Passa con 160 voti la fiducia sul Dl sicurezza al Senato. Zingaretti: “5S schiavi della Lega”. Rabbia, amarezza, proteste per una norma disumana e violenta

Passa con 160 voti la fiducia sul Dl sicurezza al Senato. Zingaretti: “5S schiavi della Lega”. Rabbia, amarezza, proteste per una norma disumana e violenta

Al Senato il decreto sicurezza bis, il peggiore della storia repubblicana, di quelli che nemmeno il governo Tambroni, o il ministro Scelba avrebbero mai osato scrivere e approvare, incassa la fiducia con 160 voti a favore e 57 contrari, sfiorando di fatto la maggioranza assoluta di 161. Su un plenum di 321 senatori, in un lunedì caldissimo nella capitale, ci sono 289 presenti in Aula. Considerati i non partecipanti al voto, il quorum si attesta a 109 e la maggioranza di governo lo supera di gran lunga. Assenti risultano  i cinque  senatori M5S noti alle cronache: Elena Fattori, Matteo Mantero, Virginia La Mura, Michela Montevecchi e Lello Ciampolillo. Anche Vittoria Deledda non ha partecipato essendo malata da tempo. Tra le fila della Lega mancano all’appello Umberto Bossi e Massimo Candura (in licenza matrimoniale). Confermato invece il ‘no’ degli ex Paola Nugnes, Carlo Martelli e Gregorio De Falco. L’asse Lega-M5S, che sulla carta aveva a disposizione 165 voti, regge grazie a solo tre voti provenienti dal Misto che non hanno mai fatto mancare il sostegno al governo. Tra le curiosità l’assenza in aula di tutti i senatori a vita tra cui il presidente emerito, Giorgio Napolitano, l’ex premier Mario Monti, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo, Liliana Segre e Renzo Piano.

Chi invece si aspettava l’ennesima spaccatura all’interno di Forza Italia è rimasto deluso. I cosiddetti totiani hanno seguito le indicazioni del gruppo azzurro, dichiarando il ‘non voto’, ma mantenendo la presenza in aula per non abbassare il quorum e lo hanno fatto con la benedizione dello stesso governatore della Liguria. Astenuti invece i senatori di Fratelli d’Italia, una scelta, spiega Giorgia Meloni, “coerentemente con quella fatta alla Camera di votare sì al decreto Sicurezza bis e no alla fiducia al governo. La nostra priorità è sempre quella di dare risposte agli italiani”. Il Pd ha invece risposto con un ‘no’ compatto e indossando delle magliette bianche con l’immagine di un uomo gettato in un cestino della spazzatura e la scritta: “Non sprechiamo l’umanità”. Si è però fatta sentire l’assenza di Matteo Renzi, che ha rimandato il duello con l’omonimo nell’aula di palazzo Madama: “Leggendo i quotidiani di oggi vediamo che Salvini ha capito di avere i numeri sul decreto Sicurezza e dunque rilancia sulla Tav. Il giorno della verità viene spostato a mercoledì: vedremo dopo il voto delle mozioni Tav se il Governo starà in piedi o no”. A tuonare contro il decreto Sicurezza è un uomo di diritto, Pietro Grasso, di Liberi e Uguali, che in aula evoca Mussolini, il fascismo, il Ventennio, per poi picchiare duro: “Il fine non giustifica i mezzi. I metodi che state testando sono senza dubbio efficaci nel breve periodo, e magari faranno fare a voi il pieno dei voti, quando avrete il coraggio di chiederli, questi voti, invece di sventolare sondaggi, ma questi metodi non sono quelli di uno Stato civile, di diritto”. Questo decreto, conclude l’ex magistrato, “traduce in norme i tweet di Salvini. Avete fatto dei post Facebook una fonte del diritto”. Ma dopo l’approvazione giunge puntuale perfino il tweet francamente blasfemo del ministro dell’Interno che ringrazia “il regalo al mondo della Vergine Maria nel giorno del suo compleanno”. No, un vero credente non scrive e non rende pubblica una frase che, in verità, è più vicina al paganesimo, ai suoi miti, che alla autentica fede cattolica.

Durissimo il commento di Nicola Zingaretti, segretario Pd: “M5S schiavi della Lega”

