I poliziotti e gli agenti penitenziari di Silp Cgil protestano in piazza Montecitorio. #ContrattoSubito e #RiordinoSìMaNonCosì

I poliziotti e gli agenti penitenziari di Silp Cgil protestano in piazza Montecitorio. #ContrattoSubito e #RiordinoSìMaNonCosì

Niente sul rinnovo dei contratti, ancor meno sul riordino delle carriere. Per queste ragioni oggi Fp Cgil Polizia Penitenziaria e Silp Cgil hanno manifestato a Roma in piazza Montecitorio dietro le parole: #ContrattoSubito e #RiordinoSìMaNonCosì.

Daniele Tissone, segretario Silp Cgil: “La sicurezza dei cittadini si garantisce in primo luogo assicurando dignità agli operatori della sicurezza.

“È dignitoso un contratto scaduto da oltre 200 giorni e risorse che garantiscono ‘aumenti’ mensili inferiori al costo di un abbonamento Netflix?”, afferma in piazza Montecitorio il segretario generale Silp Cgil Daniele Tissone. “Servono fatti, non parole. Siamo la polizia più vecchia d’Europa, negli ultimi 10 anni i poliziotti sono diminuiti di 10.000 unità e i carichi di lavoro sono maggiorati enormemente”.Così Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia SILP Cgil, da piazza Montecitorio dove stamani un centinaio tra poliziotti e penitenziari (aderenti a Fp Cgil) hanno effettuato un presidio e manifestato per “le mancate promesse del governo in materia di sicurezza”.

Oltre al contratto – spiega Tissone – il governo non sta rispettando gli impegni presi neppure sui correttivi del riordino delle carriere, un provvedimento molto atteso dal personale che incide sugli stipendi e sulla organizzazione del lavoro. Sono stati stanziati appena 23 milioni di euro per la Polizia di Stato e 10 milioni per la Polizia Penitenziaria, la relativa legge delega scade a fine settembre. Nelle ultime ore, proprio a seguito della nostra annunciata mobilitazione, è arrivata la notizia di una convocazione il primo agosto al Viminale. Andremo lì – conclude – a scoprire le carte. Fino ad oggi però zero fatti e poche risorse”.

Giuseppe Massafra, segretario confederale Cgil: “Garantire condizioni occupazionali dignitose ai lavoratori delle forze di Polizia significa garantire il rispetto dei principi di legalità democratica e quindi di sicurezza per il Paese e i suoi cittadini. Per questo siamo al fianco dei lavoratori della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria che oggi sono in piazza Montecitorio per la manifestazione promossa da Fp Cgil Polizia Penitenziaria e Silp Cgil”. Giuseppe Massafra prosegue: “Il Governo continua a negare i più elementari diritti agli operatori della sicurezza, a partire dal salario. Questi lavoratori – denuncia ancora Massafra – sono costretti a operare in carenza di organico e con la scarsa e vecchia dotazione strumentale”. Inoltre, prosegue il segretario confederale “siamo di fronte a un paradosso e a una mancanza di rispetto davvero inaccettabili: il Ministro degli Interni esalta l’operato delle forze dell’ordine, riconoscendo il loro prezioso lavoro, ma di fronte a un contratto scaduto da 200 giorni non fa nulla per favorirne il rinnovo”. “Oggi, quindi, manifestiamo per rivendicare un diritto sacrosanto e per dire – conclude Massafra – che i servitori dello Stato non meritano questo trattamento”.

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