Migranti. La nave Ocean Viking con 182 naufraghi verso Messina, porto sicuro. Gli sbarchi clandestini continuano. E lunedì summit dei ministri dell’Interno a Malta

Migranti. La nave Ocean Viking con 182 naufraghi verso Messina, porto sicuro. Gli sbarchi clandestini continuano. E lunedì summit dei ministri dell’Interno a Malta

Sta facendo rotta verso Messina la Ocean Viking, la nave della Ong Sos Mediterranée e Medici senza Frontiere con a bordo 182 migranti salvati nei giorni scorsi nel mar Mediterraneo. Il porto peloritano le è stato assegnato dal Viminale il pomeriggio di domenica 22 settembre. La nave al momento è a nord di Malta, e l’arrivo nella città dello Stretto è previsto in serata o martedì mattina, in base alle condizioni meteorologiche. A bordo della nave sono presenti donne, bambini e una neonata di pochi giorni. Intanto oggi a La Valletta è in programma un vertice dei ministri degli Interni di Italia, Malta, Francia e Germania dedicato proprio al tema della gestione del flusso migratorio dal nord Africa, alla rotazione dei porti sicuri per lo sbarco e alla redistribuzione dei migranti tra i Paesi Ue.  “Dopo una mattinata tempestosa nel #Mediterraneo centrale Sos Mediterranee Italia ha richiesto un porto sicuro per le 182 persone rimaste a bordo della #OceanViking. Le autorità italiane competenti hanno assegnato Messina come porto sicuro. Siamo sollevati”. Così, su Twitter Sos Mediterranee dopo la decisione del Viminale di assegnare Messina come porto sicuro per la OCEAN Viking.

Nel frattempo la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese volerà a La Valletta per il suo primo summit, insieme ai colleghi di Malta, Francia, Germania e Finlandia (quest’ultima ha la presidenza di turno dell’Unione). Il nuovo Governo Conte – chiusa la stagione dei porti chiusi di Salvini – non vuole tuttavia mollare sulla linea del rigore e chiede una rotazione dei porti di sbarco delle navi ong ed il preventivo accordo con un numero congruo di Paesi disponibili ad accogliere le persone soccorse. Francia e Germania (cui appartengono la maggioranza delle ong impegnate nei salvataggi in mare, da Sos Mediterranee a Medici senza frontiere, da Sea Watch a Sea Eye) sono pronte a farsi carico ognuna del 25% degli sbarcati. Non è abbastanza per Roma e La Valletta, tanto più che l’offerta di Parigi sarebbe limitata ai soli richiedenti asilo. Sul tema nei giorni scorsi Conte ha pressato il presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Roma, mentre Lamorgese ha discusso a Berlino con il collega tedesco Horst Seehofer. Un impulso positivo arriverebbe dall’aumento del numero dei Paesi disponibili a far parte del meccanismo automatico di ripartizione, cosa che ridurrebbe il peso per ognuno dei ‘volenterosi’: alle ultime ripartizioni hanno partecipato ad esempio Portogallo, Irlanda, Lussemburgo. Si tratterebbe di pensare ad incentivi per favorire la partecipazione e sanzioni per chi rifiuta le quote (gruppo Visegrad in testa). Quest’ultimo punto – ne ha parlato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio – non sembra pero’ di facile attuazione. Quanto ai migranti economici, che sono la maggioranza dei 6.700 arrivati quest’anno in Italia, Lamorgese chiederà che vengano inclusi nel meccanismo. Più in generale, Roma punta ad ottenere da Bruxelles che la Commissione assuma l’onere dei rimpatri, come ha auspicato il capo dello Stato Sergio Mattarella nei giorni scorsi. E’ questo il punto decisivo per l’Italia, visto che i migranti sbarcati sulle navi ong sono un’esigua minoranza rispetto al totale degli arrivi e che solo una quota minoritaria di questi ha diritto all’asilo. Il ministro dell’Interno maltese, Michael Farrugia, da parte sua, lamenta la mancanza di solidarietà da parte dell’Europa. “Gli stati membri – osserva – sono stati pronti a supportarsi l’uno con l’altro quando si sono trovati ad affrontare situazioni economiche molto difficili”. Non è stato così per le questioni umanitarie dell’immigrazione, aggiunge il ministro, sottolineando che “se questo non cambia, non vedo come la questione dell’immigrazione possa mai essere risolta”.

Nuovo sbarco di migranti sulle coste del crotonese

La notte scorsa un’imbarcazione a vela è stata intercettata al largo della costa calabrese da un’unità della Guardia di Finanza della sezione navale di Vibo Valentia con a bordo 58 persone di nazionalità pakistana, tutti uomini e un solo minore. L’imbarcazione è stata scortata dalla Guardia di Finanza fino al porto di Crotone dove le operazioni di sbarco coordinate dalla Prefettura si sono concluse poco dopo le due del mattino. I sanitari del Suem 118 hanno accertato le buone condizioni di salute dei migranti. La Croce rossa italiana ha provveduto all’accoglienza ed al loro trasferimento presso l’hub regionale di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto. Si tratta del quinto sbarco in meno di un mese sulle coste crotonesi. 52 persone a Le Castella il 3 settembre, 57 a Cirò il 6 settembre, 39 su un veliero intercettato al largo della costa italiana lunedì 9 settembre, 56 migranti l’ 11 settembre trovati su una imbarcazione a poche miglia da Le Castella.

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