Mostra Cinema di Venezia. Lo scandalo e la pazzia al Lido: “J’Accuse” di Polanski, grande assente, e “Joker” di Phillips. Arrivano gli italiani, Martone: “Onorato di partecipare”

Mostra Cinema di Venezia. Lo scandalo e la pazzia al Lido: “J’Accuse” di Polanski, grande assente, e “Joker” di Phillips. Arrivano gli italiani, Martone: “Onorato di partecipare”

Si susseguono uno dopo l’altro gli innumerevoli appuntamenti di questa 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Procedono le passerelle, le interviste ai grandi protagonisti e, via via, le proiezioni dei 21 film in concorso. Sul red carpet in rappresentanza dell’ultimo lavoro di Roman Polanski che concorre al Leone d’oro, “J’Accuse”, arrivano la moglie nonché interprete del film Emmanuelle Seigner, insieme a Louis Garrell e a Jean Dujardin. Il regista de “Il pianista”, sotto i riflettori sia nella carriera che nella vita privata, è stato un grande assente al Lido, a causa di un processo in atto nei suoi riguardi che lo ha visto indagato per uno stupro avvenuto nel 1977 ai danni di una tredicenne, non permettendogli dunque di tenere fede all’impegno preso a Venezia76. Incentrato sull’antisemitismo, in particolare sul caso Dreyfus, “J’Accuse” è una coproduzione fortemente voluta anche da Luca Barbareschi, che ha scelto di appoggiare a pieno l’operato di Polanski, ritenendolo “uno dei più grandi artisti sulla piazza, che, al di là di tutto, merita veramente di avere campo libero nel cinema” come ha dichiarato in un’intervista, che si è presentato al Lido con un copricapo ebraico.

Si fa spazio l’Italia, con la presentazione de “Il sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone. Si tratta di una rivisitazione della commedia di Eduardo De Filippo scritta a quattro mani con Ippolita Di Majo, già approdato nei teatri. Martone porta sullo schermo ancora una volta la sua Napoli sotto un’ottica critica ma estremamente celebrativa. “Sono onorato di partecipare per la seconda volta di seguito in concorso alla Mostra del Cinema. – ha affermato Martone – Questo film nasce da lontano. Ricordo ancora quando ho diretto a teatro ‘Il Sindaco del Rione Sanità’, al Nest di San Giovanni a Teduccio, una sala di soli cento posti. Quella è stata un’esperienza sperimentale che ha rappresentato il naturale e necessario passaggio per l’adattamento per il cinema”. Tra gli interpreti, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo e Daniela Ioia. La proiezione nelle sale cinematografiche è prevista soltanto per il 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2019, distribuito da Nexo Digital. Intanto tra la critica sembra aver raccolto un discreto numero di consensi.

Attesa e applausi per Joaquin Phoenix, nei panni di Arthur Fleck, o per meglio dire il Joker. Todd Phillips, regista di “Una notte da leoni” e “Parto col folle”, si cimenta questa volta in qualcosa di diverso, quasi di eccezionale: reinterpretare e descrivere un personaggio popolarissimo, presente nell’immaginario di chiunque, pur rimanendo fedele all’originale. Ne deriva un Joker folle e malinconico, visionario ed emarginato, che calàmita l’attenzione e restituisce, paradossalmente, novità, unicità e quel qualcosa che mancava. Successo annunciato per la pellicola.

L’altro titolo in concorso presentato è “Ema” del regista cileno Pablo Larraín, con Mariana Di Girolamo nei panni di una madre tormentata che rinuncia al figlioletto adottato insieme al marito, interpretato da Gael García Bernal. “Una meditazione sul corpo umano, sulla danza e sulla maternità” lo ha definito Larraìn.

A tratti, l’attenzione si sposta dal cinema al mondo della moda, ampiamente rappresentata a Venezia attraverso le grandi firme, da Armani a Dior, a partire dalla stessa madrina Alessandra Mastronardi che indossa un tailleur ispirato al grande classicone da uomo, con giacca avvitata e pantalone stretto, seguita anche dalla showgirl Melissa Satta e da Sofia Resing, che sembrano cavalcare la stessa tendenza, molto in voga in questa stagione. Calca la passarella anche Kirsten Stewart nel suo abito scintillante, in rappresentanza di “Seberg”, film di cui è protagonista nella sezione fuori concorso.

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