Roma. Il Tmb del Salario non riaprirà, parola della sindaca Raggi. Legambiente denuncia Pm10 oltre i limiti

Roma. Il Tmb del Salario non riaprirà, parola della sindaca Raggi. Legambiente denuncia Pm10 oltre i limiti

“Il Tmb salario riaprirà? Evidentemente no, l’incendio lo ha reso inutilizzabile ed è sotto sequestro da parte della Procura, quindi tutto il tempo che gli inquirenti riterranno necessario tenerlo chiuso per effettuare gli accertamenti quell’impianto sarà chiuso”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a margine dell’inaugurazione del Tim 5G Innovation hub. “È assolutamente antieconomico rimettere in funzione un impianto che nelle nostre previsioni avrebbe funzionato al massimo fino al 2019, inizio 2020 per poi essere chiuso insieme ai cittadini – ha spiegato Raggi -. Questo non può essere fatto, l’impianto è di fatto ormai chiuso. Stiamo già pensando a una riconversione. Nel frattempo dobbiamo studiare un’alternativa”, ha concluso la sindaca. Poi Legambiente “Resi pubblici i dati di ARPA Lazio delle polveri sottili registrati ieri a Roma, emerge chiaramente la quantità nociva di PM10 nell’aria: alla centralina di Villa Ada 56 ug/m3 di PM10 (limite consentito 50 ug/m3), dato questo di diretta conseguenza dell’incendio, al contrario di quelli resi noti nella giornata di ieri che raccontavano di presenza nella norma per valori come benzene e biossido di azoto, parametri non direttamente conseguenti al rogo ma alla presenza di traffico veicolare”.

“Non servivano dati scientifici per dire che la fitta nube, vista e respirata da tutta Roma durante l’incendio della discarica al Salario, fosse chiaramente nociva per la salute – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – oggi arriva la conferma con le analisi prontamente pubblicate da Arpa Lazio sulle polveri sottili della centralina di Villa Ada, la più prossima al TMB. I dati diffusi ieri c’entravano poco in realtà con l’enorme rogo perché riguardavano elementi provocati dal traffico di autovetture. Con troppa superficialità, da più parti sono stati definiti quelli di ieri come dati rassicuranti; il disastro dell’incendio al Salario ha messo ha dura prova, eccome, la salute pubblica”. Contemporaneamente nella zona di Roma Nord, dove ha sede il Tmb Salario, sono stati installati due campionatori: uno ad alto volume ed uno gravimetrico. A darne notizia èArpa Lazio nella relazione sulla qualità dell’aria pubblicata questa mattina nella quale si spiega che “alla luce del tempo di campionamento e di analisi i primi risultati si avranno nella giornata di oggi. 

Le analisi in corso dei microinquinanti serviranno per analizzare i composti pericolosi per l’ambiente e la salute generati a seguito della combustione. I primi campioni sono già presso i laboratori dell’Agenzia e in queste ore saranno effettuate le analisi dei microinquinanti (diossine, furani, PCB, IPA-Idrocarburi policiclici aromatici) e dei metalli sui filtri del particolato (PM10)”. 

Il campionatore ad alto volume “è stato installato nelle immediate vicinanze dell’impianto (circa 30 mt) mentre il secondo campionatore è stato installato presso la scuola Piaget Majorana (piazza Minucciano) – spiega ancora Arpa Lazio -. Al fine di avere ulteriori elementi informativi, saranno analizzati presso i laboratori anche i filtri del particolato delle centraline della rete di monitoraggio più vicine all’impianto anche al fine di confrontarli con i valori misurati nell’ambito dell’ordinaria attività di monitoraggio”.

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