Cgil, Cisl e Uil. Lettera a Conte: un incontro “per definire tempi e modalità” della manovra e del programma di legislatura. Pensionati a Roma il 16 novembre

Cgil, Cisl e Uil. Lettera a Conte: un incontro “per definire tempi e modalità” della manovra e del programma di legislatura. Pensionati a Roma il 16 novembre

I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato il 24 ottobre una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per richiedere un incontro. “Con la presente siamo a richiederle – si legge nella missiva – un incontro in cui definire i tempi e le modalità con cui entrare nel merito delle tematiche che comunemente si erano individuate, alla presenza anche del ministro dell’Economia e del ministro del Lavoro, sia in relazione alla legge di stabilità che sarà discussa in Parlamento, sia al programma di legislatura, sia a quanto contenuto nella nostra piattaforma”. “In via esemplificativa – prosegue la lettera – ci riferiamo a: riforma fiscale e lotta all’evasione, riforma previdenziale e rivalutazione delle pensioni, rilancio previdenza complementare, politiche sociali e non autosufficienza, investimenti, politiche industriali, rilancio del mezzogiorno e nuovo modello di sviluppo, gestione delle crisi, rinnovo dei contratti nazionali di lavoro a partire dal contratto pubblico, detassazione degli aumenti salariali”.

Arriva poi il commento del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Al governo e al premier Conte chiediamo di avviare con Cgil, Cisl e Uil una serie di confronti, così come si sono impegnati a fare. Per noi non c’è da discutere solo della legge di stabilità, che comunque va discussa e su alcuni punti possibilmente anche migliorata, ma c’è da discutere già adesso cosa farà questo governo nei prossimi tre anni”.

Per Landini serve attivare da subito un tavolo che discuta di riforma fiscale. “Il taglio al cuneo fiscale è importante per i lavoratori, ma è solo l’inizio – spiega -: c’è bisogno di fare una vera riforma che vada dall’Iva, all’Irpef alle detrazioni. È necessaria una vera lotta all’evasione fiscale, facendo molto di più rispetto a quello che è stato fatto finora, anche su questo tema serve aprire un tavolo di confronto”. Inoltre, aggiunge Landini, “per noi va aperto un vero tavolo di trattativa su tutte le questioni che riguardano le pensioni, sia in termini di rivalutazione sia in termini di revisione della riforma Fornero, e anche sulla legge sulla non autosufficienza”. È poi necessario avviare un tavolo sugli investimenti e le politiche industriali, in cui si affronti anche la discussione su quali siano le scelte che si fanno per un nuovo modello di sviluppo. “Va aperto un confronto anche sul rinnovo dei contratti di lavoro, non solo pubblici, ma anche privati. Per affrontare la questione della detassazione degli aumenti dei contratti nazionali, della validità erga omnes dei contratti, per cancellare i contratti pirata ed estendere i diritti a tutti”. Su tutti questi temi il governo si è impegnato ad aprire un confronto con Cgil, Cisl e Uil, da completare entro aprile del prossimo anno, in modo da poterne tenere conto anche nella prossima legge di bilancio. “Sono queste – conclude Landini – le vere questioni e le vere riforme da mettere in campo, che se necessario siamo pronti a sostenere nel Paese”.

Intanto, manifestazione dei pensionati a Roma il 16 novembre

I sindacati dei pensionati confermano la manifestazione annunciata per il prossimo 16 novembre e indicano anche il luogo: sede della protesta unitaria organizzata dalle tre sigle di Cgil, Cisl e Uil sarà il Circo Massimo a Roma. “Siamo invisibili, ignorati, inascoltati. Come se non esistessimo. Il governo si è dimenticato ancora una volta dei pensionati. C’è bisogno di tornare ancora una volta in piazza e per questo il 16 novembre con Fnp Cisl e Uilp Uil saremo a Roma al Circo Massimo per una grande manifestazione nazionale”. Così il segretario generale dello Spi Ivan Pedretti dichiara in un video-messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook. “Al governo – spiega il dirigente sindacale – avevamo chiesto poche e semplici cose: una legge nazionale sulla non autosufficienza, perché non ce l’abbiamo e serve davvero al Paese. Una vera rivalutazione delle pensioni e non 40 centesimi in più al mese. La 14esima, perché aiuta chi è più in difficoltà. Tasse più basse, perché ne paghiamo troppe. Non abbiamo chiesto la luna – conclude – e non abbiamo preteso tutto e subito perché lo sappiamo in che condizioni versa il Paese. Il 16 novembre sarà una giornata di lotta, ma anche di orgoglio, perché sappiamo che abbiamo ragione e sbaglia chi non ci ascolta”.

Da rassegna.it

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