Riace il giorno dopo la diffusione del documento del Viminale che dispone la deportazione dei migranti. Camusso: “atto di Salvini disumano e illegale”. L’Anpi: “da Salvini atto di violenza. M5S si faccia sentire” “

Riace il giorno dopo la diffusione del documento del Viminale che dispone la deportazione dei migranti. Camusso: “atto di Salvini disumano e illegale”. L’Anpi: “da Salvini atto di violenza. M5S si faccia sentire” “

Riace, il giorno dopo la rivelazionde del documento amministrativo col quale si impone la “deportazione” dei migranti, allo scopo di mettere fine all’esperienza del “modello Riace” di accoglienza che tutto il ci invidia. “Rifarei tutto quello che ho fatto” ha detto Mimmo Lucano, il sindaco sospeso di Riace rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se cambierebbe qualcosa nel suo progetto di accoglienza ai profughi contestatogli dal Viminale. Per quanto riguarda le contestazioni che il ministero gli ha mosso, come le scarse condizioni igieniche e falle nella rendicontazione, per Lucano “non è vero niente, si tratta di atteggiamenti denigratori”, dato che il “villaggio globale” di Riace è “stato visto da tutti come qualcosa di straordinario”. Intanto, prosegue la mesta solidarietà dei migranti di Riace al loro sindaco: “Difficile andare via da Riace”, dice, in un italiano stentato, uno dei migranti che stamattina ha portato solidarieta’ al sindaco sospeso, Mimmo Lucano. “Adesso qui moriamo, siamo senza bonus da spendere nei supermercati. Prima dell’arresto del sindaco era diverso”, sottolinea il migrante. “Sono del Ghana e vengo da Lampedusa – aggiunge un altro migrante ai cronisti – ora io dove devo andare? Io voglio restare a Riace”. In piazza c’è anche il fratello del sindaco, Giuseppe. “Se si guarda alla tempistica dei provvedimenti, – dice alla stampa – l’impressione, realistica, è che si voglia distruggere il modello Riace”. E il vicesindaco Gervasi incalza: “E’ da tre giorni che ci avevano notificato il provvedimento del governo, che abbiamo letto attentamente e in settimana discuteremo di presentare un ricorso al Tar per una sospensiva”. Inoltre, “stamattina ho notato molta rabbia da parte dei cittadini di Riace – ha aggiunto Gervasi – perché gli errori sono stati commessi, ma i servizi sono stati garantiti: gli immigrati vivono in case come la mia, l’accoglienza è a 360 gradi, è un modello che ha dimostrato che questo esperimento umano può avere importanza in piccoli paesi che si stanno spopolando”. Uno dei legali del Comune di Riace, Gianfranco Schiavone conferma la volontà di presentare ricorso al Tar: “Abbiamo tantissime ragioni da avanzare col ricorso che proporremo al Tar. