Senato. Liliana Segre. La dichiarazione di voto favorevole al nuovo governo

Senato. Liliana Segre. La dichiarazione di voto favorevole al nuovo governo

La senatrice a vita Liliana Segre compie oggi gli anni, e ha ‘festeggiato’ il compleanno al Senato dove era in corso il dibattito sulla fiducia al governo Conte II. Nata a Milano il 10 settembre del 1930, è sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz. E’ scrittrice e da anni gira l’Italia e le scuole per portare la sua testimonianza. Il 19 gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E oggi è intervenuta in Senato per affermare il suo sostegno al governo. Di seguito una sintesi del suo intervento. 

“Ho accolto il nuovo governo con preoccupazione ma anche con speranza”, ha detto la senatrice a vita Liliana Segre parlando in aula al Senato. “La politica che investe nell’odio è sempre una medaglia a due facce, non danneggia solo coloro che vengono scelti come bersaglio, ma incendia anche gli animi di chi vive con rabbia e disperazione il disagio, l’odio si diffonde e questo è anche un po’ più pericoloso. Mi hanno insegnato che chi salva una vita salva il mondo intero, per questo un mondo in cui chi salva vite viene osteggiato mi pare proprio un mondo rovesciato”.

Un altro motivo di disagio “è che la festa del 25 aprile si è trasformata da alcuni, solo alcuni, in una sorta di faida. Vengo ora alla speranza: vorrei che il nuovo governo non sia unito solo dalla convenienza ma anche dal sollievo per lo scampato pericolo, vorrei che lavorasse per il ripristino di quei principi di democrazia della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza. Anche io faccio una richiesta: ho presentato una proposta di legge, poi trasformata in mozione, sull’istituzione di una commissione sull’hate speech, un fenomeno che purtroppo conosco. E mi auguro che maggioranza e opposizione la istituiscano. Penso poi alla storia, perdere la storia è uno dei primi effetti collaterali della perdita del futuro”.

“Mi hanno preoccupato i numerosi episodi susseguitisi durante l’ultimo anno che mi hanno fatto temere un imbarbarimento con casi di razzismo trattati con indulgenza, la diffusione dei linguaggi di odio. Anche con l’utilizzo di simboli religiosi in modo farsesco e pericoloso, un revival del ‘gott mit uns’. A me fanno questo effetto, forse solo a me in quest’aula”. Liliana Segre ha citato la frase ‘Gott mit uns’ ovvero ‘Dio è con noi’, motto che era inciso sulle fibbie dei cinturoni delle SS.

“Ho apprezzato la reintroduzione dell’educazione civica ma non basta una materia in più – continua Segre – dobbiamo comportarci con disciplina e onore, ma anche con sobrietà e rispetto per gli avversari. La mia speranza è che il nuovo governo assuma e faccia proprio il rispetto civico, ricordando quei versi di John Donne ‘non chiedere mai per chi suona la campana, essa suona per te’. Ed è con questo spirito che mi accingo a esprimere fiduciosa il mio voto favorevole per il nuovo governo”.

 

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