Sea Watch, in campo anche la Cei e l’Amministrazione comunale di Siracusa

Sea Watch, in campo anche la Cei e l’Amministrazione comunale di Siracusa

La Cei, come già accaduto per la vicenda Diciotti, scende in campo ed è pronta ad accogliere i minori della Sea Watch. “Non siamo opposizione al governo, siamo fedeli al Vangelo. Stiamo parlando di vittime, non è una questione di fede ma un discorso di umanità” Sono queste le parole di don Ivan Maffeis, portavoce della Cei, rilasciate sabato mattina all’agenzia di stampa Adnkronos. “Davanti alle vittime non ci si può girare dall’altra parte. Il Mediterraneo non può trasformarsi in un muro. Ognuno deve fare la propria parte”.

E con i vescovi in campo anche l’amministrazione comunale di Siracusa, davanti a questa straordinaria città ha trovato riparo dalla burrasca la nave Ong: “La città di Siracusa è pronta ad accogliere i migranti, continuo a ricevere messaggi e chiamate di persone che intendono sostenere queste persone”. Queste le parole del sindaco Francesco Italia presente alla manifestazione alla rada di Santa Panagia a sostegno dei migranti sulla Sea Watch. “Non si può tenere la Sea Watch in questa condizione a 15 minuti dalla costa – aggiunge – non conosco le ragioni per cui è stato impedito alla nave di entrare nel porto di Siracusa. Nella sede della Capitaneria di porto è presente il difensore dei diritti dei bambini del comune di Siracusa l’avv. Carla Trommino per verificare la documentazione relativa ai minori a bordo della Sea watch che potrebbero sbarcare”.

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