Roma libera dai rifiuti? Speriamo. Ma nel frattempo non multiamo i cittadini che si oppongono al degrado

Roma libera dai rifiuti? Speriamo. Ma nel frattempo non multiamo i cittadini che si oppongono al degrado

La Regione Lazio, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, ha emanato un’ordinanza con cui si dispone che tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti della regione garantiscano la massima operatività per accogliere i rifiuti prodotti dalla città di Roma. Questo per evidenti motivi di sanità pubblica e tutela dell’ambiente. Ben visibili passeggiando per le strade della città eterna.

Si indicherà, quindi, un cronoprogramma per uscire dall’emergenza. Ama, nei fatti, verrà “commissariata”. La municipalizzata dovrà raccogliere in breve tempo tutti i rifiuti attualmente giacenti sulle strade della Capitale, ripulendo e ripristinando le condizioni di igiene e di decoro urbano. Con questo Ama dovrà anche assicurare la funzionalità di idonee infrastrutture logistiche, come stazioni di trasferenza e aree di trasbordo, la disponibilità di ulteriori impianti di trattamento mobili e ristabilire il regolare e tempestivo pagamento dei fornitori aziendali.

Il ruolo del ministro Costa

Nicola Zingaretti ha messo unilateralmente fine al gioco del rimpallo delle responsabilità tra comune e Pisana. Il tutto sotto la pressione e lo sguardo vigile del ministro dell’ambiente, Sergio Costa, che è intervenuto sul tema, dichiarando: “Come molte volte ho detto, il ministro dell’ambiente non ha una competenza specifica sulla gestione dei rifiuti. Ma chiaramente in questa situazione non potevo rimanere alla finestra”. Costa ha rivendicato la paternità dell’azione politica, patrocinando “una soluzione di breve periodo che è stata accolta sia dal comune che dalla regione”.

Le reazioni della politica

I consiglieri comunali del Partito Democratico, Valeria Baglio e Marco Palumbo, in una nota congiunta, sono molto severi con la sindaca Raggi: “Si rassegni, non è sempre colpa degli altri se Roma è invasa dai rifiuti”. Proseguono i due esponenti democratici: “Non esistono forze del male contro la città, esiste solo la capacità di affrontare e risolvere i problemi. Cosa che la sua giunta non ha fatto. Se Roma riuscirà ad uscire dall’emergenza, sarà solo grazie alla regione”. Marietta Tidei, consigliere regionale del PD, evidenzia come quelle di Zingaretti siano: “azioni concrete che attestano un impegno serio e responsabile a differenza di quanto fatto dalla giunta Raggi che ha fatto sprofondare la città nell’immondizia”. Chiude la Tidei: “La regione Lazio fa la sua parte, come sempre. Altrettanto devono fare Roma e la sindaca Raggi”.

A Bucarest non sarebbe mai successo …

“Una cosa del genere a Bucarest non l’ho mai vista”. Lo dice Gabriella, una colf che, vista la gran quantità di immondizia sparsa davanti al portone del palazzo dove lavora, in zona Conca d’Oro, si è messa i guanti, si è armata di scopettone e detersivi ed ha deciso di fare pulizia da sola. “È stata solo deformazione professionale. E poi vedere la città in questo stato mi rattrista”, ha dichiarato la signora romena ad un cronista de “il corriere.it”. La donna, paradossalmente, rischia anche di essere multata per aver bagnato (e lavato) il suolo pubblico. Una sanzione alla signora Gabriella, colpevole solo di non poter più vedere il marciapiede invaso dai rifiuti, sarebbe la ciliegina sulla torta del degrado e dell’inciviltà. Speriamo che ciò non accada.

Share