Riace. In migliaia al corteo di solidarietà col sindaco Mimmo Lucano, ancora ai domiciliari. Lui risponde commosso col pugno chiuso sinistro alzato

Riace. In migliaia al corteo di solidarietà col sindaco Mimmo Lucano, ancora ai domiciliari. Lui risponde commosso col pugno chiuso sinistro alzato

È un corteo di alcune migliaia di persone quello che ha invaso Riace al grido di “Mimmo libero”. La manifestazione è stata promossa da Cgil, Arci, Articolo 21, Potere al Popolo, Prc, Link Unical, Libera, centri sociali, militanti della sinistra antagonista e sigle riuniti nel gruppo social “Riace patrimonio dell’umanità”. Dietro allo striscione “Riace non si arresta” (che ha aperto la manifestazione) hanno sfilato manifestanti arrivati da tutta Italia per solidarizzare con il sindaco (sospeso) del borgo dell’alta Locride, ai domiciliari da martedì per abuso d’ufficio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In corteo, i rifugiati di Riace e dei paesi del circondario, comitati, associazioni, sindacati, comitati e associazioni studentesche, organizzazioni non governative locali e nazionali, gli ambientalisti, le femministe, le associazioni antimafia, ma soprattutto tanti cittadini non organizzati. Molti gli striscioni: “Arrestato per arrestare un modello di integrazione eccellente”, “Il mondo lo adora, l’Italia lo arresta”. Domenico Lucano, sindaco – ora sospeso – di Riace, ha salutato col pugno sinistro chiuso il corteo. “Tieni duro, non sarai mai solo”, è il messaggio urlato dai manifestanti sulle note di ‘Bella ciao’. Confusi fra i manifestanti ci sono l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, il dirigente dell’Usb Aboubakar Soumahoro, che marcia dietro allo striscione “Riace non si arresta”, Luciana Castellina, l’assessore al bilancio di Napoli Enrico Panini che ha detto di essere “contro la politica xenofoba di Salvini. Giù le mani da Mimmo Lucano”. Si canta ‘Bella ciao’, ‘Contessa’, si urla ‘Mimmo orgoglio, calabrese, curdo, siriano, palestinese’.

Abubakar Soumaoro: “abbiamo bisogno di un mondo di modelli Riace”

“Siamo oggi a Riace per esprimere solidarietà a Mimmo Lucano e alla comunità solidale di Riace, per dire che abbiamo bisogno non di uno, dieci, cento, ma di un mondo di modelli Riace, che ha messo al centro del suo operato il rispetto della dignità dei diritti delle persone non parcheggiando i profughi”, ha detto Abubakar Soumaoro, uno dei principali leader in Italia per i diritti degli immigrati, nonché dirigente nazionale del sindacato USB. “Quando abbiamo norme e leggi che non tengono conto di questa dimensione, vuol dire che qualcuno non sta operando nei limiti stabiliti dalla Costituzione. Riace è nel pieno rispetto della Costituzione italiana”. “Noi non vogliamo esprimerci sull’operato dei giudici, ma questo modello ha dato vita all’Italia dimostrando a coloro che dicono ‘danno 35 euro ai rifugiati’ che sono bugie” ha aggiunto Soumaoro. “La verità che Mimmo ha dimostrato è che si può accogliere con meno soldi, dando dignità ai profughi e agli operatori e trasformando un territorio che è stato saccheggiato da una cattiva politica nel corso degli anni, che ha trasformato la Calabria e molte zone del sud in un territorio di fuga di dannati della terra”.

Zerocalcare: “l’arresto di Mimmo dà il polso delle cose che stanno succedendo in questo paese”

Anche il fumettista Zerocalcare a Riace per sostenere Mimmo Lucano. Spiega di essere venuto “perché penso che persone che sono state arrestate per cose che io considero anche meritorie, nel corso del tempo, ne ho conosciute un sacco, anche per cose buone che hanno cercato di fare. Che un personaggio istituzionale venisse arrestato per aver aiutato della gente, mi sembra che non succeda tanto spesso e forse dà il polso delle cose che stanno succedendo in questo paese”.

Il movimento Cento passi: “Lucano ha garantito il rispetto dei valori di umanità e accoglienza”

Il movimento Cento Passi per la Sicilia era alla manifestazione di solidarietà in favore del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, e della sua comunità. “Crediamo in due principi apparentemente in contraddizione tra loro – spiega il movimento -: la difesa dello stato di diritto e il diritto a cambiare lo stato delle leggi inique e inefficaci come la Bossi-Fini con la ‘disobbedienza civile’ operata scientemente dal sindaco di Riace”. “Lucano, con le sue azioni – si legge in una nova del movimento -, ha garantito il rispetto dei valori di umanità e accoglienza e, contemporaneamente, un futuro alla sua comunità. Una scelta che ha fatto diventare Riace un modello studiato in tutto il mondo e che continua a rappresentare una valida opzione per decine di centri nelle aree interne del nostro paese”.

Fratoianni: “non si può criminalizzare la solidaretà, non si può arrestare l’umanità

“I ritardi degli aerei da Fiumicino per la Calabria che si sono creati a causa del maltempo mi hanno impedito di giungere in tempo a Riace”, spiega il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, esponente di Liberi e Uguali, in una diretta video su Facebook. “A Riace però ci sono con la testa e con il cuore – garantisce – e sono convinto che lì ci saranno migliaia di persone per testimoniare la solidarietà ad un sindaco come Mimmo Lucano che come abbiamo detto più volte in questi giorni e in questi anni, è una persona che andrebbe premiata e difesa, valorizzata la straordinaria esperienza di questo paese. Perché non si può criminalizzare la solidarietà, non si può arrestare l’umanità”, conclude.

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