Elezioni europee. L’arcipelago della sinistra alla ricerca di alleanze e unità. Il nuovo simbolo del Pd, il ruolo di Calenda e Il rapporto con Articolo1. La lista di Sinistra italiana, Rifondazione, altri movimenti. Il ruolo di Tsipras e Varoufakis

Elezioni europee. L’arcipelago della sinistra alla ricerca di alleanze e unità. Il nuovo simbolo del Pd, il ruolo di Calenda e Il rapporto con Articolo1. La lista di Sinistra italiana, Rifondazione, altri movimenti. Il ruolo di Tsipras e Varoufakis

Ormai siamo al rush finale. La prima fase verso le elezioni europee dovrebbe dare un quadro definitivo delle liste  che verranno presentate e che riguarda in particolare l’arcipelago della sinistra o meglio delle sinistre, le alleanze possibili o quelle che vengono annunciate, poi magari smentite, precisate. Al centro della attenzione il Pd dopo l’avvenuta presentazione del simbolo da parte del segreterio Zingaretti. Simbolo che, se così si può dire, indica, indirizza le posibili alleanze. In particolare il  rapporto con Articolo1-Mdp il cui coordinatore  è Roberto Speranza con il quale  Zingaretti ha avuto diversi incontri per definire le modalità di una possibile alleanza. Non per un ritorno alla “casa madre”, il Pd da cui sono usciti, ma per dar vita ad una lista “aperta”, indicando già in  Pisapia il capolista della lista del Nord Ovest e in Calenda il capolista del Nord Est. Nel simbolo l’inserimento delle parole “Siamo europei” e lista aperta risponde alle “esigenze” poste da Calenda, iscritto al Pd, membro della direzione. Ricordiamo che “Siamo europei” è il titolo del manifesto proposto da Calenda per raccogliere movimenti già esistenti che ora confluiranno nella lista Pd. Il logo in rosso del Pse è stato inserito non solo perché le liste devono dichiarare l’appartenenza alle famiglie politiche europee, nel caso il Partito socialista europeo, ma anche per “facilitare” la partecipazione dei socialisti italiani o, perlomeno di una parte che ha tenuto il congresso a fine settimana ma ancora non si è pronunciata sulla partecipazione alla lista Pd. Si sono chiamati fuori invece quelli della lista +Europa, che hanno scelto, con Bonino, Tabacci, Della Vedova, l’alleanza con Pizzarotti. Dice Zingaretti che “è aperto un confronto con Articolo1-Mdp che, nelle forme che abbiano detto, (la presenza di candidati nelle  liste Pd, ndr) porti  alla possibilità di un coinvolgimento perché la sfida di questo logo è proprio quella di far incontrare delle diversità”.

Si prepara lista di Sinistra antirazzista, femminista, ecologista

Come è stato precisato nella conferenza stampa tenutasi alla camera dei Deputati nella scorsa settimana sarà certamente presente nelle elezioni europee del 26 maggio una lista di sinistra, antirazzista, femminista ed ecologista che raccoglie le seguenti forze: Sinistra Italiana, Partito della Rifondazione Comunista, Altra Europa con Tsipras, Convergenza socialista, Partito del Sud. E’ possibile che si aggiunga anche Diem25, l’organizzazione di Varoufakis. Il nome della lista verrà deciso tramite una consultazione online nelle prossime ore. Il simbolo comunque conterrà il logo del Partito della Sinistra Europea e del gruppo parlamentare europeo Gue-Ngl, poiché le forze citate nella loro maggioranza fanno parte del Partito della Sinistra Europea o sono vicine ad esso. Sarà l’unica lista di sinistra visto che Potere al Popolo ha dichiarato da tempo che non si presenterà, mentre De Magistris ha rinunciato al suo tentativo dichiarando pubblicamente di saltare questo appuntamento elettorale europeo.

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