Resta altissimo il rischio tsunami per il vulcano Anak Krakatoa

Resta altissimo il rischio tsunami per il vulcano Anak Krakatoa

Non cessa l’allarme eruzioni per il vulcano Anak Krakatoa. Le autorità di Sumatra e Giava hanno infatti definito altissimo il rischio di nuovi tsunami provocati dai cedmenti della base del vulcano. L ’aviazione civile ha chiesto a tutti gli aerei di evitare la zona.

Il raggio della zona interdetta attorno all’Anak Krakatoa, il “figlio” dello storico vulcano Krakatoa, è stato allargato a cinque chilometri. Le autorità hanno esortato gli abitanti a tenersi a distanza dalla costa, dopo il maremoto che ha improvvisamento colpito sabato sera l’area tra le isole di Sumatra e Giava.

Gli esperti hanno collegasto lo tsunami all’eruzione moderata che ha provocato il crollo sottomarino di una parte del vulcano e lo spostamento di una massa d’acqua. L’ultimo bilancio è di 430 morti, 1.495 feriti e 159 scomparsi.

L’Anak Krakatoa si è formato attorno al 1928 dai resti del Krakatoa, la cui eruzione fece 36mila morti nel 1883. Oggi il vulcano sparava ancora nuvole di cenere, mentre colate ardenti segnavano le sue pareti. “C’è il rischio di un’eruzione più importante”; ha dichiarato il portavoce dell’Agenzia nazionale indonesiana per la gestione delle catastrofi Sutopo Purwo Nugroho. “Le persone – ha aggiunto – potrebbero essere colpite da pietre roventi, dalel colate piroclastiche e dalle ceneri”.

Un responsabile dell’osservatorio del Krakatoa, Kus Hendratno, dal canto suo ha detto che il livello d’allerta è stato innalzato “a causa di un cambiamento delle caratteristiche dell’eruzione”.

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