Calcio. Juventus. L’allenatore Max Allegri se ne va, dopo 11 trofei vinti in 5 anni. Difficile il rapporto con la società e lo spogliatoio

Calcio. Juventus. L’allenatore Max Allegri se ne va, dopo 11 trofei vinti in 5 anni. Difficile il rapporto con la società e lo spogliatoio

Finisce qui. Dopo cinque anni, cinque scudetti, quattro Coppe Italia, tre Supercoppe. Finisce la storia di Massimiliano Allegri alla Juventus, anche se continuerà la storia di Allegri allenatore e quella della Juventus. In fondo, era tutto abbastanza prevedibile: chi conosce l’ambiente bianconero si era stupito della conferma ‘al brucio’ appena consumato il terribile flop in Champions League contro l’Ajax, conferma di Andrea Agnelli e di se stesso; si era stupito che quel “resta” non fosse stato seguito da nulla di concreto; si era stupito che l’incontro chiarificatore fosse stato dilazionato nel tempo e nei modi. Al terzo incontro, l’addio ha preso forma ed è diventato un laconico comunicato della società. Domani il presidente e l’allenatore spiegheranno il perché e il percome, oppure non spiegheranno niente. Tanto adesso poco conta. Adesso che è finita. Viene spontaneo chiedersi cosa paghi Allegri. Sicuramente non aver centrato la conquista della Champions League con il ‘plus’ milionario di Ronaldo, probabilmente aver snaturato e deprezzato alcuni giocatori (Dybala), evidentemente non avere un feeling totale con lo spogliatoio (Dybala stesso, Alex Sandro, Douglas Costa, Cancelo). Più di tutto, più ancora del prolungamento con adeguamento del contratto, hanno inciso le idee. Allegri era per dare una decisa sforbiciata all’organico, vendere e poi comprare, insomma rifondare. I dirigenti, in particolare il vicepresidente Pavel Nedved, erano e sono per consolidare una squadra che in Italia resta anni luce avanti a tutte e in Europa – a quanto pare – andava solo sistemata meglio in campo. L’insieme di queste elementi ha portato alla separazione: consensuale, perché nessuno si tira i piatti e se li tirerà. Semplicemente, è finita qui. Rimane un aspetto da rimarcare. E da non sottovalutare. Su Allegri pesa pure come una zavorra lo scarso appeal nei confronti dei tifosi, che lo hanno accolto con diffidenza nell’estate del 2014 e che non lo hanno mai amato fino in fondo. Soprattutto, gli hanno rimproverato sempre più spesso di fare giocare male – o non bene – la Juventus. La goccia è stata la doppia sconfitta contro l’Ajax ma qualcosa si era già rotto prima, dopo l’Atletico Madrid, quando l’allenatore aveva chiuso i suoi profili social per scansare insulti e critiche. Tirava brutta aria già allora, però nessuno aveva voluto credere che un sodalizio felice e vincente potesse conoscere il ‘the end’. E invece…

Su Twitter, l’hashtag #Allegri ha scalato le tendenze, così come la frase “Grazie Mister”. Tra i cinguettii ci sono anche diversi commenti rabbiosi degli utenti: “Allegri se ne va. Alla faccia delle rassicurazioni sbandierate in ogni dove fino a pochi giorni fa. Grazie per questi anni e questi successi. Ma il teatrino di questi giorni era qualcosa di indegno”, “Juventini che parlano dell’addio di Allegri come la fine di un incubo. Cinque scudetti consecutivi. A sta gente gli farei provare cinque anni con Monchi e Di Francesco”, “Mi auguro che la società non pensi di risolvere i problemi tecnici evidenziati in stagione solo affidando la squadra ad un nuovo allenatore”. In tanti, invece, hanno visto la decisione come una scelta sensata e naturale: “Giusto così, grazie ad Allegri per gli 11 trofei, ma continuare sarebbe stato accanimento terapeutico”, “Grazie mister Allegri. In questi anni, spesso non mi sei piaciuto e ti ho criticato, ma hai avuto anche dei grandi meriti nei momenti che contavano. Ti auguro buona fortuna per la prossima panchina su cui siederai” e “Ogni ciclo ha il suo inizio e la sua fisiologica fine. L’avventura di Massimiliano Allegri alla Juventus sarà sempre ricordata per i suoi successi e per i suoi record, indelebili al contrario delle chiacchiere su di lui che andranno scemando. Grazie Max e buona fortuna!”. Non sono mancati anche i commenti che hanno provato a tracciare un bilancio della gestione Allegri, esprimendo la loro tristezza per la fine dell’avventura del tecnico: “Ciao Max, quando sei arrivato ridevano gli altri, per 5 anni abbiamo riso solo noi”, “Domenica il Generale Allegri va congedato con tutti gli Onori” e “5 stagioni, 11 trofei, miglior media punti nella storia della Juventus, due finali di CL perse, alcune imprese che rimarranno nella storia. In ogni caso onore e complimenti a Massimiliano Allegri. Ha contribuito a rendere ancora più luminosa la storia della Juve”.

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