Sanità. Mobilitazione dei medici a Montecitorio per il contratto, fermo da 10 anni, in vista dello sciopero del 9 novembre. Gaffe della ministra e replica della Fp Cgil

Sanità. Mobilitazione dei medici a Montecitorio per il contratto, fermo da 10 anni, in vista dello sciopero del 9 novembre. Gaffe della ministra e replica della Fp Cgil

Rinnovare il contratto dei medici fermo da 10 anni, perché solo cosiì si dà “dignità alla professione” e si “garantisce il diritto alla salute del cittadino”. E’ quello che chiedono i medici, veterinari e i dirigenti sanitari scesi oggi in piazza Montecitorio per farsi ascoltare dal governo. Fischietti, bandiere, striscioni e cartelli. ‘Un turno al giorno toglie il medico di torno… entro cinque anni corsie deserte’, si legge su un foglio. ‘Senza i medici rimangono solo i miracoli’. Intervistato dall’agenzia Dire Filippo Anelli, presidente Fnomceo (Federazione nzionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), spiega: “Sono 10 anni che i medici non rinnovano il contratto di lavoro. Si tratta di una categoria importante per la nostra società, perché i medici garantiscono il diritto del cittadino alla salute. Senza i medici non ci sarebbe il Servizio sanitario nazionale”. I professionisti in piazza lamentano l’assenza di risorse economiche per nuove assunzioni e avvertono: “Colpire la sanità vuol dire colpire la salute; senza fondi si rischia il collasso”. Ancora Anelli: “Rinnovare il contratto non è soltanto il risconoscimento dei dovuti emolumenti ma anche della dignità professionale”; vuol dire permettere ai medici di “continuare a lavorare in serenità e sicurezza” e “assicurare ai cittadini una maggiore garanzia di tutela della salute, perché – avverte – se si riduce il numero di medici si aumenta il rischio di errori. Rinnovare il contratto è questo: dignità della professione”.

La gaffe imperdonabile della ministra Grillo: “il contratto è stato firmato dai governi precedenti”. Ma non è vero

“E’ un problema creato dai nostri predecessori, chi ha siglato il contratto avrebbe dovuto esserne consapevole”. Il ministro della Salute Giulia Grillo, a margine della presentazione dell’operazione dei Nas Estate Tranquilla 2018, commenta così la mancanza di coperture economiche per il rinnovo del contratto dei medici, il motivo principale che ha visto oggi i camici bianchi scendere in piazza a Roma. “Si tratta – ha puntualizzato Grillo – di un contatto chiuso col governo precedente, dove si presume ci fossero coperture. Ora emergono problemi sulle coperture, vedremo cosa possiamo fare”. Quindi ha assicurato la disponibilità “a interagire per trovare soluzioni nel limite delle risorse disponibili”. Ai medici, che sciopereranno il 9 e 23 novembre, il ministro lancia infine un messaggio. “Sanno benissimo che questo governo è dalla loro parte, tanto che il nostro primo atto è stato un ddl contro la violenza sugli operatori sanitari, che nessuno aveva mai fatto prima”.

La replica della Fp Cgil a Grillo, contratto medici non è stato rinnovato

“Lo diciamo con il rispetto istituzionale che si deve, ma è francamente inaccettabile e vergognoso che il ministro della Salute Grillo non sappia che il contratto nazionale della dirigenza medica e sanitaria non sia stato rinnovato col passato governo”. Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, e il segretario nazionale della Fp Cgil medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, commentano le dichiarazioni della titolare del dicastero della Salute “che ha sostenuto, ieri come oggi, che il mancato rinnovo ‘è un problema creato dai nostri predecessori, chi ha siglato il contratto avrebbe dovuto esserne consapevole'”. A questo punto, aggiungono i due sindacalisti in una nota, “visto che da giorni il ministro sostiene questa che è a tutti gli effetti una falsità, per altro detta da lei che è medico e che dovrebbe sapere per quale ragione i medici sono in mobilitazione, vorremmo chiederle quale contratto dei medici sarebbe stato firmato e soprattutto da chi e, nel caso, di mostrarcene una copia. Per quanto ci riguarda continueremo a rivendicare il rinnovo di un contratto che, a quanto ci risulta, è scaduto da oltre dieci anni e che, per il rispetto che si deve ai cittadini e ai lavoratori coinvolti, andrebbe rinnovato, per davvero, subito”, concludono Sorrentino e Filippi.

Dopo il sit-in di questa mattina in Piazza Montecitorio a Roma, una delegazione dei sindacati dei medici è stata ricevuta dal presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, Marialucia Lorefice. “Siamo stati ascoltati con attenzione, le istanze dei sindacati medici e dirigenti sanitari sono in linea, c’è stato detto, con il programma di governo per la salvaguardia del Servizio sanitario nazionale. L’accordo stabilito oggi in Commissione è di una nuova audizione dei sindacati prima della prima giornata di sciopero programmata il 9 novembre prossimo”, ha spiegato Alessandra Di Tullio, Coordinatrice Fassid (Aipac, Aupi, Simet, Sinafo, Snr), all’uscita dall’incontro. “In particolare – ha aggiunto – la Commissione rimane in attesa delle nostre proposte specifiche di abrogazione dell’articolo 23 comma 2 della legge Madia e di introdurre nell’accordo per il rinnovo del contratto l’indennità di massa salariale, tramite correttivi alla legge di bilancio. Non ci aspettiamo molto – ha concluso Di Tullio che sarà alla Conferenza Stato-Regioni  – Se il ministro della Salute e Parlamento non riusciranno a porre dei correttivi c’è solo l’opzione di una grande mobilitazione”.

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