Amnesty. Misure del governo Conte erodono gravemente i diritti umani di migranti e richiedenti asilo. Ci sono anche esperienze positive. L’accoglienza nelle case nel viterbese. Mattarella: difesa esseri umani imperativo morale

Amnesty. Misure del governo Conte erodono gravemente i diritti umani di migranti e richiedenti asilo. Ci sono anche esperienze positive. L’accoglienza nelle case nel viterbese. Mattarella: difesa esseri umani imperativo morale

“I difensori dei diritti umani dovrebbero essere il fiore all’occhiello di un paese. Invece, non manca giorno nel quale, in qualche parte del mondo, non vengano definiti terroristi, nemici dello stato o esponenti di filiere immigrazioniste al soldo di qualche potere forte”. Così Amnesty International sintetizza il suo ultimo Rapporto sui diritti umani nel mondo. In Italia il Decreto sicurezza del Governo Conte, dice l’organizzazione, contiene misure che “erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l’effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti” nel Paese. Il rapporto pubblicato in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione dei diritti umani afferma che l’Italia gestisce in maniera “repressiva” il fenomeno delle migrazioni, mette a rischio i diritti umani dei richiedenti asilo, adotta spesso nella politica una retorica xenofoba e pratica sgomberi forzati, senza offrire alternative. In una dichiarazione il presidente della Repubblica, Mattarella, afferma che “la difesa degli esseri umani è un imperativo morale”.

Un boom di iscrizioni a Refugees Welcome.

Cosa succede nell’ambito dell’accoglienza dei migranti e in particolare nelle sue esperienze più avanzate? Refugees Welcome Italia si occupa di accoglienza domestica dei richiedenti asilo dal 2015. Sara Consolato, responsabile della comunicazione, osserva che da quando il Governo Conte è divenuto operativo, e poi dopo i casi dell’Aquarius e della motonave Diciotti, si è sviluppata una forte mobilitazione che ha fatto registrare un boom di iscrizioni a Refugees Welcome. Durante l’autunno c’è stata invece una flessione ma dopo l’approvazione del Decreto Sicurezza le adesioni sono risalite. “C’è un sentimento diffuso che si oppone alle politiche che vorrebbero incrementare la cattiveria e la legittimazione ad esprimerla, anche se chi opera con Refugees Welcome non trova più quel clima di accettazione, se non di encomio, che ha caratterizzato gli anni precedenti. Diciamo che ci vuole più coraggio”.

L’accoglienza a Laye un giovane liberiano richiedente asilo

Nel viterbese Ludovico Greco ha accolto a casa sua un richiedente asilo liberiano per sette mesi, dal gennaio 2017. Il progetto, elaborato con il Centro di Accoglienza Straordinaria che ospitava il ragazzo e sotto la supervisione della Prefettura, ha rappresentato un esempio di collaborazione finalizzata ad una migliore integrazione dello straniero. Gli chiediamo se intende ripetere questa esperienza.

“Oggi – dice – non ho più la disponibilità dei locali che avevo offerto a Laye ma potendo certo non mi tirerei indietro. Convivere è stato importante per il mio ospite ma anche molto istruttivo per me”. Gli chiediamo come è stato accettato Laye nel paese. “Eccezionalmente bene: dal sindaco al parroco (e dire che Laye è musulmano) tutti si sono resi disponibili e la popolazione è stata solidale. Mi hanno detto che su Facebook i commenti non erano così partecipi ma, per fortuna, non frequento i social. Credo però che oggi quelle voci troverebbero eco e forza. Non sarei tranquillo come lo sono stato allora, né per il mio ospite né per la mia famiglia”.

Share