Migranti. Nave Gregoretti ancora ormeggiata nel porto militare di Augusta. 16 minori stanno per scendere. Da Berlino l’offerta di accoglierli tutti

Migranti. Nave Gregoretti ancora ormeggiata nel porto militare di Augusta. 16 minori stanno per scendere. Da Berlino l’offerta di accoglierli tutti

E’ ancora ormeggiata al molo Nato di Augusta, nel siracusano, la Gregoretti, la nave della Guardia costiera che da venerdì mattina ha a bordo 131 naufraghi soccorsi dopo un naufragio nel Mediterraneo centrale. Dopo le tappe a Lampedusa e Catania, la nave si trova da sabato sera nel porto in provincia di Siracusa. Sono stati fatti scendere solo una donna all’ottavo mese di gravidanza, il marito e due figli piccoli mentre sembra che sbarcheranno in serata 16 migranti che si sono dichiarati minori (tutti tra i 15 e i 17 anni). Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale. Resteranno invece a bordo del pattugliatore gli altri 114 migranti, in attesa che la Commissione Europea trovi un accordo sulla loro ricollocazione. E a proposito della Commissione, la portavoce fa sapere che “a seguito della richiesta dell’Italia abbiamo iniziato i contatti per sostenere e coordinare tutti quegli Stati membri che intendono prendere parte agli sforzi di solidarietà riguardo ai migranti ancora a bordo della Gregoretti”. Secondo la responsabile, i contatti sono “ancora in corso” e il ruolo dell’Ue è solo “quello di coordinare gli Stati membri” e quindi “spetterà ai singoli Stati comunicare la propria disponibilità” prima che sia possibile elencare una lista di Paesi europei che si sono fatti avanti. Nel frattempo, anticipando proprio le decisioni Ue, il governo tedesco ha comunicato alla Commissione europea la propria disponibilità ad accogliere i 131 migranti a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera.

Continuano gli sbarchi 

Trentuno migranti di nazionalità irachena, trenta uomini ed una donna, sono sbarcati stamane al porto di Crotone dopo che il natante sul quale hanno viaggiato, una barca a vela di 12 metri, è stato intercettato al largo delle acque di Torre Melissa da unità della Guardia costiera e della Guardia di Finanza. I migranti sono stati accolti successivamente dagli operatori della Croce rossa italiana e trasferiti al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Sono in corso accertamenti su tre persone di nazionalità ucraina ritenuti i presunti scafisti. L’imbarcazione, secondo quanto si è appreso fino a questo momento, sarebbe partita dalle coste della Turchia.

Appello all’Onu di Salamé, inviato per la crisi in Libia: “liberate i migranti detenuti nei centri”

“Esorto ora il Consiglio di Sicurezza a chiedere alle autorità di Tripoli di prendere la decisione strategica e a lungo rinviata, ma necessaria di liberare (i migranti, ndr) che sono detenuti in questi centri. L’Unsmil (la missione dell’Onu in Libia, ndr) ha elaborato un piano per una chiusura organizzata e graduale di tutti i centri di detenzione e cerca il vostro sostegno per la sua attuazione” ha dichiarato l’inviato Onu per la crisi in Libia, Ghassan Salamé, commentando il raid aereo che il 2 luglio ha colpito un centro di detenzione per migranti a Tajoura, uccidendo 53 persone e ferendone almeno 87, compresi bambini. Secondo Salamé, che ha riferito al Consiglio di Sicurezza sulla situazione nel Paese nordafricano, si è trattato dell’ “esempio più tragico di attacchi indiscriminati”.

Share