Prato. Diffida dell’Anpi al prefetto: impedisca il corteo nazionale di Forza Nuova di sabato 23. La contromanifestazione democratica e antifascista

Prato. Diffida dell’Anpi al prefetto: impedisca il corteo nazionale di Forza Nuova di sabato 23. La contromanifestazione democratica e antifascista

Diffida dell’Anpi nazionale al prefetto di Prato affinchè impedisca che si svolga la manifestazione di Forza Nuova sabato 23 marzo nella città toscana: per l’Associazione nazionale partigiani il corteo indetto “per celebrare il centenario della fondazione dei fasci di combattimento” è “illecito e illegittimo”. La lettera di diffida è firmata dall’avvocato Emilio Ricci, legale e vice presidente nazionale dell’Anpi, ed è stata autorizzata dalla presidente Carla Nespolo. Anpi, si legge nella diffida, si riserva inoltre “di adire la competente autorità giudiziaria affinché valuti la configurabilità” dei reati che a suo parere si possano profilare nel caso si svolga il corteo: apologia del fascismo e manifestazione che incita alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali o etnici”. Nella diffida, Anpi spiega che, nella ricorrenza della nascita dei Fasci di combattimento, Forza Nuova farà la manifestazione a Prato perchè la città toscana, così scrive il movimento di estrema destra su Facebook, è “il primo esperimento italiano di sostituzione etnica di un’intera popolazione di una città” e “perché oggi siamo di fronte ad una vera e propria invasione afroislamica e cinese”. Inoltre, Forza Nuova ricorda che “dal 21 al 23 marzo ci sarà in Italia la visita ufficiale del presidente della Cina assieme a 70 super imprenditori cinesi pronti (con il consenso dell’attuale governo giallo verde) a saccheggiare a suon di miliardi le ultime ricchezze rimaste alla nostra nazione. Forza Nuova si oppone a tutto questo e vuole rivendicare il principio di sovranità nazionale”. L’Anpi, continua la lettera inviata al prefetto, “si è sempre opposta e ha sempre denunciato tali manifestazioni” di Forza Nuova. E la manifestazione di sabato prossimo “sin da subito ha suscitato forti reazioni da parte della cittadinanza di Prato, città da sempre aperta al multiculturalismo e avversa alle ideologie neofasciste e alle correnti sovraniste e razziste che hanno dato impulso al vergognoso corteo del 23 marzo”. In particolare, la petizione online “Fermiamo la manifestazione fascista a Prato, lanciata sul noto sito change.org da una sessantina di soggetti tra partiti, associazioni e sindacati, che chiede a Questore e Prefetto di intervenire per vietare la manifestazione, è arrivata a circa ventimila firme”.

La contromanifestazione democratica e antifascista

“Le forze democratiche fiorentine aderiscono alla manifestazione antifascista e antirazzista” prevista per sabato 23 marzo, alle ore 15, in piazza delle Carceri a Prato, in concomitanza con il corteo di Forza Nuova. Hanno aderito all’appello alla mobilitazione il Pd, il Psi, Articolo 1 Mdp, + Europa, Rifondazione Comunista, Fiom Cgil, Aned, Anpi, Leg, Libera. “Sabato saremo in piazza, insieme a tante associazioni e cittadini che non vogliono chiudere gli occhi di fronte alla vergogna di un corteo di stampo apertamente fascista e quindi anticostituzionale – si legge in una nota – Le minacce e gli atti di violenza di questi giorni contro le sedi del Pd e dell’Anpi di Prato non ci spaventano e al contrario rafforzano la nostra opposizione a gruppi politici e pseudo tali che oggi si fanno forti della copertura del ministro dell’Interno Salvini. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare per dire tutti insieme no al fascismo, all’odio, all’intolleranza e all’indifferenza”.

E sulle svastiche sulle sedi Anpi e Pd aperto fascicolo in procura per apologia del fascismo

La Procura di Prato ha aperto ieri un fascicolo contro ignoti in merito alle svastiche e alle scritte inneggianti al duce apparse sul portone della sede del Partito democratico e sul muro della sezione locale di Anpi nei giorni scorsi. Lo conferma alla ‘Dire’ il procuratore Giuseppe Nicolosi. Contestualmente l’attività di indagine, che passa dagli approfondimenti in corso da parte della Digos, si concentra su alcuni post pubblicati sui social network in merito alla manifestazione contro l’immigrazione indetta da Forza Nuova per sabato 23, centesimo anniversario dalla fondazione dei Fasci di combattimento. Messaggi che potrebbero prefigurare il reato di apologia del fascismo.

Area, corrente democratica dei magistrati: “preoccupati per autorizzazione corteo”

”Le celebrazioni previste in varie città per il centenario dei Fasci di combattimento sono la negazione della Repubblica” secondo il Coordinamento nazionale di AreaDG. Secondo l’associazione delle toghe progressiste, ”ancora più preoccupante che a Prato queste manifestazioni siano state autorizzate nonostante la contrarietà del sindaco, che ha espresso preoccupazioni per l’ordine pubblico, non infondate visto che analoga manifestazione è stata, per ragioni di sicurezza, vietata a Milano”. “La libertà di manifestazione – sottolinea AreaDG – incontra un limite quando si vogliono affermare idee la cui propalazione è vietata da norme di rango costituzionale e da norme penali” come ”la legge Scelba e la legge Mancino”. Per questo, ”banalizzare i rischi dell’apologia del fascismo e della propaganda di idee fondate sulla discriminazione costituisce un grave rischio per la democrazia. Una democrazia che si fonda sull’antifascismo e la difesa dei valori di libertà ed eguaglianza che l’ideologia fascista vuole negare e che, invece, la Costituzione riconosce a tutte le persone, senza distinzioni e discriminazioni. Come magistrati che hanno giurato fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione – concludono i magistrati progressisti – ci riconosciamo pienamente in questi valori di libertà e uguaglianza”.

Share