Mondiali di calcio femminile. Per la quarta volta nella storia vincono gli Stati Uniti. 2 a 0 sull’Olanda

Mondiali di calcio femminile. Per la quarta volta nella storia vincono gli Stati Uniti. 2 a 0 sull’Olanda

Gli Stati Uniti hanno vinto oggi, per la quarta volta, i Mondiali di calcio femminile. Nella finalissima odierna, giocata al Parco Olimpico di Lione, davanti a 58.000 spettatori, le americane si sono confermate campionesse iridate, bissando il successo del 2015, battendo per 2-0 le giocatrici dell’Olanda, campionesse d’Europa in carica. Sugli scudi il capitano degli Stati Uniti, ovvero l’attaccante Megan Rapinoe, balzata agli onori delle cronache per la sua battaglia, contro ogni forma di disuguaglianza e di discriminazione, portata avanti per contestare in particolare le politiche adottate dal presidente degli Usa, Donald Trump. A nulla sono valsi gli ottimi interventi del portiere (e capitano Orange) Sari Van Veenendaal, che piu’ volte ha arginato le avanzate delle americane, soprattutto nel corso del primo tempo.

A firmare il 2-0 odierno proprio la Rapinoe (dagli undici metri), giunta al 50° sigillo in Nazionale e al sesto centro in questa kermesse iridata, e Rose Lavelle. La formazione Orange, allenata da Sarina Wiegman, si è disposta inizialmente col modulo 4-4-2; quella a stelle e strisce, guidata dalla panchina da Jillian Ellis, si è schierata in avvio con il 4-3-3. Dopo una prima fase di studio, la gara si è accesa intorno alla metà della prima frazione, prima del cooling break, quando l’estremo difensore delle europee ha respinto in tuffo un bel tiro al volo della Ertz. Al 38′ la stessa Van Veenendaal si è superata prima sulla Mewis e poi sulla Morgan, con l’aiuto del palo. Dopo due minuti copione simile: tiro insidioso del centravanti Usa e gran risposta del portiere Orange. Nella ripresa le due reti che hanno deciso i Mondiali. Al 14′ Van Der Gragt ha fermato con le “brutte” Morgan in area di rigore. Dagli undici metri ha sbloccato il risultato Rapinoe. A metà della seconda frazione, poi, ha raddoppiato Lavelle con un mancino preciso da appena dentro l’area. Nel finale poche emozioni; a seguire il via alla festa conclusiva, tutta a stelle e strisce.

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