Forum di Articolo1. Speranza: costruiamo una sinistra che affronti i problemi del Paese: lavoro, lotta alle disuguaglianze, ambiente, Europa più solidale e concreta. Scacchetti (Cgil): bisogno di una sinistra forte

Forum di Articolo1. Speranza: costruiamo una sinistra che affronti i problemi del Paese: lavoro, lotta alle disuguaglianze, ambiente, Europa più solidale e concreta. Scacchetti (Cgil): bisogno di una sinistra forte

L’appuntamento è per il 6-7 aprile, a poco più di un mese dalle elezioni europee. In Italia si voterà il 26 maggio e il tempo passa in fretta. Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo1Mdp, concludendo i lavori di “Ricostruzione”, la due giorni che si è svolta a Roma al Centro Congressi Frentani, ha indicato il percorso che porterà, il 6 aprile, appunto, alla definitiva stesura del progetto costituente di Articolo 1 quando già siamo in piena campagna elettorale. Si era parlato di un congresso costituente della nuova forza politica, di possibili alleanze. La “due giorni” romana ha guardato soprattutto alla “Ricostruzione” della forza politica, in vista delle europee e delle elezioni per alcune regioni e di numerosi comuni. La messa a punto di un progetto, di un programma ha così preso il via con queste assemblea, con i sei Forum che hanno elaborato proposte, una sorta di bozza di progetto con cui Articolo 1 affronterà i prossimi impegni, primo fra tutti il consolidamento politico e, ovviamente, puntando ad accrescere gli iscritti. Non da soli, ma in un confronto con altre forze che si muovono sul terreno della sinistra, con altre esperienze che riguardano per esempio le recenti elezioni in Abruzzo.

Gli interventi di Legnini, del sindaco di Cerveteri, di D’Attorre e Fornaro

L’intervento di Legnini, il candidato di un “cartello” civico delle sinistre che si è presentato per le Regionali in Abruzzo è stato seguito con grande interesse dalla platea dei Frentani. Ha parlato delle “enormi difficoltà” incontrate nel ripartire dalle cose semplici, coinvolgendo i cittadini, della “volontà di riscatto”, della voglia di partecipazione, dei movimenti civici. Un “argine”, ha detto, che ha dato risultati, il centrosinistra con l’insieme di liste civiche, pur perdendo la presidenza della Regione andata al candidato del centrodestra, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, ha limitato i danni, mentre il M5s ha dimezzato i voti. Altra esperienza positiva quella del Comune di Cerveteri con la vittoria di una coalizione civica che richiamava l’esperienza di Parma, sindaco Pizzarotti, guidata da Alessio Pascucci. L’intervento del sindaco del Comune laziale è stato accolto con tanti applausi. “Sono uno di sinistra – ha detto – penso ad un futuro insieme. Ricominciamo a parlare con la gente. In primo piano l’affermazione dei valori della Costituzione che va difesa dagli attacchi dei leghisti e dei pentastellati”. Fornero, capogruppo  alla  Camera di Leu, offre un primo bilancio di quello che i gialloverdi hanno chiamato il governo del cambiamento, di cui, ha detto, non c’è traccia. “Un accordo di governo – ha affermato – che peggio non poteva essere”. D’Attorre, coordinamento Mdp, parla di una “cosa liberale, liberista” che si sta preparando per le elezioni europee. Il riferimento alla lista che Calenda sta portando avanti con la benedizione dello stesso Pd. Parla di “opposizione radicale” a questo progetto, di involuzione dei Cinquestelle, di erigere “barricate politiche” per fermare Salvini e la Lega, di aprire una prospettiva di sinistra. Una risposta in positivo alla ricomposizione di una alleanza di sinistra viene da  Possibile. “Mai col Pd – dice l’esponente romano della organizzazione – in chiave renziana”.

Dal Congresso della Cgil un messaggio forte al Paese, alle forze politiche e al governo

Nel dibattito interviene la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, accolta con un forte applauso che si ripete quando annuncia il saluto di Maurizio Landini, nuovo segretario generale della più grande organizzazione sindacale italiana. “C’è bisogno – dice – di una sinistra forte in Italia e nel mondo. Dal Congresso della Cgil, dalla conclusione unitaria viene un messaggio forte al Paese, alla forze politiche, allo stesso governo che deve convocare i sindacati. La manifestazione unitaria di Piazza San Giovanni è un punto di forza, un evento importante per una forza di sinistra”. E nelle conclusioni Speranza ha sottolineato il valore e il significato politico della giornata di lotta, delle centinaia di migliaia di lavoratori, di pensionati, di giovani, di donne che hanno manifestato. Importante – ha detto – la conclusione unitaria del Congresso della Cgil ed ha rivolto un saluto a Landini e a Colla, il candidato che è poi diventato il vicesegretario generale della Confederazione di Corso d’Italia. Schacchetti ha poi sottolineato che i lavoratori hanno pagato un prezzo alto per la crisi della sinistra. “L’autonomia del sindacato non è in discussione – ha affermato – ma autonoma non significa indifferenza. Il sindacato ha bisogno di una sinistra forte”.

Un percorso traguardato alle elezioni europee per costruire l’alternativa alla destra

È nel  quadro tratteggiato dai lavori di “Ricostruzione” con tanti problemi e tante proposte messe a fuoco che animeranno il dibattito di Articolo 1 e il frastagliato arcipelago di isole della sinistra,  all’interno del quale si muovono anche forze antagoniste, non disponibili al confronto, che Speranza ha tratto le conclusione. O meglio l’avvio di un percorso traguardato alle elezioni europee che – ha detto – saranno un’occasione importante per costruire l’alternativa alla destra a trazione Salvini. Già, Salvini e la conta sulla piattaforma Rousseau. Finora la propaganda del Movimento 5 stelle diceva ‘uno vale uno’. Vale a dire non importa se sei ministro, parlamentare o cittadino: devi sempre essere giudicato. “Ora invece di fronte al ministro dell’Interno, vero capo del loro governo, questo principio non vale più – aggiunge Speranza – credo che così facendo i 5 stelle perderanno tutta la loro credibilità”.

C’è domanda di unità, ma la premessa deve essere il cambiamento

Chiuso l’inciso, Speranza ha proseguito: “Tra la nostra gente c’è domanda di unità, ma la premessa deve essere il cambiamento. Senza cambiamento si uniranno soltanto gruppi dirigenti sconfitti. Sono stanco di commentare ogni giorno le proposte degli altri”. “Facciamo noi – ha sottolineato – la proposta per una lista unitaria democratica, socialista, ambientalista, del lavoro e del vero cambiamento. Siamo forti della nostra identità e dei nostri valori. Sfidiamo tutte le forze del campo progressista e democratico”. “Non siamo subalterni a nessuno ma non cederemo neanche a pulsioni di autosufficienza. Siamo nati per cambiare l’Italia e non per fare battaglie di testimonianza”, ha detto Speranza. “Oggi proseguiamo nella costruzione di una sinistra nuova. Una forza che intende parlare e affrontare i problemi del Paese, mettendo al centro il lavoro, la lotta alle disuguaglianze, l’ambiente e una diversa idea di Europa, più efficiente, solidale e concreta nel dare certezze a tutti quei cittadini, giovani e donne impauriti e delusi dalle politiche degli ultimi anni”.

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