Usa. Elezioni di midterm. Congresso spaccato in due: Camera bassa ai democratici e Senato ai repubblicani. Sconfitta di Trump. Tra i dem elette molte donne socialiste

Usa. Elezioni di midterm. Congresso spaccato in due: Camera bassa ai democratici e Senato ai repubblicani. Sconfitta di Trump. Tra i dem elette molte donne socialiste

Mentre lo spoglio per il voto di midterm prosegue, è ormai certo che i democratici Usa abbiano conquistato la Camera dei Deputati, mentre il Senato resta in mani repubblicane. Si tratta di un grosso rovescio per Donald Trump che nei due anni dalla sua vittoria a sorpresa alle presidenziali ha goduto dell’appoggio di entrambe le Camere del Congresso Usa. I democratici ora sono in grado di bloccare i progetti di legge a firma repubblicana e di tenere il presidente sulla graticola con indagini sulle sue opache finanze e sulle interferenze russe nelle elezioni 2016. Non è escluso inoltre che lancino un procedimento di impeachment. Se “l’onda blu” democratica delle previsioni più entusiastiche non si è materializzata, la Camera sembra comunque saldamente nelle mani del partito di Nancy Pelosi, nonostante il “tremendo successo” repubblicani di cui ha twittato poco fa il presidente. In gioco nel voto di ieri c’erano i 435 seggi della Camera (dove il mandato ha durata biennale) e 35 dei 100 seggi del Senato (dove invece si resta in carica sei anni; due di questi seggi, però, saranno occupati solo per due anni perché si tratta di elezioni speciali, necessarie per le dimissioni dei senatori in carica). 36 Stati su 50 hanno votato anche per eleggere il proprio governatore.  Al momento le proiezioni e i dati parziali indicano una affluenza alle urne assai superiore alla norma, e in alcuni casi addirittura prossima a quella delle elezioni presidenziali 2016. Gli ultimi sondaggi effettuati lunedì, prima del voto, indicano nell’assistenza sanitaria, l’immigrazione e il profilo del presidente Donald Trump gli argomenti avvertiti come prioritari dall’elettorato Usa. La profonda divisione che attraversa l’elettorato statunitense, diviso tra un Partito repubblicano ormai espressione del populismo di Donald Trump, e un Partito democratico sempre più orientato su posizioni socialiste, alla Sanders, si riflette da oggi nella spaccatura del Congresso federale. Candidati democratici che avevano catturato l’immaginario della sinistra Usa, come il candidato a governatore della Florida Andrew Gillum e Starcey Abrams, prima afroamericana candidata al ruolo di governatore della Georgia, sono stati sconfitti dai loro avversari repubblicani.

Come era stato previsto nell’anno del #metoo e della resistenza alla nomina alla Corte Suprema del giudice Brett Kavanaugh, accusato di tentato stupro, le elezioni di midterm registrano un numero record di donne elette, in stragrande maggioranza nelle file dei democratici. Come Alexandria Ocasio-Cortez che ha vinto a New York diventando con i suoi 29 anni la deputata più giovane mai eletta al Congresso. Candidata con un programma basato sulla promessa di assistenza sanitaria, riforme del lavoro e della legge sull’immigrazione, ispirato a quello del’ex candidato alla Casa Bianca Bernie Sanders, il senatore del Vermont che ieri ha vinto un nuovo mandato, la giovane di origine portoricana è diventata il volto simbolo dell’onda blu progressista che ha conquistato la Camera. Nel numero record di donne elette questa notte in America, moltissime sono esponenti di minoranze, come le prime due deputate musulmane – Rashida Tlaib e Ilhan Omar in Michigan e Minnesota – la prime deputate native americane – Sharice Davids e Deb Haaland, elette in Kansas e New Mexico.

Non solo Congresso o governatori nel voto di midterm che ancora non si è chiuso negli Usa. Gli elettori del Michigan hanno approvato la legalizzazione dell’uso della cannabis a scopo ricreativo. In base a una misura che entrerà in vigore entro fine mese gli adulti di età superiore ai 21 anni potranno detenere, coltivare e usare modiche quantità di droga. Il Michigan sarà così il decimo stato degli Usa e il primo nel midwest a consentire l’uso ricreativo delle marijuana. In Michigan, come in altri 29 stati l’uso medico della marijuana è già consentito.

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