Giornata mondiale della povertà, messaggio di papa Francesco: “La speranza non sarà mai delusa”. Delegazione Cgil-Landini in udienza dal Papa. Rossini (Acli): “La battaglia contro la povertà è una priorità”

Giornata mondiale della povertà, messaggio di papa Francesco: “La speranza non sarà mai delusa”. Delegazione Cgil-Landini in udienza dal Papa. Rossini (Acli): “La battaglia contro la povertà è una priorità”

In Italia, la povertà è in aumento di anno in anno. Un dato di fatto dovuto anche “agli effetti dell’onda lunga della crisi”, come spiega ad Avvenire Renato Marinaro, il responsabile del servizio promozione di Caritas italiana. Secondo quanto riportato dagli addetti ai lavori, sempre più italiani si rivolgono ai centri ascolto Caritas, circa 3368 presenti all’interno delle diocesi e zone parrocchiali sul territorio, per ricevere aiuti economici e sostegno psicologico contro le difficoltà. Se fino a pochi anni fa la percentuale degli stranieri era di 2 terzi del totale, oggi il rapporto è cambiato: il 42,2% sono famiglie italiane e il restante 57,8% straniere. Tra il 1999, data dell’ultimo convegno nazionale, e il 2018, gli interventi di ascolto, orientamento e consulenza sarebbero raddoppiati, arrivando a registrare circa 208.391 casi ai quali è collegata un’erogazione pari a 1.017.960 servizi, tramutati in termini di beni materiali come viveri, vestiario, prodotti per l’igiene personale, buoni pasto, a cui va aggiunta l’accoglienza residenziale (175.685 interventi).

Il messaggio del papa rivolto ai cristiani

In vista della Giornata mondiale della povertà, che si celebrerà il 17 novembre, papa Francesco ha manifestato la sua vicinanza nei confronti dei più bisognosi attraverso un messaggio scritto, depositato in Vaticano qualche giorno fa. Il pontefice ha richiamato in particolar modo l’attenzione sulle “nuove forme di schiavitù alla quale sono sottoposte quelle famiglie costrette ad emigrare, lasciando la propria terra, per cercare forme di sussistenza altrove; orfani che hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento; giovani alla ricerca di una realizzazione professionale a cui viene impedito l’accesso al lavoro per politiche economiche miopi; vittime di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo. Giudicati spesso parassiti della società – ha affermato Bergoglio – persone alle quali non si perdona neppure la povertà, che confidano nel Signore e per le quali deve impegnarsi la Chiesa e ciascun cristiano”.

“La speranza dei poveri non sarà mai delusa”, ha affermato il pontefice, citando le parole del Salmo 9,19. Facendo riferimento al fenomeno dell’immigrazione ha proseguito: “Come dimenticare anche i milioni di immigrati vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza? E tante persone senzatetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre città? Quante volte vediamo i poveri nelle discariche a raccogliere il frutto dello scarto e del superfluo, per trovare qualcosa di cui nutrirsi o vestirsi! Diventati loro stessi parte di una discarica umana sono trattati da rifiuti, senza che alcun senso di colpa investa quanti sono complici di questo scandalo”. Il messaggio del papa prosegue con una denuncia nei confronti delle pessime condizioni di lavoro in cui moltissimi versano, della disuguaglianza e del mancato riconoscimento dei diritti universali dell’uomo nei confronti dei meno fortunati: “Sono costretti a ore infinite sotto il sole cocente per raccogliere i frutti della stagione, ma sono ricompensati con una paga irrisoria; non hanno sicurezza sul lavoro né condizioni umane che permettano di sentirsi uguali agli altri. Non esiste per loro cassa integrazione, indennità, nemmeno la possibilità di ammalarsi”. Papa Francesco ha evidenziato anche le principali ed evidenti cause per cui tutto ciò sta accadendo: “Tutto questo è soltanto frutto di una società dai forti squilibri sociali che costruisce muri e sbarra ingressi. La nostra società è arrivata perfino a teorizzare e realizzare un’architettura ostile in modo da sbarazzarsi della loro presenza nelle strade, ultimi luoghi di accoglienza, dove i poveri vagano da una parte all’altra della città, sperando di ottenere un lavoro, una casa, un affetto… Ogni eventuale possibilità offerta, diventa uno spiraglio di luce; eppure, anche là dove dovrebbe registrarsi almeno la giustizia, spesso si infierisce su di loro con la violenza del sopruso”.

Cgil: delegazione guidata da Landini ricevuta da papa Francesco

A seguito del messaggio, papa Francesco ha ricevuto in udienza privata una delegazione della Cgil guidata dal segretario generale, Maurizio Landini, e della Flai Cgil (il sindacato dei lavoratori agro-alimentari), insieme all’associazione romana studi e solidarietà, rappresentata dal vicepresidente Manuel Sanchez, e al presidente dell’associazione Elpis, oltre che direttore dell’Istituto Massimo, Padre Giovanni La Manna. La Cgil e le due associazioni hanno illustrato al pontefice le azioni di solidarietà, di tutela e di promozione dei diritti nel e del lavoro, di accoglienza nei confronti dei migranti che la Cgil ha intenzione di incrementare nel progetto “Sindacato di strada”, di cui la Flai-Cgil è capofila. A dimostrazione di voler iniziare con azioni concrete e dal basso, tramite il cardinal Konrad Krajewski, la delegazione ha fatto dono di quattro tir di derrate alimentare da donare ai bisognosi. Inoltre, Landini ha confermato l’intenzione di proseguire la collaborazione con le due associazioni, allargandola alle molte culture sindacali per incrementare la solidarietà nei confronti dei poveri, dei bisognosi e dei diseredati, in particolare compiendo uno sforzo nella rivalutazione del lavoro e nella considerazione generale che si ha dei lavoratori, “che non sono merce” come si è ribadito più volte. Nel corso dell’incontro, amichevole e cordiale, si sono stigmatizzate le ideologie della paura e della divisione e condiviso il pericolo di derive autoritarie. A Sua Santità la Cgil ha portato in dono la “Carta dei diritti Universali del Lavoro”.

Rossini (Acli): “Ragionare insieme a tutte le istituzioni e le associazioni per sviluppare un piano quadriennale”

“La battaglia contro la povertà è una priorità ed è necessario, come ha ricordato papa Francesco, rianimare la speranza e restituire fiducia”. Così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) e portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà, commenta il messaggio di papa Bergoglio per la Giornata mondiale dei poveri. “Come ci ha ricordato il Santo Padre: ‘La speranza si comunica anche attraverso la consolazione, che si attua accompagnando i poveri non per qualche momento carico di entusiasmo, ma con un impegno che continua nel tempo’” ha citato Rossini. E conclude: “L’impegno dei cristiani, nella vita ordinaria di ogni giorno, non consiste solo in iniziative di assistenza che, pur lodevoli e necessarie, devono mirare ad accrescere in ognuno l’attenzione piena che è dovuta ad ogni persona che si trova nel disagio. Ecco perché, oltre a delle misure puramente assistenziali, è necessario ragionare insieme a tutte le istituzioni e le associazioni per sviluppare un piano quadriennale che punti sull’inclusione e, soprattutto per i minori, sulla formazione”.

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