Serie A di calcio. La Juve espugna san Siro battendo il Milan. Il Napoli reagisce bene col Genoa vincendo. Inter sconfitta bruciante a Bergamo, vince la Roma

Serie A di calcio. La Juve espugna san Siro battendo il Milan. Il Napoli reagisce bene col Genoa vincendo. Inter sconfitta bruciante a Bergamo, vince la Roma

Alcune panchine ballano, Ventura s’è già dimesso dal Chievo, la Juve dei record (34 punti) ha vinto a San Siro e Ronaldo ha segnato l’ottavo gol “italiano”. Questo il succo di tutto. A San Siro la Juve non ha sofferto. Il momento cruciale è stato quello in cui Szczesny ha deviato sul palo il rigore di Higuain. Al Pipita son saltati i nervi e nella ripresa si è fatto cacciare fuori. Si è discusso sul mani del rigore di Benatia, perché se Mazzoleni avesse tirato fuori il secondo giallo, forse la partita avrebbe avuto un altro corso. Ma la Juve è stata superiore al rimaneggiato Milan. Ora ha sei punti sul Napoli e nove sull’Inter, che è stata la grossa delusione della giornata. Ronaldo ha segnato ancora ed è già il cannoniere bianconero. La squadra di Allegri si è consolata per la sconfitta con il Manchester Utd, ma il suo cammino seminato di vittorie non ha pari, per adesso. Il Napoli, sotto di un gol e in mezzo al diluvio di Genova, aveva temuto che, dopo la netta sconfitta contro la Sampdoria, Marassi fosse un campo stregato. Invece poi la sua squadra, passata la tempesta, ha fatto leopardianamente festa, mettendo in crisi Juric e ritrovando il sorriso. Ancelotti ha mandato suo figlio Davide a parlare alla tv, concedendosi anche lui un turnover dialettico che lo ha sottratto a qualche domanda imbarazzante sulle scelte fatte.

Il Genoa (tre sconfitte di fila e zero vittorie con Juric in panchina) si prepara a un altro cambio di timone -magari con l’arrivo di Nicola- dopo le contestazioni dei tifosi a Preziosi? Se il Napoli ha saputo salvarsi… a nuoto nella piscina di Marassi, l’Inter è invece affogata a Bergamo contro un’Atalanta che, quantunque rimaneggiata in difesa, l’ha messa sotto di brutto. E per fortuna in porta c’era Handanovic… Icardi -che pure ha segnato su rigore il settimo gol personale- non è riuscito stavolta a salvare la squadra di Spalletti. Quattro gol (alcuni di testa: tutti nani gli interisti?), non una sconfitta di misura, con attenuanti, ecc. Derby cromatico: due squadre nerazzurre, ma quella “vera” è apparsa l’Atalanta. Ora i dubbi intermittenti che avevano attraversato la tifoseria interista sono tornati a galla: può proporsi l’Inter davvero come anti-Juve? La squadra di Gasperini, da parte sua, è ormai partita verso l’alta classifica: quattro vittorie (e 14 gol segnati) hanno invertito l’andamento di una stagione che era cominciata male. Inter stanca dopo il Barcellona? E si può accettare un risultato del genere, dopo quello che era stato detto? L’Inter aveva la difesa meno battuta (sei gol presi in undici partite) e ha beccato quattro reti a Bergamo. Ora scatterà la squalifica per Brozovic, espulso. Urge processo, come da tradizione: Spalletti in ceppi, sul banco dei rei.

La Lazio non aveva mai pareggiato: lo ha fatto sul campo del Sassuolo, dove non è stata una gara facile. Le tossine della partita di Coppa si son fatte sentire contro un avversario tosto che era andato sotto, ma è riuscito a pareggiare. Un punto ciascuno è servito a tenere entrambe le squadre in corsa per posizioni di classifica di eccellenza. O due punti persi? Nel “derby abruzzese” fra Di Francesco e Giampaolo, la Roma ha finalmente ripreso quota, battendo una Samp priva di Quagliarella e alla terza sconfitta consecutiva. La squadra giallorossa ha aperto le marcature con l’ex blucerchiato Schick, ha giocato una buona partita contro quella che, fino a qualche settimana fa, era la difesa più forte e adesso è un colabrodo (undici gol subiti in tre partite). Per la Roma buone prospettive, ma le retromarce sono state tante. La Samp ha bruciato in poche partite tutte le sue credenziali. La Fiorentina, che in una partita quasi vinta a Frosinone, si è fatta raggiungere sul traguardo dalla squadra di Longo, è approdata al suo quinto 1-1 e sembra sempre più una squadra che non riesce a decollare. Simeone non segna più dalla seconda giornata. Se Pioli avesse l’attacco del Frosinone (dieci gol in sei partite, contro i cinque viola), sarebbe forse molto più in alto in classifica. La squadra frusinate comincia a vedere le quartultime.

Il Torino passa da trionfali trasferte come quella di Genova con la Samp, a capitomboli interni come quello col Parma, che lo ha sorpreso con la velocità di Gervinho e dei suoi attaccanti: la squadra granata è tornata nei ranghi. Le prodezze esterne dei “ducali” (aggettivo desueto, ma tornato in auge) hanno portato la squadra di D’Aversa allo stesso livello di classifica del Torino, che era teoricamente più quotato. La rimonta del Cagliari a Ferrara, dove la Spal era in vantaggio per 2-0, ha riproposto i dubbi sulla difesa di Semplici che in casa non vince dalla partita con l’Atalanta. I sardi hanno un Pavoletti che ha impressionato anche Mancini con i suoi gol di testa. E’ cambiata la situazione in coda. Ha pesato la vittoria dell’Empoli (ora guidato da Iachini) sull’Udinese. La squadra bianconera ha giocato una bella partita, ha creato molto e ha sbagliato un rigore con De Paul nella ripresa. Ma ha perso e il ko ha trascinato i friulani al terz’ultimo posto. La settima sconfitta renderà meno stabile la posizione di Velazquez? Si è parlato di Carrera, Flores e Nicola, che però è anche in corsa per il Genoa. Il pareggio fra Chievo (ora a zero punti) e Bologna ha affossato ancora di più la squadra del dimissionario Ventura (dimissioni giunte fra la sorpresa generale), mentre Pippo Inzaghi galleggia pur avendo una difesa non impermeabile. Ma lui era un grande attaccante…

La classifica della Serie A dopo la dodicesima giornata di Campionato.

Juventus 34 punti, Napoli 28, Inter 25, Lazio 22, Milan 21, Roma 19, Sassuolo 19, Atalanta 18, Fiorentina 17, Torino 17, Parma 17, Sampdoria 15, Genoa 14, Cagliari 14, Spal 13, Bologna 10, Empoli 9, Udinese 9, Frosinone 7, Chievo 0.

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