Speranza, ministro della Salute. Più risorse per il Servizio sanitario nazionale. Subito il superamento dei superticket. Universalità significa “non importa quanti soldi hai, da dove vieni, il colore della pelle”

Speranza, ministro della Salute. Più risorse per il Servizio sanitario nazionale. Subito il superamento dei superticket. Universalità significa “non importa quanti soldi hai, da dove vieni, il colore della pelle”

Roberto Speranza, neoministro della Salute in quota LeU, segretario di Articolo1Mdp di cui è stato uno dei fondatori, è fra i più gettonati dai giornalisti. La salute è uno degli argomenti sempre all’attenzione dei cittadini, un termometro, si potrebbe dire, ci si scusi il bisticcio di parole, sullo stato di salute di un paese. Se è vero che per quanto riguarda il sistema sanità, la tutela dei cittadini siamo, in Europa e non solo, fra i paesi che più assicurano assistenza, è anche vero che i problemi da affrontare sono tanti e di grande importanza. Quando è stato reso noto che Speranza  era stato proposto come ministro della Sanità, in quota Leu, il suo nome è comparso all’ultimo momento, la notizia ha destato qualche sorpresa. Ma la sorpresa, se così si può dire, è durata molto poco. Nel curriculum politico di Speranza figura infatti la presentazione di un  disegno di legge, a sua prima firma, assegnato il 4 luglio 2018 alla Commissione Affari sociali della Camera dal titolo “Disposizioni in materia di finanziamento del Servizio sanitario nazionale” con il quale si proponeva il superamento del superticket, ossia la quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.

Discontinuità con le politiche portate avanti dal governo gialloverde

In una delle interviste a caldo Speranza afferma: “Io non dico solo basta ai tagli alla sanità. Io chiedo che già nella prossima manovra finanziaria ci siano più risorse per la sanità”. E parla, entrando subito in argomento, richiamando una parola che  il Pd, le forze della sinistra, Leu, hanno  posto a base dell’accordo di programma con M5s, una parola molto importante quale la “discontinuità” con le politiche portate avanti dal governo gialloverde, quello dominato da Salvini. La parola è “discontinuità”. E Speranza pone al centro della politica sanitaria una parola dal significato inequivocabile: “Universalità”  del servizio sanitario nazionale. “Non importa – dice -quanti soldi hai, da dove vieni, il colore della pelle”. Ed aggiunge, “altro punto importante è superare le distanze territoriali, le differenze, consentire l’accesso alla qualità sanitaria in tutte le aree del paese”. “C’è un grande lavoro da fare – prosegue Speranza – in uno dei settori più importanti, che qualifica il nostro Paese”.

Un grande impegno per il governo che durerà fino a termine legislatura

Un grande impegno per il governo che “durerà fino a termine legislatura. La nostra è un’alleanza naturale, rivendico di averci creduto sempre”. Un governo che si appresta a discutere le regole in Europa, a partire dal deficit: “Serve un piano straordinario di investimenti e superare regole che non hanno funzionato, una maggiore capacità di capire che c’è bisogno di investire in un nuovo grande piano. Bisogna battersi in Europa con intelligenza”. Parole pronunciate in una intervista a Circo Massimo: “La sanità sarà un tema centrale dell’iniziativa del governo. L’abolizione dei superticket  una priorità”. La proposta di legge è già stata incardinata in Commissione Affari sociali della Camera lo scorso luglio. “Altri due nodi da affrontare oltre alla abolizione del superticket la rideterminazione del finanziamento del servizio sanitari nazionale da portare a 118 miliardi per il 2020, e l’allentamento dei vincoli per l’assunzione del personale sanitario”.

Primo incontro con i vertici ministeriali sul progetto all’esame della Camera

Speranza ha fatto ieri ingresso al dicastero della Salute per un primo incontro con i vertici ministeriali, ha avuto  uno scambio telefonico con la ministra uscente. C’è molto lavoro da fare, le parole d’ordine sono, appunto, l’abolizione del superticket di 10 euro sulle ricette per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Una “priorità”, dice Speranza  in linea con i due obiettivi che il deputato di Leu, ora ministro, indica per l’azione di governo: lotta alle disuguaglianze e universalità del Sistema  come nella proposta di legge di cui è primo firmatario presentata nel 2018 alla quale non ha mai  smesso di lavorare.

Come finanziare il progetto di legge? Ne parla il Quotidiano Sanità prendendo a base la proposta del progetto   Speranza. La legge di Bilancio 2018 prevede lo stanziamento di 60 milioni di euro per il triennio  2018, 2019 e 2020 che si possono ricavare dall’abolizione della deduzione forfettaria dei canoni di locazione, che è pari al 35% per le cosiddette dimore storiche. Per aumentare di 4 miliardi di euro il finanziamento al sistema sanitario si dovrebbe limitare all’82% dall’attuale 100% la deducibilità degli interessi passivi  per banche, assicurazioni e fondi di investimento.

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