. Interviene la polizia. Durante la ressa feriti Fassina, e sindacalisti Di Cola e Civita. Landini, Furlan e Barbagallo, fatto grave

Roma Metropolitane. I lavoratori bloccano l’ingresso all’assistente dell’assessore Lemmetti. Interviene la polizia. Durante la ressa feriti Fassina, e sindacalisti Di Cola e Civita. Landini, Furlan e Barbagallo, fatto grave

Esplode la polemica politica sulle conseguenze di uno scontro fisico martedì pomeriggio tra poliziotti impegnati in servizio di ordine pubblico e i manifestanti che presidiavano invece l’ingresso di Roma Metropolitane, in via Tuscolana, per protestare contro il rischio licenziamento di diversi lavoratori. A farne le spese è stato infatti Stefano Fassina, deputato LeU e capogruppo per la stessa formazione politica al Comune di Roma, rimasto ferito e trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni, dove – a quanto pare – gli sarebbe stato riscontrato un sospetto trauma toracico. Fassina è stato poi dimesso nel corso della serata. Anche un’altra donna è stata portata via in ambulanza. Se la sono cavata con delle lievi contusioni gli altri sindacalisti coinvolti, Alberto Civica della Uil e Natale Di Cola della Cgil  che con lavoratori della società presidiavano l’ingresso degli uffici e dove aveva cercato di entrare un assistente dell’assessore capitolino al Bilancio, Lemmetti, che vistosi precluso l’ingresso aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per superare il blocco. La Polizia non parla però di ‘carica’ contro i manifestanti, ma di aver operato per consentire al funzionario di entrare nell’edificio. Diventano tuttavia virali dei video che inchiodano alcuni agenti, e ne smentiscono la ricostruzione dei fatti.

A quanto pare Fassina in quei secondi concitati sarebbe rimasto incastrato tra una porta e il muro, per poi finire a terra. E’ stata però subito polemica non appena si è diffusa la notizia del ferimento del parlamentare. Da più parti è stata invocata chiarezza e l’intervento del ministro dell’Interno. E la risposta della titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, è stata immediata: ha chiesto al capo della Polizia, Franco Gabrielli, di accertare quanto accaduto, “al fine di verificare – dice un comunicato del ministero – se l’intervento delle forze di polizia presenti sia stato svolto in maniera corretta e senza violazioni di legge”. A loro volta, fonti della Questura di Roma in serata hanno precisato che “non c’è stata alcuna carica da parte della polizia nei confronti dei manifestanti”. I poliziotti – hanno aggiunto le stesse fonti – sono intervenuti senza che avessero caschi e manganelli. I momenti di tensione, è stato spiegato, si sono verificati quando un collaboratore dell’assessore capitolino alle Partecipate ha cercato di entrare nel palazzo che ospita la sede di Roma Metropolitane e ha trovato i lavoratori che presidiavano l’ingresso. A quel punto il cordone degli agenti ha allargato lo spazio intorno alla persona che doveva entrare per permetterle di passare e nella calca Fassina è rimasto travolto.

Intanto il coro di polemiche e la richiesta di chiarimenti su quanto accaduto da parte di esponenti politici va dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che scrive “Quanto è avvenuto davanti alla sede di Roma Metropolitane è molto grave. Si faccia immediata chiarezza, siamo vicini a lavoratori, sindacalisti, consiglieri e deputati”, al deputato Pd Matteo Orfini, al sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro, oltre che agli esponenti di Sinistra Italiana -LeU, Nicola Fratoianni, Federico Fornaro, Luca Pastorino, Francesco Laforgia, Loredana de Petris, la componente nazionale di Articolo 1, la Fit-Cisl Lazio. Da più parti viene richiesta chiarezza sull’accaduto. “Gravissima repressione su lavoratori a Roma Metropolitane alla manifestazione contro la liquidazione. La repressione della polizia sui lavoratori di Roma Metropolitane è un fatto gravissimo, che lede il diritto allo sciopero di cittadini che rischiano il proprio posto di lavoro. Il ministro degli interni riferisca in parlamento su quanto accaduto” si legge in una nota di Articolo Uno. “Negli incidenti è stato ferito e portato in ospedale il deputato e consigliere comunale Stefano Fassina, cui va la solidarietà di articolo uno”. “Qualcuno nelle prossime ore dal Viminale dovrà spiegare a tutti noi, al Parlamento e all’opinione pubblica perché nel 2019 lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro siano stati picchiati dalle Forze dell’Ordine, che rappresentanti sindacali e parlamentari vengano feriti, come si vede chiaramente dai video e dalle foto degli organi di informazione. A Stefano Fassina, al segretario della Cgil di Roma e a quello della Uil di Roma e del Lazio la nostra solidarietà e un abbraccio” afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.

Landini, Furlan e Barbagallo,fatto grave

“Chiediamo al Viminale e al questore di Roma di spiegare quanto è accaduto. Quello che è stato fatto dalle forze dell’ordine a dei lavoratori inermi, ai dirigenti sindacali e ai rappresentanti politici presenti al presidio è intollerabile”. Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, a commento di quanto avvenuto questa sera davanti alla sede di Roma Metropolitane, dove “la Polizia ha forzato il presidio pacifico dei lavoratori che si battevano contro la liquidazione della società, ferendone alcuni”. Episodi come “quello di questa sera – aggiungono i segretari generali delle tre confederazioni – non possono essere più tollerati. E’ necessario fare la massima chiarezza su quanto è successo e individuare le responsabilità. Ai lavoratori, ai dirigenti sindacali e agli esponenti politici presenti al presidio e vittime dell’aggressione va tutta la nostra solidarietà”, concludono Landini, Furlan e Barbagallo.

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