Festival Puccini, apertura venerdì 12. Sul Lago arriva “La Fanciulla del West”, l’opera “americana” del grande Maestro

Festival Puccini, apertura venerdì 12. Sul Lago arriva “La Fanciulla del West”, l’opera “americana” del grande Maestro

Nasce nel 1930 il Festival Puccini di Torre del Lago a pochi chilometri da Viareggio. È giunto alla 65esima edizione, ma non mostra l’usura degli anni. Anzi, è diventato sempre più un punto di riferimento, un appuntamento fra i più importanti nel panorama culturale non solo italiano. Certo, verrebbe da dire che si gioca in casa, proprio in quei luoghi tanto cari a Giacomo Puccini che lì, nella sua abitazione, oggi “casa museo” davanti al lago compose i capolavori musicali, le melodie più dolci e più strazianti, ma anche un’opera, del tutto diversa da quelle più note, “La Fanciulla del West”, esecuzione difficile sia dal punto di vista scenico che da quello musicale che richiede impegni non usuali da parte dell’orchestra e dei cantanti. “La fanciulla”, viene da dire, arriva dall’America direttamente sul Lago, e aprirà il Festival il 12 luglio ed è una serata molto attesa sia dal grande pubblico, spettatori provenienti da ogni parte del mondo,  sia della critica internazionale. Qui ogni anno si ascoltano le più grandi stelle della lirica sotto la direzione di importanti direttori d’orchestra e si ammirano straordinari allestimenti curati dai più famosi registi dei capolavori pucciniani da Madama Butterfly e Turandot, a La Bohème, Tosca e  Manon Lescaut. Si aggiunge al repertorio “La fanciulla del West”. Le opere di Puccini vanno in scena nel grande teatro all’aperto da 3.400 posti, in riva al lago di Massaciuccoli, circondato dal verde proprio davanti alla Casa Museo del maestro Puccini dove sono custodite le spoglie del musicista e dove si possono ammirare reperti e cimeli della vita e della gloriosa vicenda artistica di Puccini. Il museo, che era gestito dalla nipote, deceduta, per le decine di migliaia di appassionati che lo visitano ogni anno, è l’ideale punto di partenza alla scoperta di numerosi ed interessanti itinerari a tema che si snodano in tutta la provincia di Lucca e nelle più importanti città d’arte della Toscana. A conclusione dell’articolo pubblichiamo il “cartellone” del Festival che comprende molte iniziative nei mesi di luglio e di agosto.

Qualche cenno sull’opera che apre il Festival.

La fanciulla del West è un’opera in tre  su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910 diretta da Arturo Toscanini con Emmy DestinnEnrico CarusoPasquale AmatoAngelo Badà ed Antonio Pini-Corsi e fino al 2011 ha avuto 104 recite. Ai primi del 1907, durante un soggiorno nella metropoli statunitense, a Puccini accadde di assistere ad un dramma di David Belasco, dal titoloThe Girl of the Golden West. Le cronache raccontano che Puccini rimase molto colpito dal dramma. Chiese all’autore il consenso per utilizzare il testo. Dopo averlo ottenuto incaricò il poeta Carlo Zangarini, cui subentrò in un secondo tempo lo scrittore toscano Guelfo Civinini, di stendere il testo librettistico. Nell’estate del 1908 Puccini si accinse alla composizione che, dopo un intervallo piuttosto lungo per motivi di carattere familiare, venne ultimata nel luglio del 1910.

California 1850, la febbre dell’oro. I personaggi e l’ambiente. La “Polka”, il locale dei minatori

Non raccontiamo la trama. Ci limitiamo a segnalare i personaggi e l’ambiente in cui si svolge. Siamo In California, intorno al 1850, ai tempi della febbre dell’oro. Minnie (soprano) è la giovane padrona della “Polka”, un locale ai piedi delle montagne della Sierra, e, per i minatori del vicino campo di lavoro, la compagna, la consolatrice, la confidente; soprattutto ora che una banda di grassatori, comandata dal temibile Ramerrez, infesta la zona depredando e taglieggiando.

MINNIE – la ragazza del campo, padrona del bar “La Polka”. Tipo strano, dolce ed energico, un misto di selvaggio e di civilizzato, forte di muscoli e di spirito.

DICK JOHNSON (Ramerrez) – capo della banda spagnola e messicana che ha sparso l’allarme per la contrada. Bell’uomo: circa trent’anni: aria di gentiluomo, portamento civile, disinvolto, semplice, fiero.

JACK RANCE – sceriffo ai servizi dell’Unione, ha una faccia pallida e cattiva. Cinico e sensuale.

LARKENS: è un uomo di mezza età, vestito assai poveramente, ma pulito: ha aspetto bonario; a corto di denaro.

SONORA e TRIN, entrambi corteggiatori di Minnie.

BELLO: un giovanottone dai capelli ricciuti, assai pittoresco

BILLY JACKRABBIT è il tipo del vero pellirosse.

NICK, cameriere della “Polka”. Buon ragazzo, devoto alla sua padrona.

ASHBY è ai servizi della Agenzia di trasporti Wells Fargo, che ha posto una grossa taglia su Ramerrez.

José CASTRO: meticcio messicano della banda di Ramerrez.

JAKE WALLACE: il tipo caratteristico del cantastorie e giullare girovago.

WOWKLE: giovane donna indiana.

Il POSTIGLIONE: giovanotto sui vent’anni

Il cartellone del Festival Puccini 2019

La fanciulla del West. il 12 e il 26 luglio

Turandot. il 13 e il 19 luglio, il 17 agosto.

La bohème. il 20 luglio, il 3 e il 10 agosto.

Madama Butterfly. il 27 luglio, il 12 e il 23 agosto.

Tosca. l’11 il 18 e il 24 agosto.

Le villi. il 16 agosto

 

 

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