 “Il decreto Salvini è passato, l’Italia è più insicura. Grazie agli schiavi 5 stelle la situazione nelle città e nei quartieri rimarrà la stessa anzi peggiorerà. Avevamo chiesto il contratto per i lavoratori delle forze dell’ordine, presidi nei quartieri a rischio, rilancio e risorse dei patti della sicurezza con i sindaci, investimenti per il recupero delle periferie. Ma niente. Di tutto questo non c’è nulla, così come non c’è nulla sulla lotta alle mafie, nemmeno l’ombra. Il crimine ringrazia, le persone sono sempre sole e le paure aumentano. Salvini ci campa” ha dichiarato il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “L’arrivo dei rifugiati, come dice anche Salvini, si è drasticamente ridotto, ed è una riduzione iniziata col governo precedente. Ci sono alcuni dati paradossali che ci dimostrano invece la propaganda del governo”, aveva detto Vasco Errani di ArticoloUno, intervenendo nell’Aula del Senato nel dibattito sulla fiducia. Errani ha, inoltre, evidenziato che: “ad esempio nei giorni della drammatica vicenda della Sea Watch, che imbarcava 40 immigrati, sono sbarcati con i barchini 419 immigrati, ma di questo nessuno parla. Dico di più: se si guardano i dati reali la percentuale dei rifugiati che arrivano con le Ong sono tra il 6 e il 7% del totale. Ci sono poi le vicende della Diciotti e della Gregoretti: siamo arrivati al ridicolo di trattenere le persone sulle navi militari quando si sa che chi sale su una nave militare è in territorio nazionale”.

Tante le voci di dissenso contro il Dl sicurezza bis, da Libera a Baobab a Mediterranea, all’Anpi alla Cgil, alla Chiesa, tutti delusi dai 5Stelle

“Oggi il grado di umanità del nostro paese si è corrotto. La politica ha tradito la Costituzione, i sogni e gli ideali di chi l’ha pensata e scritta e delle convenzioni internazionali” ha detto Luigi Ciotti presidente Libera e Gruppo Abele sulla approvazione al Senato del Decreto sicurezza bis. “Siamo davanti ad una scelta politica indegna per un paese che vuole essere democratico non solo di nome ma di fatto un paese civile – ha aggiunto don Ciotti -. La politica esca dai tatticismi, dai giochi di potere e riduca le distanze sociali e si lasci guidare dai bisogni delle persone”.  Il centro Astalli dei gesuiti per i rifugiati ribadisce “seria preoccupazione per gli effetti del decreto sicurezza bis” e il presidente, padre Camillo Ripamonti, sottolinea: “Operazioni di salvataggio in mare non sarebbero più necessarie se i governi aprissero vie legali d’ingresso in Europa, canali umanitari, piani di evacuazione da Libia e Paesi in guerra. Consentire l’ingresso in Europa in sicurezza eviterebbe a tante persone pericoli inutili e indicibili sofferenze e aiuterebbe a garantire accoglienza e integrazione dei migranti, oltre a ostacolare seriamente il traffico di esseri umani. I migranti sono l’umanità in cammino in cerca di giustizia e diritti, anche a costo della vita, non sono strumenti di propaganda politica”.

“Esprimiamo profonda preoccupazione per i contenuti del Decreto sicurezza-bis, su cui è stata votata la fiducia oggi. Un atto che si posiziona contro il senso stesso di civiltà, un provvedimento figlio del clima di odio che è stato consapevolmente fomentato in questi ultimi mesi” afferma in una nota la sezione italiana di Amnesty International. “Al di là delle singole norme, quello che ci preme evidenziare è il chiaro intento che il decreto persegue: limitare e scoraggiare la società civile dal combattere per i diritti di tutti – continua la nota di Amnesty Italia – Nonostante i dati del Viminale evidenzino che nell’ultimo anno gli sbarchi sono diminuiti drasticamente e che non c’è nessuna invasione in atto, i migranti continuano ad essere dipinti come fattore di pericolo per la sicurezza pubblica. In aggiunta, è stato ampiamente dimostrato come le Ong non siano un fattore di attrazione per le partenze”.

“Un giorno triste per il nostro paese. Da oggi siamo disumani” scrive su twitter Mediterranea Saving Humans

Presidio degli attivisti del Baobab, a Roma, in concomitanza, con il voto in Senato del Dl sicurezza bis

“Siamo sotto al Senato – si legge in un post su Fb del Baobab – per dire no al Decreto Sicurezzabis! Vogliamo guardare in faccia chi sta per votare questa legge che condannerà a morte migliaia di persone nel Mediterraneo e azzererà le proteste nelle città. Avevano impedito di manifestare qui, ma la piazza è voluta venire”. E poi, “con 160 voti a favore in un Senato blindato dalla fiducia il #DlSicurezzaBis è diventato Legge: una condanna a morte per migliaia di persone nel Mediterraneo; la criminalizzazione definitiva del dissenso e della solidarietà nel nostro Paese senza alcuna emergenza. Un normativa disumana che cancella i diritti acquisiti e che peggiorerà lo stato delle cose. Con il Decreto Sicurezza Bis infatti all’Art.12 – come fa notare anche Amnesty International – istituendo “un premio per i paesi che “riprendono i migranti” si rischia di finanziare #dittature, facendo aumentare ulteriormente il numero di persone in fuga. Una misura immorale e contraddittoria, oltre che illegale. ‘Si puniscono le Ong e la cittadinanza solidale, mentre si lasciano morire i migranti finanziando le dittature da cui fuggono. Si è consumato davanti ai nostri occhi un attacco gravissimo alla libertà e ai diritti umani”.

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