F1, Gp del Brasile a Interlagos, penultimo della stagione. Vince ancora Hamilton, su Verstappen e Raikkonen. Delude Vettel. Alla Mercedes anche il Mondiale costruttori

F1, Gp del Brasile a Interlagos, penultimo della stagione. Vince ancora Hamilton, su Verstappen e Raikkonen. Delude Vettel. Alla Mercedes anche il Mondiale costruttori

Lewis Hamilton vince ancora, ma Max Verstappen e la Red Bull iniziano a fare paura, almeno in ottica 2019. Il campione del mondo in carica trionfa per la seconda volta in carriera in Brasile approfittando della scellerata manovra di Esteban Ocon, che da doppiato con un contatto ruota a ruota ha rovinato la gara all’olandese, che in quel momento si trovava in testa, costringendolo a un amaro secondo posto. Alla fine la Mercedes fa festa doppia perché oltre al sigillo del britannico conquista a una gara dalla fine del Mondiale anche il titolo costruttori, il quinto consecutivo. La Ferrari riesce a limitare i danni con Kimi Raikkonen, che chiude terzo, mentre Sebastian Vettel non regala un sussulto e finisce mestamente al sesto posto, dietro anche a Valtteri Bottas, quinto, e a un pimpante Daniel Ricciardo, arrivato ai piedi del podio dopo una gara in rimonta.

Che il pomeriggio di Interlagos sia difficile per la ‘rossa’ appare chiaro fin dai primi giri, quando la SF71H del tedesco, scattato dalla seconda casella, viene sverniciata al via da Bottas e poco dopo anche dallo scatenato Verstappen, che a sua volta si era sbarazzato di Raikkonen. Il ritmo indiavolato di Max è imprendibile perfino per Sua Maestà Lewis, tanto che solo l’intervento di Ocon nega alla Red Bull la doppietta dopo il trionfo in Messico. “Ho fatto tutto bene, avevamo una gran macchina ma per colpa di un idiota, che per giunta era doppiato, sono stato buttato fuori”, ha detto a caldo Verstappen prendendosela senza troppi giri di parole con il collega della Force India, spintonato proprio dall’olandese nell’acceso post gara. “Credo sia andata meglio del previsto, la macchina ha funzionato benissimo – ha aggiunto il pilota della Red Bull – Siamo riusciti a gestire bene le supersoft, sono comunque contento del secondo posto però avremmo voluto vincere”.

E’ incontenibile invece la gioia di Hamilton, che dedica il successo proprio ai suoi meccanici. “Questi ragazzi hanno lavorato davvero sodo. E’ stato un percorso incredibile con loro. Ogni settimana vanno a lavoro e cercano di tirare fuori il meglio, abbiamo serrato le fila e siamo stati uniti. Oggi è stata la miglior gara che potessimo fare – ha raccontato – Abbiamo faticato tantissimo, ho avuto anche problemi al motore, a un certo punto mi sono sentito quasi impotente. Ringrazio tutti i ragazzi per i loro sforzi continui. Per me è un grandissimo onore vincere, in particolare in Brasile”. In casa Ferrari un comunque combattivo Raikkonen ha salvato quello che altrimenti sarebbe stato un weekend completamente negativo. “Non è stata una gara semplice però c’è stata qualche bella battaglia – il giudizio di ‘Iceman’ – E’ stato divertente, non è stata una gran giornata ma comunque il risultato è discreto”. Umore sotto i tacchi invece per Vettel, mai davvero protagonista. “E’ stata una gara difficile, non sono contento. Ho provato a fare il massimo ma la macchina era difficile da guidare – ha ammesso il tedesco – Sono contento per Kimi sul podio, penso sia buono per noi anche se abbiamo perso il Mondiale costruttori. Quest’anno la Mercedes è andata più forte di noi, non c’è molto da dire, solo fare le congratulazioni”. Il circus si sposta adesso ad Abu Dhabi, per l’ultima gara stagionale. Anche se di fatto gli occhi e i pensieri dei team sono già rivolti al 2019.

L’ordine d’arrivo del Gran Premio del Brasile, penultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

1. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) 1h27:09.066; 2. Max Verstappen (OLA/Red Bull-Renault) +1.469; 3. Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari) +4.764; 4. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-Renault) +5.193; 5. Valtteri Bottas (FIN/Mercedes) +22.943; 6. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) +26.997; 7. Charles Leclerc (MON/Sauber-Ferrari) +44.199; 8. Romain Grosjean (FRA/Haas-Ferrari) +51.230; 9. Kevin Magnussen (DAN/Haas-Ferrari) +52.857; 10. Sergio Pérez (MES/Racing Point Force India) +1 giro; 11. Brendon Hartley (NZL/Toro Rosso-Honda) +1 giro; 12. Carlos Sainz Jr (SPA/Renault) +1 giro; 13. Pierre Gasly (FRA/Toro Rosso-Honda) +1 giro; 14. Stoffel Vandoorne (BEL/McLaren-Renault) +1 giro; 15. Esteban Ocon (FRA/Racing Point Force India) +1 giro; 16. Fernando Alonso (SPA/McLaren-Renault) +2 giri; 17. Sergey Sirotkin (RUS/Williams-Mercedes) +2 giri; 18. Lance Stroll (CAN/Williams-Mercedes) +2 giri. Ritiri: Marcus Ericsson (SVE/Sauber) 22° giro; Nico Hülkenberg (GER/Renault) 33° giro.

Le classifiche piloti e costruttori del mondiale di Formula 1 dopo il Gran Premio del Brasile, penultimo appuntamento stagionale

Piloti: 1. Lewis Hamilton (GBR) 383 punti; 2. Sebastian Vettel (GER) 302; 3. Kimi Räikkönen (FIN) 251; 4. Valtteri Bottas (FIN) 237; 5. Max Verstappen (OLA) 234; 6. Daniel Ricciardo (AUS) 158; 7. Nico Hülkenberg (GER) 69; 8. Sergio Pérez (MES) 58; 9. Kevin Magnussen (DAN) 55; 10. Fernando Alonso (SPA) 50; 11. Esteban Ocon (FRA) 49; 12. Carlos Sainz Jr (SPA) 45; 13. Romain Grosjean (FRA) 35; 14. Charles Leclerc (MON) 33; 15. Pierre Gasly (FRA) 29; 16. Stoffel Vandoorne (BEL) 12; 17. Marcus Ericsson (SVE) 9; 18. Lance Stroll (CAN) 6; 19. Brendon Hartley (NZL) 4; 20. Sergey Sirotkin (RUS) 1.

Costruttori: 1. Mercedes 620 punti; 2. Ferrari 553; 3. Red Bull 392; 4. Renault 114; 5. Haas 90; 6. McLaren 62; 7. Racing Point Force India 48; 8. Sauber 42; 9. Toro Rosso-Honda 33; 10. Williams 7.

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