Maltempo. Un pericoloso week end di tempesta in tutto il sud. Si teme per tre giovani dispersi in mare ad Acireale

Maltempo. Un pericoloso week end di tempesta in tutto il sud. Si teme per tre giovani dispersi in mare ad Acireale

Non si placa l’ondata di Maltempo, in particolare di vento forte e mare agitato, che sta investendo il centro e il sud Italia.  La violenta mareggiata che ha investito la frazione marinara di Santa Maria La Scala, sotto la Timpa di Acireale, avrebbe pesanti conseguenze. Le onde avrebbero infatti travolto un’auto, intorno alle 18.30, all’interno della quale ci sarebbero stati tre giovani, che al momento risultano dispersi. Si tratta due ragazzi ed una ragazza di età compresa tra i 21 ed i 27 anni. Secondo una prima ricostruzione, i tre giovani avevano preso un caffè insieme in un bar della zona e poi avevano deciso di fare quattro chiacchiere davanti al mare, dentro la loro auto. Stavano osservando la forza delle onde, quando una di queste avrebbe trascinato in acqua la vettura, una Fiat Panda di colore verde. L’auto era ferma sul molo. Alle scena avrebbe assistito qualcuno che ha allertato le forze dell’ordine. Carabinieri e ambulanze hanno raggiunto il porto di Santa Maria la Scala, ma nell’oscurità non sono riusciti fino a questo momento a intervenire.

Le raffiche hanno costretto il Campidoglio a nuove verifiche in parchi e cimiteri, mentre a Napoli anche domani le scuole resteranno chiuse per sicurezza. Situazione difficile nel Siracusano, dove alberi abbattuti o pericolanti rendono difficoltosa la circolazione in molte zone. Proprio rami e alberi sui binari e un incendio che ha interessato la linea ferroviaria in Calabria, dove per molte ore è stata sospesa la circolazione dei treni fra Policastro e Sapri (linea Battipaglia – Paola), hanno fatto accumulare ritardi fino a 13 ore a convogli diretti a Milano e Roma. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e promettono battaglia se non saranno risarciti i viaggiatori.

Sempre in Calabria un uomo e il figlio di sei anni, nella zona di Vibo Valentia, sono stati salvati dai carabinieri dopo che da ore la moglie, e madre del piccolo, non aveva più loro notizie. I due erano in auto quando sono stati sorpresi da una tempesta di neve lungo la strada che da Nardodipace porta a Mongiana. Verso le 21.30 di sabato sono rimasti bloccati in un muro di neve. Mentre stava arrivando la notte, la nevicata non accennava a diminuire, le temperature erano sempre più rigide e l’uomo non riusciva a chiamare i soccorsi perché il cellulare non aveva campo. La donna ha chiamato i carabinieri e dopo lunghe ricerche, alle 3.30 della notte i militari hanno trovato l’auto ormai sommersa dalla neve, prestando i primi soccorsi ai due, che non hanno riportato problematiche fisiche, ma solo un grande spavento.

Ma è ancora il vento a creare i maggiori disagi, per la caduta di rami e alberi. Una situazione dovuta, sottolinea la Coldiretti, alla mancanza di manutenzione sofferta da milioni di alberi. La Coldiretti mette poi in evidenza altri danni causati dal forte vento di questi giorni: come in Toscana, dove la Regione ha calcolato che solo in provincia di Lucca 110 ettari di prati e pascoli sono andati in fumo da sabato a causa di vasti incendi alimentati proprio dalle raffiche. Le stesse raffiche che hanno divelto serre, spezzato piante e distrutto coltivazioni con gravi danni all’agricoltura, segnalati sia da Coldiretti che da Confagricoltura, più pesanti soprattutto in Sicilia, nelle zone di Ragusa e Siracusa, e in Calabria e Basilicata.A Bari si è invece tenuta una riunione in Capitaneria di porto per valutare le modalità per il recupero del relitto della Efe Murat, la nave cargo turca che si è incagliata sabato a causa del vento e del mare grosso, e prevenire perdite di carburante.

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