Mimmo Lucano all’università La Sapienza di Roma rilancia il modello Riace e dà lezione di umanità. “Siamo l’onda rossa che contrasta l’onda nera”. E gli studenti cantano Bella ciao

Mimmo Lucano all’università La Sapienza di Roma rilancia il modello Riace e dà lezione di umanità. “Siamo l’onda rossa che contrasta l’onda nera”. E gli studenti cantano Bella ciao

Più di mille persone hanno affollato l’aula 1 della facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, per ascoltare il sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Altre centinaia invece sono state costrette a rimanere all’esterno, sia dell’aula che della facoltà, per evidenti ragioni di capienza. In aula, che normalmente può contenere non più di 400 persone, con tutti i posti a sedere occupati, c’è chi si è accomodato sulle scalette, chi per terra, chi in piedi e chi sulle balaustre delle finestre. È la risposta degli studenti della Sapienza di Roma ai militanti di Forza Nuova determinati, alla vigilia, a impedire l’evento. Precedentemente gli stessi studenti hanno ‘scortato’ il sindaco di Riace alla facoltà, e lui ha ringraziato commosso: “E’ un’emozione indescrivibile, mi sento uno di voi”.

Da una parte migliaia di ragazzi con fumogeni rossi, cori e striscioni antifascisti; dall’altra, tenuti ben lontani, una cinquantina di militanti di Forza Nuova, con la loro “divisa” nera e le teste rasate. Questo è stato il pomeriggio intorno all’Università La Sapienza di Roma, dove Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, ha tenuto una conferenza. La manifestazione di Forza Nuova – che considera Lucano “nemico dell’Italia” come recitava lo striscione esposto – inizialmente vietata a piazzale Aldo Moro, entrata principale dell’ateneo, è stata spostata, trasformandola in mini corteo, a ridosso della biblioteca Nazionale, ben distante da dove gli studenti e appartenenti di diverse organizzazioni si erano radunati per impedire ai ‘fasci’ di entrare. Tra le due fazioni diverse camionette della polizia a controllare la situazione. “Siamo tantissime e tantissimi a piazzale della Minerva per ribadire forte: fuori i fascisti dai luoghi della conoscenza” dice la Flc Cgil di Roma e Lazio che ha partecipato al presidio. Insieme al sindacato decine di associazioni romane e nazionali convocatesi “per dare un caldo abbraccio a Mimmo Lucano al suo arrivo all’università. Aderiamo e partecipiamo tutti per difendere il diritto di Mimmo Lucano a prendere parte al seminario a cui è stato invitato e per difendere i valori di solidarietà, uguaglianza e inclusione che sono il fondamento della nostra Costituzione”.

Arrivato nell’ateneo Mimmo Lucano è stato accolto al canto di “Bella Ciao” e dal coro “Siamo tutti Mimmo Lucano”. Emozionato e scortato dai ragazzi nell’aula 1, gremitissima, della facoltà di Lettere, Lucano nel suo intervento ha detto: “Tutti possiamo sbagliare, ma dobbiamo assumerci le responsabilità e, a testa alta, affrontare i processi senza trovare escamotage. Di fronte alla legge siamo tutti uguali. Non dobbiamo trovare escamotage e poi fare i forti con i deboli. Non c’è stata premeditazione sulla nostra accoglienza, ma è stata un’idea spontanea. Esisteva solo la spontaneità giorno dopo giorno, e l’idea di ripopolare i luoghi, che portavamo avanti senza nessun contributo economico. Senza un euro. Le persone del luogo hanno cominciato a pensare che c’era una possibilità, una speranza, perché arrivava nuova gente e non importava da dove venisse e di quale religione fosse”, ha spiegato parlando del “modello Riace” che ha fatto il giro del mondo come modello di accoglienza e integrazione. Rivolgendosi ai manifestanti di Forza Nuova, Lucano ha risposto: “Chi vuole contrastare questa manifestazione dice che sono un sindaco che vuole riempire i borghi calabresi con coloni africani. Una sorta di sostituzione etnica, ma non conoscono la realtà dei borghi calabresi, che sono spenti. Gli immigrati non hanno occupato alcuno spazio degli italiani, ma anzi gli immigrati hanno dato anche agli italiani la possibilità di cercare riscatto”.

Salvini è uno di quelli che ha creato un clima di odio e di divisioni – ha detto ancora Lucano -. Vogliamo riuscire a trasmettere altri messaggi per costruire una società più umana, di uguaglianza, libertà e democrazia, dove il popolo conta. Noi siamo l’onda rossa che contrasta l’onda nera che ci sta oscurando. Se oggi avrò convinto anche solo una persona a scegliere l’umanità avrò raggiunto una vittoria”. È finita poi come era iniziata la giornata di Mimmo Lucano all’università Sapienza di Roma. Una lunga, bella, appassionata, convinta standing ovation al termine del suo discorso e ‘Bella Ciao’ intonata da tutti i presenti nell’aula 1 della facoltà di Lettere. Il sindaco di Riace è poi tornato a parlare del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Io non ho nulla, io sono forte della mia debolezza. Quando il ministro mi dice ‘Questo è uno zero’, ha ragione. Io sono zero, siamo tutti zero. Chi dà il diritto a queste persone di denigrare gli altri esseri umani, di usare parole e frasi come ‘clandestino’, ‘castrazione chimica’, ‘chiudere i porti’? Ma uno si può permettere di dire queste cose?”.

E dall’altra parte,  un giovane è stato aggredito da militanti di ForzaNuova mentre era in corso, davanti alla Biblioteca Nazionale, la manifestazione organizzata dalla formazione di estrema destra contro l’intervento del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, all’università la Sapienza. Si tratta di un giovane che uscito dalla Biblioteca nazionale ha avuto un diverbio verbale con un militante di Forza Nuova che poi lo ha colpito con un pugno o uno schiaffo in faccia. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine per separare i due. Al corteo, annunciato come una grande manifestazione, hanno partecipato circa non più di 30 militanti di destra.

 

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