Migranti. Tunisia, ritrovati in mare 72 corpi in decomposizione, dopo il naufragio di un gommone. La Francia annuncia la Medaglia Grand Vermeil a Carola Rackete, che deposita querela contro Salvini

Migranti. Tunisia, ritrovati in mare 72 corpi in decomposizione, dopo il naufragio di un gommone. La Francia annuncia la Medaglia Grand Vermeil a Carola Rackete, che deposita querela contro Salvini

 Il Governo ha adottato la politica dei porti chiusi, ma le migrazioni nel Mediterraneo hanno cambiato volto: si usano di piu’ i barchini nel Mediterraneo centrale e si intensifica il flusso verso la penisola iberica. Sul gommone, naufragato dieci giorni fa al largo delle coste tunisine di Zarzis, c’erano piu’ di 80 persone. Il mare, negli ultimi giorni, ha restituito 72 corpi. Gli ultimi 38 sono stati rinvenuti oggi dalla Mezzaluna rossa.  Lo ha reso noto il portavoce della Guardia costiera tunisina per il distretto sud, Rachid Bouzidi, all’agenzia di stampa tunisina Tap, precisando che la maggior parte dei cadaveri sono stati ritrovati sulle coste di Zarzis, Djerba e El Ketf a Ben Guerdane. Una dozzina i migranti ancora dispersi. I loro corpi, in decomposizione, sono stati trasferiti all’ospedale di Gabes per le analisi genetiche e poi per la sepoltura a Gabes o a Zarzis, nel cimitero riservato ai migranti, già saturo per via della grande frequenza di naufragi di migranti partiti dalle coste libiche avvenuti in quel tratto di Mediterraneo. Secondo le dichiarazioni raccolte da uno dei sopravvissuti dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), a bordo del gommone, partito dalle coste libiche di Zwara in direzione Italia, vi erano 86 persone. Solo tre i sopravvissuti.

L’Italia nel 2019 ha deciso di spendere 1,018 miliardi per le nostre missioni militari all’estero, di cui circa 102 milioni per la Libia

Tra le missioni finanziate 60,12 milioni sono per l’operazione Mare sicuro e il supporto alla Guardia costiera libica; 35 milioni per la missione di supporto e assistenza nel territorio libico (400 uomini e 130 mezzi terrestri per l’aiuto richiesto da Serraj); 6,92 milioni per l’assistenza della Guardia di Finanza alla Guardia costiera libica; 23,2 milioni per Eunavformed; 4,4 milioni per Sea Guardian nel Mediterraneo; 12,2 milioni per la sorveglianza navale Nato nell’area sud; 31,5 milioni per la missione bilaterale di supporto al Niger. Il Governo italiano, che lavora a stretto contatto con i vertici dei servizi segreti, sottolinea che la strategia finora adottata abbia comportato “un drastico calo degli sbarchi sulle nostre coste”. Il Governo contribuirà a offrire ulteriore sostegno alla Guardia Costiera libica in termini di risorse materiali e di training. Conte, Salvini e Moavero, nel Consiglio Europeo e nei vertici di Helsinki e Bruxelles, torneranno ad insistere sulla redistribuzione nella Ue dei migranti che sbarcano in Italia.

Oggi la Francia ha annunciato che Carola Rackete, la comandante della nave ‘Sea Watch’, riceverà la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza del comune di Parigi, “per avere salvato migranti in mare”. Di diverso avviso sono Lega e Fdi. Matteo Salvini promette di accelerare la riforma della giustizia italiana (Rackete sotto processo è stata rilasciata il 2 luglio scorso) e commenta: “Per Parigi speronare motovedette della Guardia di Finanza comporta premi”. Questa mattina è stata depositata, presso la procura di Roma, la denuncia di Carola Rackete contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Diffamazione e istigazione a delinquere sono i reati ipotizzati dall’avvocato Alessandro Gamberini.

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