Primo Maggio 2019. Manifestazione centrale Cgil Cisl e Uil a Bologna, “Lavoro, diritti, stato sociale. Per una nuova Europa”. Concertone di piazza san Giovanni dalle 15, il cast completo

Primo Maggio 2019. Manifestazione centrale Cgil Cisl e Uil a Bologna, “Lavoro, diritti, stato sociale. Per una nuova Europa”. Concertone di piazza san Giovanni dalle 15, il cast completo

‘Lavoro – Diritti – Stato Sociale, La Nostra Europa’: sarà questo lo slogan della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl, Uil che quest’anno celebreranno il Primo Maggio, Festa del Lavoro, a Bologna. Il corteo partirà alle ore 10.30 da piazza XX Settembre e si snoderà per via Indipendenza, via Rizzoli, piazza Re Enzo per giungere in Piazza Maggiore dove si svolgeranno, a partire dalle ore 12.10, i comizi conclusivi dei segretari generali, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.  Come ogni anno, inoltre, saranno centinaia le manifestazioni di piazza per il Primo Maggio, organizzate da Cgil, Cisl e Uil.

Il Concertone del Primo Maggio 2019 a piazza san Giovanni, Roma, presentato da Cgil Cisl e Uil

La nostra Europa, il lavoro i diritti, lo stato sociale, saranno i temi guida del Concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, che dal 1990 viene promosso da Cgil, Cisl e Uil. Pensiamo “che in questi temi, protagonisti anche dell’evento della mattina a Bologna, ci sia la scelta irrinunciabile dell’Europa come cardine del nostro futuro e la richiesta che avanziamo a voce sempre più alta, che l’Europa che conosciamo cambi e sia sempre più un’Europa di diritti e capace di offrire ai nostri giovani una prospettiva credibile per il loro futuro”, dice Nino Baseotto, segretario organizzativo Cgil, insieme a Giorgio Graziani, segretario organizzativo Cisl, e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale aggiunto Uil. Per le otto ore di musica e diritti, prodotte e organizzate da Icompany e trasmesse in diretta da Rai3 a partire dalle 15 fino a mezzanotte e da Rai radio 2 on air in diretta live e social dal backstage, torna la coppia di conduttori dell’anno scorso, Ambra Angiolini e Lodo Guenzi. “Rai3 in quest’anno ha tirato fuori tante idee e titoli – spiega il direttore di Rai3 Stefano Coletta -. Sul Primo maggio sarebbe stato coerente portare una novità, ma con tutti gli autori abbiamo deciso di non poter fare a meno di Ambra, con cui spero di realizzare in mille altri progetti, e Lodo e dell’armonia che hanno dimostrato l’anno scorso”. La coppia ha contribuito a ringiovanire il pubblico della kermesse: “Dopo cinque edizioni, il Concertone nel 2018 ha ribadito l’8% di audience media, che è superiore alla media di rete – aggiunge Coletta -. ma sono molto aumentati fra i telespettatori le ragazze tra 15 e 24 anni e i ragazzi tra 25 e 34 anni”. Magari l’Italia “fosse come piazza San Giovanni quel giorno – aggiunge – Si parte in pochi e la sera si diventa tantissimi, uniti come fosse un’unica persona”. Come negli ultimi anni, nella scelta del cast, si è preferito guardare alla nuove tendenze, alla musica più attuale: “Questo cast così giovane – dice Lodo Guenzi, che al Concertone renderà anche omaggio a Fabrizio De Andrè – spinge a guardare fuori dalla finestra, al mondo, più di quanto farebbe un cast più adulto”.

La line-up del Concertone del PrimoMaggio a Piazza San Giovanni a Roma è finalmente chiusa

Tra giochi, indizi e video annunci distribuiti tra social ufficiali e un account apposito su Telegram, sono stati snocciolati uno a uno tutti i nomi che parteciperanno al tradizionale concerto organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme ad Icompany. Massimo Bonelli, che di Icompany è il capo, quest’anno cavalca la scia del successo riscosso la scorsa edizione, quando il Concertone ha presentato al grande pubblico mainstream collegato tramite la Rai, il nuovo universo della discografia italiana: l”indie’. Pubblico e critica hanno accolto con entusiasmo la scelta e si sono ritrovati unanimamente d’accordo nel considerarla una delle edizioni del concerto del Primo Maggio più riuscite del nuovo millennio. Bonelli tenta il bis riportando sul palco di piazza San Giovanni tutte quelle realtà musicali protagoniste assolute della scena italiana. Largo spazio quindi a Motta, Gazzelle, Canova, Ex-Otago, The Zen Circus, Pinguini Tattici Nucleari, Fast Animals And Slow Kids, Eugenio in Via di Gioia, La Municipal, Colapesce insieme a Bianco, La Rappresentante di Lista e Fulminacci, il meglio insomma del nuovo cantautorato italiano. Chiuso anche l’elenco di rapper e trapper, che sono i generi che accumulano i numeri maggiori su tutte le piattaforme disponibili per l’ascolto della musica in streaming, sia in Italia che all’estero, rivolgendosi chiaramente ad un target più giovane e più incline alla partecipazione attiva agli eventi. Calcheranno quindi la passerella l’italo-tunisino Ghali, il romano Carl Brave, Achille Lauro, reduce dal successo sanremese di ‘Rolls Royce’, così come Ghemon, uno dei migliori autori della scena, Rancore, anche lui presente a Sanremo, teletrasportato sul palco dell’Ariston da Daniele Silvestri; i Coma_Cose, il duo milanese fuori con l’album ‘Hype Aura’ e impegnati in un tour di enorme successo, e poi Anastasio, fresco vincitore di X-Factor e considerato un piccolo genio delle rime.

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