Greta Thunberg a Roma. Incontra Landini in Cgil, che le consegna la tessera onoraria. Poi la folla di giovani in piazza del Popolo. “Non c’è più tempo”, l’allarme di questa generazione

Greta Thunberg a Roma. Incontra Landini in Cgil, che le consegna la tessera onoraria. Poi la folla di giovani in piazza del Popolo. “Non c’è più tempo”, l’allarme di questa generazione

“Benvenuta, è un grande piacere averti qui”: il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e tutta la segreteria confederale, prima di partecipare alla manifestazione di Piazza del Popolo, hanno accolto nella sede di corso d’Italia la giovane attivista svedese alla quale per il suo impegno contro i cambiamenti climatici è stata conferita la tessera onoraria del sindacato. “Oggi – ha proseguito Landini – c’è un problema nuovo che tu rendi molto evidente cioè che non è sufficiente lavorare ma è importante discutere di cosa si produce, di perché si produce e di quale rispetto si ha dell’ambiente mentre si produce. Siamo contenti che tu e tanti ragazzi state determinando un cambiamento, state risvegliando noi adulti perché ci chiedete coerenza e risposte ai problemi. Noi vorremmo consegnarti, se tu sei d’accordo, una tessera onoraria della nostra organizzazione, simbolicamente per te e per tutti i ragazzi che tu sei riuscita a mobilitare perché vogliamo essere parte attiva di questa battaglia per cambiare il mondo e far rispettare l’ambiente”. “In questi giorni – ha detto ancora Landini, che ha donato alla giovane attivista svedese anche un cappello e una felpa rossa della Cgil – abbiamo letto le tante cose che hai detto: quando hai detto che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza hai detto una cosa molto vera e molto importante”. A suo giudizio è fondamentale che “ciascuno nei propri comportamenti assuma una coerenza”, dando centralità alla difesa dell’ambiente e delle condizioni di vita delle persone: “Noi abbiano questa coerenza e per questo la battaglia che tu stai facendo riguarda tutti noi. Vai avanti – ha concluso – ma andiamo avanti insieme per cambiare”.

Migliaia di giovani giunti da tutta Italia si sono ritrovati a Roma, a Piazza del Popolo, alla manifestazione “Fridays For Future” per ascoltare GretaThunberg, l’attivista svedese di 16 anni, paladina della lotta al cambiamento climatico. Con lo slogan “Non c’è più tempo”, i ragazzi hanno lanciato il loro grido d’allarme per il Pianeta, chiedendo azioni concrete alle istituzioni. Tanti i giovani che hanno preso la parola sul palco, alimentato da 120 biciclette che hanno animato un generatore. Poi è toccato a Greta: “Ciao Roma, è un onore per me essere qui con voi. Non so quanti siamo, ma a guardarvi direi molte persone. Dovreste essere molto orgogliosi di voi”. “Abbiamo ancora 11 anni, poi assisteremo ad un breakdown del clima irreversible” ha detto, e rivolgendosi ai suoi coetanei che tra 11 anni avranno tutti 20-30 anni, ha aggiunto: “Una grande età, ci hanno sempre detto. Ma non so se sarà così per noi”. “Hanno venduto il nostro futuro a pochi ricchi, ce lo hanno rubato”. L’umanità, ha ricordato Greta, è ad un bivio. “Noi siamo qui oggi perché abbiamo deciso da che parte stare. Aspettiamo che gli altri seguano il nostro esempio”. In questi mesi Greta ha viaggiato per molti paesi. “Il problema è lo stesso dovunque – ha detto – ma non è stato fatto niente per invertire la situazione del clima”. Poi l’appello ai ragazzi: le emissioni stanno aumentando e la politica, i governi, sono immobili. Noi dobbiamo prepararci a continuare a lottare, ci vorranno non settimane o mesi, ma anni. Ma dobbiamo andare avanti. E ha concluso: “Qualcuno dice che stiamo perdendo tempo. Noi diciamo: stiamo cambiando il mondo”. “Noi continueremo a combattere per il nostro futuro e per il Pianeta, grazie Roma e grazie Italia”. Greta ha ispirato un movimento giovanile mondiale. Il suo messaggio è arrivato in tutto il mondo, forte e chiaro: “E’ importante partecipare attivamente a questi eventi perché il futuro è di noi giovani ed è in mano a noi” ha detto una ragazza. E un’altra: “Possiamo fare tante piccole cose, provare a limitare questo problema e siamo qui oggi per fare un piccolo passo, farci sentire e scioperare contro il cambiamento climatico”. “Personalmente sono impaurita, c’è uno spreco di tutto e sottovalutiamo tantissimo il cambiamento climatico, manca davvero poco al punto di non ritorno”. Una canzone per Greta Thunberg, con un testo ispirato alle sue parole, è stata proposta nel corso dello sciopero per il clima di Piazza del Popolo a Roma, prima dell’intervento dell’attivista svedese. “Non c’è più tempo” è stata composta dal musicista Andrea Satta dei Tetes de Bois e dal giornalista Gianfranco Mascia, addetto stampa dei Verdi e del movimento Fridays for Future. A cantarla è stato lo stesso Satta, con Sara Jane Ceccarelli e Ziad Trabelsi. Il ritornello dice “Tempo/non c’è più tempo/mi muovo adesso altrimenti mi pento/ Tempo/ non c’è più tempo/ siamo qui/ questo è il nostro momento”.

