Nobel per la Medicina assegnato agli studiosi americani William Kaelin e Gregg Semenza e al collega britannico Peter Ratcliffe per il lavoro sull’adattamento delle cellule ai bisogni dell’ossigeno

Nobel per la Medicina assegnato agli studiosi americani William Kaelin e Gregg Semenza e al collega britannico Peter Ratcliffe per il lavoro sull’adattamento delle cellule ai bisogni dell’ossigeno

I giochi dell’ossigeno: il premio alla Medicina ha aperto la settimana dei Nobel assegnando il riconoscimento a tre ricercatori il cui lavoro sull’adattamento delle cellule ai bisogni dell’ossigeno ha aperto la strada alla comprensione di molte malattie, tra cui anemia e tumori. Gli studiosi americani William Kaelin e Gregg Semenza e il collega britannico Peter Ratcliffe si sono distinti per “aver rivelato i meccanismi molecolari in atto nell’adattamento delle cellule all’apporto variabile di ossigeno” nell’organismo, ha spiegato l’Assemblea per i Nobel del Karolinska Institut di Stoccolma, che quest’anno aveva ricevuto 633 nomination.

L’importanza fondamentale dell’ossigeno è nota da secoli” e il suo funzionamento nel metabolismo animale è stato compreso meglio dopo Lavoisier, “ma il processo di adattamento delle cellule ai cambiamenti del livello di ossigeno è rimasto a lungo un mistero”, ha sottolineato l’Assemblea conferendo il premio di 9 milioni di corone (830mila euro). Altitudine, esercizio fisico, anemia: questi meccanismi svolgono anche un ruolo centrale nei tumori la cui crescita dipende dall’apporto di ossigeno nel sangue, in particolare alcuni tumori a crescita rapida, come quello al fegato, che consumano così tanta energia da bruciare tutto l’ossigeno disponibile attorno a loro. “Gli sforzi intensi in corso nei laboratori accademici e nelle case farmaceutiche si stanno ora concentrando sullo sviluppo di farmaci che possono interferire con le diverse fasi di una malattia attivando o bloccando il meccanismo di assorbimento dell’ossigeno”, hanno precisato i giudici.

Kaelin, 61 anni, lavora all’Harvard Medical School (USA); Semenza, 63enne, dirige il programma di ricerca vascolare al John Hopkins Institute; Ratcliffe, 65 anni, è il direttore della ricerca clinica al Francis Crick Institute di Londra e del Target Discovery Institute di Oxford. Nel dettaglio, Semenza ha studiato il gene EPO che consente all’organismo di creare più globuli rossi e di isolare specifici segmenti di DNA che lo aiutano ad adattarsi a bassi livelli di ossigeno. Radcliffe e Semenza hanno quindi applicato queste conoscenze per dimostrare che il meccanismo di rilevazione dell’ossigeno è presente praticamente in tutti i tessuti umani. Kaelin, a sua volta, ha identificato un altro gene, VHL, presente in pazienti con un disturbo genetico che li espone a un rischio molto più elevato di alcuni tumori: il gene trasferisce la capacità del corpo di prevenire l’insorgenza del cancro e svolge un ruolo chiave nel modo in cui le cellule tumorali rispondono a bassi livelli di ossigeno.I tre ricercatori riceveranno il premio in denaro, la medaglia e il diploma dalle mani del re Carlo di Svezia durante una cerimonia il 10 dicembre a Stoccolma, anniversario della morte dell’inventore svedese Alfred Nobel.

La settimana dei Nobel continuerà martedì con i premi per la fisica e mercoledì per la chimica. Giovedì, l’Accademia svedese assegnerà i due premi letterari, uno per il 2018, l’altro per il 2019, dopo che lo scandalo su presunte molestie ha costretto l’organizzazione a posticipare l’assegnazione. Il prestigioso premio Nobel per la Pace verrà assegnato venerdì a Oslo. Il premio per l’Economia, creato nel 1968 in occasione del centenario della Banca di Svezia, chiuderà la settimana lunedì 14 ottobre.

Share