Identificato e fermato per droga il giovane che avrebbe spruzzato spray urticante nella discoteca di Corinaldo. Il Primario del Pronto Soccorso: “Impossibile che una sola bomboletta possa aver intossicato 100 persone”

Identificato e fermato per droga il giovane che avrebbe spruzzato spray urticante nella discoteca di Corinaldo. Il Primario del Pronto Soccorso: “Impossibile che una sola bomboletta possa aver intossicato 100 persone”

E’ stato identificato e fermato per droga il ragazzo accusato dai testimoni di aver usato lo spray urticante all’interno della discoteca Lanterna Azzurra venerdì notte prima dell’arrivo del trapper Sfera Ebbasta. Secondo quanto riportato da diversi quotidiani, contro il ragazzo che ha appena 16 anni ci sarebbero le testimonianze di vari coetanei ma non ci sono altri elementi o video.

Inoltre, durante una perquisizione, al ragazzo (che vive in provincia di Ancona) sarebbe stata trovata della cocaina e per questo adesso si trova in stato di fermo. Il ragazzo non è ancora stato sentito dai pm e il suo nome non è nel registro degli indagati. Le procure ordinaria e minorile di Ancona sono, infatti, molto caute. C’è da dire però che il giovane ha negato di essere coinvolto nei fatti di venerdì notte. Insieme al giovane sono state fermate anche altre due persone, sempre con l’accusa di possesso di droga, ma non è escluso che possa cambiare nelle prossime ore. L’ipotesi infatti che sta prendendo piede tra chi indaga è che alla Locanda Azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine nei confronti di coetanei e che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray urticante per coprirsi la fuga. La Procura, che per ora indaga per omicidio colposo preterintenzionale a carico di ignoti, è concentrata sulla bomboletta spray consegnata dal gestore della Lanterna Azzurra, Marco Cecchini, e su altre rinvenute nelle borse e negli zaini abbandonati dai ragazzi durante la fuga dal locale. A ostacolare le indagini c’è inoltre la mancanza di un sistema di videosorveglianza all’interno della discoteca, per cui gli inquirenti stanno analizzando i filmati, realizzati con i cellulari, forniti dai presenti. Ma, al momento, senza risultati.

Il primario del pronto soccorso di Marche Nord, Stefano Loffreda, ha poi spiegato a Il Giorno che, viste le condizioni delle persone che ha avuto in cura, si può escludere che possa essere stata una sola bomboletta spray al peperoncino a causare l’intossicazione di più di cento ragazzi. “Vanno controllate le condotte di aerazione di quella discoteca – ha spiegato -, l’impianto antincendio, ma non devo certo insegnare cosa fare agli inquirenti”. Oltre al 16enne in stato di fermo, nei guai sarebbero inoltre finiti anche altri due ragazzi, sempre per fatti legati alla droga.

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