‘Ricercatori determinati’ e studenti: siamo in piazza contro le politiche del Governo sull’Università

‘Ricercatori determinati’ e studenti: siamo in piazza contro le politiche del Governo sull’Università
 “Oggi siamo in piazza a Roma perché non crediamo più agli spot del Governo, perché crediamo che il problema annoso del definanziamento dell’Università debba essere affrontato con urgenza” . Si legge in una nota degli studenti e dei ‘Ricercatori Determinati’ dalla manifestazione nazionale di piazza Vidoni.
“Le inversioni di tendenza declamate in numerosi interventi degli esponenti del Governo – continua la nota – sono minimali rispetto ai governi precedenti, tenendo conto della sparizione degli oltre 70 mln di euro dal settore Università dovuto all’abolizione delle Cattedre Natta e all’assenza di estensione dell’accesso al diritto allo studio universitario. Nulla sul fronte del rapporto dell’investimento tra atenei in sofferenze e le cosiddette eccellenze, prodromo della prosecuzione di un divario tra atenei del Nord e del Sud, tra studenti di serie A e di serie Z”.
“Centinaia di precari dell’Università – concludono – chiedono dare avvio a un reclutamento ordinato e ciclico attraverso un pre-ruolo unico, chiedono lo sblocco del turn-over e il superamento dei punti organico per il ruolo unico della docenza. Bisogna stanziare risorse per 20 mila assunzioni di RTDb nei prossimi anni; applicare il requisito di 3 anni di contratto negli ultimi 8 (previsto dal Decreto Madia) alle attuali norme di assunzione e riformare il sistema di contratti precari introdotto dalla riforma Gelmini. Come studenti e ‘Ricercatori Determinati’ non ci fermeremo all’approvazione della Legge di Stabilità. La battaglia di questo nuovo soggetto sociale proseguirà fino al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati in questi mesi”.
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