Le testimonianze dei giovani di piazza del Popolo

“A scuola non se ne parlava molto di ambiente. Greta è stata il simbolo per iniziare a fare qualcosa”. Giorgio, 17 anni, è arrivato da Latina coi suoi compagni di scuola per ascoltare Greta Thunberg in piazza del Popolo a Roma. E racconta come la sedicenne svedese abbia cambiato, anche solo un poco, la sua vita. “A Latina, dopo che abbiamo conosciuto Greta, abbiamo cominciato a pulire la spiaggia coi compagni di scuola – spiega -. E ora quando possiamo andiamo a piedi, invece di prendere il bus”. Sara e Giulia di Viterbo rivendicano che di ambiente si parlava già nella loro famiglia, che l’ecologia fa parte della loro educazione. “Ma Greta ha dato sostegno a tutto questo”, dice Sara. E Giulia aggiunge: “Lei dà l’esempio a tutti i ragazzi che tutti i giorni si sentono dire che non valgono niente”. Emma, diciottenne di Roma, ammette che “prima di Greta, gli studenti parlavano poco di ambiente. Il tema non li toccava. Ma vedere questa ragazza così giovane che si impegnava per il clima, ha toccato molti”. E adesso, racconta Emma, “ho cominciato a non usare più le bottigliette di plastica, a stare attenta a non sprecare acqua quando mi lavo i denti”. Per Giacomo, 17enne di Roma, “di ecologia ne parlavamo poco. Greta è stata un grosso sprone. Ora faccio più caso alla plastica che uso”. Francesca, 18enne romana, sull’esempio dell’attivista svedese ha fatto cambiare le abitudini pure ai genitori: “Prima compravamo l’acqua nelle bottiglie di plastica, ora a tavola usiamo la brocca con l’acqua del rubinetto, che è buonissima. Prima compravamo il sushi al supermarket, in una scatola di plastica. Ora abbiamo deciso che, se vogliamo il sushi, ce lo mangiamo al ristorante”. Maria ha solo 9 anni, e sua mamma Rosa l’ha portata a Roma fino da Potenza, in Basilicata, per partecipare allo sciopero del clima con Greta. “Lei mi piace perché si batte per quello che è giusto – dice -. Bisogna pulire, sporcare di meno”. E sua mamma spiega: “L’ho portata qui per farle vedere un grande esempio di civismo, perché voglio che veda come si combatte per l’ambiente”.

Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, in piazza di Spagna:straordinaria iniziativa Greta e migliaia ragazzi”

“In queste ore in Italia tutti si stanno stracciando le vesti per l’allarme clima, ricordando e riempiendo di lodi la straordinaria iniziativa di Greta Thunberg e di migliaia di ragazzi e ragazze in tutta Europa, salvo poi non fare praticamente nulla per intervenire e salvare il Pianeta e il futuro dei nostri figli” afferma Nicola Fratoianni de La Sinistra nel corso della trasmissione Studio 24 di Rainews in diretta da piazza del Popolo. “Il nostro Paese, ad esempio -prosegue il leader di Si- avrebbe bisogno di una riconversione ecologica della propria economia, ricordo che in Italia ci sono ancora 18 miliardi, ripeto 18 miliardi di euro all’anno di incentivi all’utilizzo delle fonti fossili di energia. Se questi incentivi venissero cancellati, con quei soldi si potrebbe ad esempio mettere in campo un grande piano per il potenziamento del trasporto pubblico su ferro, per l’efficientamento energetico e così via”. “Per non parlare poi – conclude Fratoianni – del continuo smantellamento dei vincoli a difesa dell’ambiente e del territorio, smantellamento iniziato con Berlusconi, proseguito con i governi Pd e confermato anche dall’attuale governo”.

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