Maurizio Landini a In mezzora su Rai3: “preoccupa il messaggio no tasse di Salvini e Renzi. Serve invece seria lotta all’evasione fiscale”

Maurizio Landini a In mezzora su Rai3: “preoccupa il messaggio no tasse di Salvini e Renzi. Serve invece seria lotta all’evasione fiscale”

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a In mezzora su Rai3 ha dialogato a tutto campo con Lucia Annunziata, dalla manovra finanziaria alle questioni politiche, fino alle vertenze più delicate come Alitalia e Whirlpool Napoli. Intanto, Landini ha ammonito il governo: “lo dico chiaro: che non venga in mente a nessuno di ridurre il cuneo fiscale sui lavoratori dipendenti e di non combattere l’evasione fiscale, di non fare le cose che devono essere fatte: noi queste riforme le vogliamo fare e se necessario le sosterremo con la mobilitazione di piazza”. Inoltre,  Maurizio Landini ha poi aggiunto rivolto al governo che “se vi confrontate con il sindacato e vi prendete impegni con il sindacato non può succedere che vengano poi messe in discussione le questioni perché ci sono beghe al vostro esterno. Ve ne chiederemo conto”. E sull’evasione fiscale ha preso di petto, ma criticandola, la questione posta da Renzi che “ha fatto il premier e non può dire che non c’entra con quanto fatto in questi anni in cui l’evasione fiscale non è stata mai colpita”. Landini replica dunque alle parole con cui il leader di Italia Viva critica durante la Leopolda le scelte antievasione del governo M5S-Pd. Dice ancora Landini, “il tema di fondo vero è far pagare le tasse a chi non le paga. E’ un punto di rottura anche culturale: chi non paga le tasse ruba e io non posso difenderlo mentre chi le paga fa il proprio dovere. Poi piccola , media o grande evasione… io devo colpire chi non paga. Nessuno nell’Unione europea ha la nostra evasione fiscale”.

Landini: “Renzi e Salvini parlano di futuro ma dovrebbero parlare di quello che sta accadendo nel mondo del lavoro

“A Bologna hanno licenziato 40 rider e a Crotone sono stati licenziati dei lavoratori con un messaggio Whatsapp. Bisogna intervenire” dice ancora il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. “Il problema è il presente, devono rimettere al centro il lavoro e la qualità del lavoro. Ma di questo non parlano”. “Non mi preoccupa” la piazza piena di ieri a San Giovanni, “non è la prima volta, con Berlusconi anni fa fu riempita ancora di più. Preoccupano invece una serie di messaggi che arrivano da lì e non solo, sto parlando anche della Leopolda. Se di fronte a quanto accade da destra, e non solo, arriva il messaggio che il problema è ‘no tasse’, questo è inaccettabile. Il messaggio da dare è ‘no evasione’, basta evasione fiscale”. “Non possiamo far finta di non avere 110 mld di evasione fiscale, di non avere la corruzione e anche sistemi legislativi che permettano anche alle grandi imprese di non pagare”, prosegue Landini ribadendo: “se è così vuol dire che sul piano politico non si è mai voluto fare i conti con questo tema”. E se il paese vuole rilanciare l’occupazione e dare il lavoro ai giovani, sintetizza ancora Landini, “lo slogan non può essere meno tasse in generale ma solo avanti con la lotta all’evasione”.

Landini, sul caso Whirlpool servirebbe “un’agenzia per lo sviluppo, una sorta di nuova Iri”.

Sulla vertenze Whirlpool, e non solo, Maurizio Landini ha poi sostenuto che “non si tratta di una rinazionalizzazione” ma di avere “strumenti pubblici in grado di affrontare” i problemi “in settori strategici”, sulla falsariga dell’operazione di Salini Impregilo, che ha salvato Astaldi con la partecipazione di Cdp e fondazioni bancarie. Su Whirpool e sul territorio di Napoli, comunque,, “molto probabilmente domani a livello territoriale Cgil-Cisl -Uil discuteranno su quali iniziative mettere in campo, non solo per la Whirpool ma per tutto il territorio di Napoli”. “Ad oggi noi diciamo al Governo che non può passare l’idea che la multinazionale che ha fatto un accordo, firmato anche dal Governo, che prevedeva investimenti, non può decidere che disdetta quell’accordo, chiude e se ne va via”. “Ci sono anche azioni che può mettere in campo il governo – aggiunge Landini – deve fare politica industriale e dunque ci vogliono degli strumenti per fare investimenti”. Ecco perché, per affrontare le crisi industriali, a partire da quella di Whirlpool, servirebbe “un’agenzia per lo sviluppo, una sorta di nuova Iri”. E infine a proposito della vicenda Alitalia, il parere di Landini è che “è necessario accelerare la soluzione. Ma – ha precisato – quello che serve al Paese è una vera politica industriale”.

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