Salute, Cipe Lazio: al via la rete software integrata per unità cure primarie pediatriche

Salute, Cipe Lazio: al via la rete software integrata per unità cure primarie pediatriche

I pediatri del Lazio in servizio presso le Unità di cure primarie pediatriche potranno lavorare in rete con i colleghi della stessa Uccp, condividendo le cartelle cliniche dei piccoli pazienti attraverso una rete software integrata: è stato infatti siglato l’accordo tra le software house “CGM Italia Group” e “Faith”, sviluppatrici dei programmi di cartelle cliniche pediatriche “Infantia” ed “e-Shark Faith” attualmente in uso presso gli studi dei pediatri della Regione Lazio. Lo rende noto la Cipe (Confederazione italiana pediatri) del Lazio.

“Questo risultato è fondamentale per il mantenimento di un servizio territoriale essenziale per i piccoli pazienti attraverso il quale i colleghi impegnati nelle Uccp, sia di nuova istituzione che preesistenti, avranno l’opportunità di soddisfare le richieste dell’utenza in maniera efficace e tempestiva, nonché di mantenere la quota mensile riconosciuta dalla Regione per tale attività – commentano i pediatri Cipe – Siamo fieri che il lavoro quotidiano di sollecitazione, portato avanti dal nostro Direttivo sindacale, abbia finalmente portato alla sigla dell’accordo tra le due società informatiche. Un vantaggio di cui potranno godere tutti i colleghi, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza, e ancor di più quella parte di medici che hanno perso la fiducia in un sindacato che tuteli effettivamente la categoria”.

“I medici pediatri potranno richiedere gratuitamente il rilascio del software di cui necessitano che permette, da subito, di essere aderenti alla previsione normativa in materia. Grazie alla rete integrata ogni pediatra avrà disponibile, all’istante, la storia clinica del bimbo in visita, anche se non è suo paziente: l’anamnesi patologica remota, completa di terapie farmacologiche e/o fisiche, le intolleranze a farmaci o principi attivi, l’anamnesi familiare, accompagnate, fra gli altri dati, da curve di crescita e percentili, richieste di farmaci e accertamenti, certificati medici e bilanci di salute” concludono i pediatri Cipe.

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