Assemblea di Articolo1. Speranza annuncia l’organizzazione degli “Stati generali dell’alternativa” per la lotta alle disuguaglianze. E il Pd cosa fa?

Assemblea di Articolo1. Speranza annuncia l’organizzazione degli “Stati generali dell’alternativa” per la lotta alle disuguaglianze. E il Pd cosa fa?

Una relazione a tutto campo quella tenuta da Roberto Speranza all’Assemblea nazionale di Articolo 1. “Diventare l’alternativa”, questo il titolo dell’Assemblea, che parla da sé. Un esame a tutto campo della situazione politica, a partire dalla crisi della sinistra, dalla necessità e l’urgenza di ricostruire l’alternativa, dall’ecosocialismo. L’Assemblea di Articolo1 (sarà un caso, ma il fatto merita di essere messo in rilievo perché in contemporanea, sempre a Roma, si svolge l’Assemblea nazionale del Pd) ha chiamato direttamente in causa il segretario nazionale del Pd, Zingaretti, che ha aperto con una relazione molto applaudita, di cui parliamo in altro articolo. Della relazione di Speranza diamo rapidi flash che consentono   di ricostruirne il contenuto dando evidenza alla proposta politica e alle iniziative che Articolo1 intende portare avanti fino alla organizzazione di una grande iniziativa, “Gli stati generali dell’alternativa”, da tenere in autunno. Come primo flash  riportiamo dalla relazione di Speranza, quello relativo alla crisi dell’acciaieria di Taranto.

Taranto, “è vertenza più drammatica. In Italia a rischio 300mila posti”

“La crisi dell’acciaieria di Taranto è la più drammatica delle 158 vertenze aziendali aperte al tavolo del Mise che coinvolgono 300.000 lavoratori. A Taranto si gioca il futuro dell’Italia in uno scontro inaccettabile tra il diritto al lavoro, il diritto alla salute e tutela dell’ambiente. E quando c’è un conflitto così, si è dinanzi ad una sconfitta per tutti. È a rischio la più grande acciaieria d’Europa e con essa la vocazione industriale del nostro Paese”.

Sinistra: “Crisi avvenuta su questione sociale”

“La crisi della sinistra è avvenuta, prima di tutto, perché abbiamo smesso di interpretare la questione sociale. E la sinistra, senza questione sociale, semplicemente non va avanti. Il nostro consenso, si è visto anche alle ultime elezioni europee, è rinchiuso dentro un recinto sociale che non è mutato tra il 2018 e il 2019. Prendiamo, soprattutto, i voti dei garantiti, di chi non ha particolari problemi legati al proprio futuro, dei benestanti e dei ben istruiti”.

“Costruire alternativa con ecosocialismo”

“Quando parliamo di ricostruzione o di alternativa dobbiamo partire da qui. Da questo enorme problema e dalla ricerca di un nuovo orizzonte politico capace di farci uscire da questo paradosso. Per me la chiave giusta resta quella del socialismo, dell’ecosocialismo come lo abbiamo definito in questi mesi. Sono parole del futuro e non del passato se intese come l’idea di una società in cui eguaglianza e libertà si tengono insieme, nel quadro di un nuovo umanesimo ecosostenibile”.

Migranti: “Vita umana difesa con tutti i mezzi, parole del papa faro”

“La vita dell’uomo va difesa con tutti i mezzi e con tutta la forza possibile. Sempre e dovunque. In questo senso, le parole di papa Francesco rappresentano un faro anche per noi”.

Sinistra, “Per Alternativa nostro campo non ancora all’altezza”

“Costruire l’alternativa in Italia è la nostra priorità. Per farlo serve capire cosa è successo nel profondo del nostro Paese e serve prima di tutto riconoscere una grande verità. Il nostro campo oggi non è all’altezza della sfida che c’è dinanzi a noi. Quello che si vede non basta e quel che serve ancora stenta ad emergere. Nuove e vecchie sigle sono drammaticamente unite dal fatto di essere una sommatoria di fragilità che, e così stando, non sono in grado di giocare davvero la partita dell’alternativa. Per me si parte da qui perché il nostro obiettivo fondamentale, vorrei dire la nostra missione storica, è e resta quella di costruire l’alternativa a questa destra. E ancora, purtroppo non ci siamo”.

Domanda al Pd, “O cambia o in Italia destra al governo per anni”

“Il Pd, che è il principale partito del centrosinistra che fa? Se non si cambia radicalmente si va a sbattere e si lascia l’Italia alla destra per molti anni. Dico con franchezza quello che penso: così come è oggi, imprigionato tra discussioni autoreferenziali dei suoi gruppi dirigenti, è esso stesso parte del problema, più che un pezzo della soluzione. E la stessa spinta positiva al cambiamento, che pure era emersa durante le primarie, rischia di essere compromessa dentro la palude di un confronto interno incomprensibile”.

