Mostra Cinema di Venezia. Red carpet in rosa. The Perfect Candidate, Ad Astra e Marriage Story in concorso. Leone alla Carriera ad Almodòvar

Mostra Cinema di Venezia. Red carpet in rosa. The Perfect Candidate, Ad Astra e Marriage Story in concorso. Leone alla Carriera ad Almodòvar

Si apre la 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia con la proiezione de “La verità” del regista giapponese Kore’eda, con C. Deneuve, J. Binoche e E. Hawke, che ruota attorno a vicende e problemi familiari. Inizio in grande stile sul red carpet che si tinge di rosa con l’arrivo della madrina Alessandra Mastronardi che incanta con classe, oltre che di innumerevoli star internazionali ed italiane, tra cui l’ex Spice Girl Mel B, Isabeli Fontana con un look anni Sessanta, l’appariscente Gabrielle Caunesil, la testimonial di Victoria’s Secret Candice Swanepoel, Elsa Hosk che sfoggia un vestito tutto sfrangiato, Isabella Ferrari nella sua elegante sobrietà.

Tra i film in kermesse, è la volta di “The Perfect Candidate” di Haifaa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita, in passato candidata all’Oscar con “La bicicletta verde”. La volontà di distinguersi e l’intento di rivalsa sono molto vivi anche nella tematica del suo ultimo lavoro, di cui protagonista è proprio una giovane donna medico che decide di entrare in politica per cambiare le sorti del proprio Paese. Grande attesa sul red carpet per Brad Pitt, interprete del film “Ad Astra” di James Gray che si rivela però una clamorosa delusione. Arriva anche l’attrice Scarlett Johansson, protagonista di “Marriage Story” di Noah Baumbach, insieme ad Adam Driver e Laura Dern. “In questo film c’è tanto di tutti noi ma anche di universale – afferma la Johansson – Quando ho incontrato Noah io stavo divorziando, ma lui non lo sapeva, non ci vedevamo da un po’. Appena mi ha raccontato il tema del film ho accettato, era il momento giusto per me”. Sembrerebbe insomma un segno del destino per l’attrice hollywoodiana, che finge sul set gli stessi drammi che vive e deve affrontare realmente nella vita privata.

In Sala Grande, intanto, consegna del Leone d’Oro alla Carriera a Pedro Almodóvar. A 31 anni di distanza dalla partecipazione alla Mostra del cinema con il famosissimo “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, il regista spagnolo lo ritiene essere il riconoscimento per quel lavoro che i giudici dell’epoca apprezzarono ma che era, come lo stesso Sergio Leone disse, “troppo alternativo per vincere, i tempi non sono maturi”. “Ho voluto raccontare il cambiamento, la vita, la libertà anche sessuale e le interminabili notti madrilene rappresentate da tanti orientamenti sessuali diversi” ha affermato Almodòvar parlando della sua carriera. Riferendosi all’utilizzo dei colori sgargianti e al technicolor, Almodóvar lo ha spiegato come una sorta di reazione a ciò a cui era abituato: donne con abiti neri e vesti in testa, tipici della regione austera della Mancha nella quale è nato.

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