Ciclismo. Argento con Trentin bruciato sul traguardo nel mondiale su strada. Quarto Moscon. A sorpresa vince il danese Pedersen

Ciclismo. Argento con Trentin bruciato sul traguardo nel mondiale su strada. Quarto Moscon. A sorpresa vince il danese Pedersen

Una medaglia d’argento, il secondo posto in una manifestazione sportiva non si butta mai via. Tanto più quando si tratta di una medaglia conquistata in un campionato mondiale, di ciclismo, uno sport che si gioca la popolarità con il calcio. Ma ti lascia con l’amaro in bocca quando tutto faceva prevedere un bell’oro e, se possibile, anche un argento. Così, del resto, ci avevano fatto illudere anche i telecronisti che seguivano l’avvenimento più importante dei mondiali di ciclismo su strada che si sono svolti in Inghilterra, Yorkshire, la gran corsa riservata ai professionisti, un percorso totale di 261 chilometri (il secondo più lungo dell’intero calendario professionistico, dopo la Milano-Sanremo) e pieno di curve, salitelle e strade strette e con vento e pioggia. Un percorso, avevano detto gli esperti, su cui sarà difficile per una squadra sola controllare la corsa e su cui le insidie potrebbero essere molte. Invece è successo che la squadra azzurra ha controllato la gara fino al traguardo. A poco più di due chilometri dal traguardo quattro corridori che erano andati in fuga fra i quali due italiani, Trentin e Moscon insieme a Pedersen, danese, e Kung, svizzero, avevano staccato il gruppo e non era più possibile che venissero ripresi. Il resto della squadra italiana, del resto, nel gruppone faceva di tutto perché la fuga dei quattro andasse a buon fine, tenendo conto delle capacità sia di Trentin che di Moscon di affrontare e vincere volate.

Gilbert, Evenepoel, Quintana, Roglic e Valverde, fra i favoriti man mano che la corsa si faceva sempre più difficile anche a causa del maltempo, si ritiravano. Gli azzurri del Ct Cassani,  Colbrelli, Visconti e Bettiol, avevano il compito di fare strada a Moscon e Trentin. Dal gruppetto di dodici corridori che, con gli azzurri, era alla testa della gara, si staccava  van der Poel, il campione d’Europa, grande favorito. Sembrava cosa fatta, Trentin e Moscon rimanevano alla testa della corsa insieme ai due compagni Kung e Pedersen. Ma, come si dice, il diavolo a volte ci mette la coda. Moscon non ce la faceva più, si staccava  e Trentin perdeva una pedina preziosa per la volata. Partito troppo presto ai 200 metri per lo sprint per poi rimanere come bloccato sui pedali e Pedersen si aggiudicava  il Mondiale. Sul terzo posto del podio Kung, con Moscon quarto, autore di una gara bella e generosa. Per l’Italia prima medaglia iridata della gestione Cassani. Medaglie sono state conquistate nelle gare che hanno visto protagonisti dilettanti, juniores, donne, nelle diverse specialità, dalla strada alla cronometro, che hanno visto rimpinguarsi il medagliere azzurro.

L’ordine di arrivo della prova in linea di Ciclismo ai Mondiali di Yorkshire 2019, su un percorso di 261 km

1. Mads Pedersen (DEN) in 6h27:28 (media 40,370 km/h); 2. Matteo Trentin (ITA) s.t.; 3. Stefan Küng (SUI) s.t.; 4. Gianni Moscon (ITA) +0.17; 5. Peter Sagan (SVK) +0.43; 6. Michael Valgren (DEN) +0.45; 7. Alexander Kristoff (NOR) +1:10; 8. Greg Van Avermaet (BEL) s.t.; 9. Gorka Izagirre (ESP) s.t.; 10. Rui Costa (POR) s.t.

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