Sinistra. “Noi autonomi. In autunno Stati generali dell’Alternativa”

“Vogliamo restare fedeli ai valori che ci hanno portato con coerenza fin qui. Vogliamo essere l’innesco per l’apertura di una nuova stagione. Per questo siamo sempre pronti a metterci in discussione, ma non a negare le nostre idee. Lo ribadiamo oggi con fermezza  – noi andiamo avanti e rilanciamo la sfida, senza alcuna subalternità. Siamo convinti che serva una scossa. E vogliamo essere noi la scintilla. Io penso ad un grande appuntamento in autunno, gli Stati Generali dell’Alternativa. Non si può più aspettare”.

M5S, “No a muro incomunicabilità”

“Non dobbiamo arrenderci al muro di incomunicabilità che si è alzato tra il nostro campo e il Movimento 5 Stelle. La verità la conosciamo tutti, dal 2013 in poi loro hanno preso una parte significativa dei nostri voti, hanno raccolto, specialmente nel 2018, un consenso in uscita dal centrosinistra di chi voleva dire no alle politiche sbagliate fatte dagli ultimi governi a guida Pd. Ora, nel 2019, i cinque stelle hanno perso 6 milioni di voti rispetto all’anno precedente, eppure quasi nessuno rientra nel nostro campo. Come è possibile?”.

M5S, “elettorato non accetta che sia servo sciocco Lega”

“Una parte dell’elettorato li abbandona perché non accetta che siano diventati il servo sciocco di Salvini e della peggiore destra che c’è in Europa, eppure al centrosinistra non arriva quasi nulla. È un problema grande”.

Questione morale: “Non possiamo apparire indifferenti”

“La questione morale, ad esempio, è stato uno dei punti di maggiore forza nella propaganda dei 5 stelle. Sono troppi ancora i casi di piccola e grande corruzione che riempiono le cronache e che producono un danno serio alla nostra comunità, sia in termini di competitività economica che di credibilità delle istituzioni. E noi non possiamo apparire indifferenti. Occorre una svolta anche nel nostro campo. E non bastano le parole. Puoi anche celebrare Enrico Berlinguer, ed è giustissimo farlo, ma poi devi essere conseguente”.

Csm: “Gravissimo, è uso privatistico istituzioni”

“Il caso Csm è stato gravissimo, ha minato la credibilità di un pezzo fondamentale delle nostre istituzioni e ringrazio Sergio Mattarella per il rigore con il quale è intervenuto. Questa vicenda non ha nulla a che fare con il garantismo o il giustizialismo. Qui il punto è l’uso improprio e privatistico delle funzioni istituzionali e il senso di impunità e di onnipotenza che viene fuori dalle conversazioni e che è in piena contraddizione con l’art. 54 della nostra Costituzione che impone, invece, a chi riveste funzioni pubbliche ‘disciplina e onore’. Ecco, io penso che senza rigore e fermezza su questo terreno sarà impossibile costruire un’alternativa credibile”.

Lega: “è indecente, Salvini venga subito a riferire in Parlamento”

“Salvini parla di sovranità ma intanto emergono vicende di tangenti per pagare campagne elettorali con i rubli russi dove sarebbero coinvolti uomini della Lega.  Così si mette in gioco l’autonomia vera dell’Italia. Il ministro Salvini deve subito venire in Parlamento per chiarire tutto”.

Welfare: “lo difenderemo da politiche regressive del governo”

“La tentazione di Salvini di andare all’incasso è molto forte. È però altrettanto forte il collante del potere. Hanno a fatica evitato la procedura di infrazione con una mini manovra correttiva e dopo l’estate arriverà lo scoglio vero della legge di bilancio. Non sarà facile tenere assieme l’esigenza di disinnescare le clausole di salvaguardia sull’Iva con le nuove promesse di riduzione fiscale, tra l’altro regressive. Il rischio enorme è che tutto ciò possa avvenire al prezzo dell’abbattimento della spesa sociale e soprattutto di quella sanitaria andando ad indebolire ulteriormente un settore già al collasso. Su questo fronte, che poi assieme al lavoro è il cuore della questione sociale, noi ci saremo con tutta la forza che abbiamo”.

Autonomia: “progetto scellerato, rompe Paese”

“Lo spirito del progetto, nelle reali intenzioni leghiste, è scellerato. Il rischio che si corre è la sostanziale rottura dell’unità del Paese. Regione che vai diritti che trovi rischia di divenire la regola generale con cui l’Italia diventa un Paese Arlecchino che svuota nei fatti il proprio ordinamento unitario, abbandonando sostanzialmente l’obiettivo storico della coesione territoriale”.

Articolo1, “saremo sfidanti, parte campagna sul lavoro”

“Autonomi, ma aperti e unitari, mai autosufficienti. Coraggiosi e sfidanti su tutti i fronti, senza paura. Impegnati sul territorio. La prima campagna che abbiamo preparato è sui temi del lavoro e gravita attorno a sicurezza, salario minimo e rappresentanza. Ne faremo anche altre assieme al nuovo gruppo dirigente che ho coinvolto attraverso puntuali deleghe tematiche”.

Articolo1, “non ci rassegniamo, qui per costruire Alternativa”

“Noi non ci rassegniamo all’egemonia della destra e ci batteremo con tutte le nostre energie per costruire l’alternativa. Insieme sono sicuro che ce la faremo”.

Queste le parole con cui il segretario nazionale di Articolo1 ha concluso il suo intervento all’Assemblea nazionale in corso a Roma.

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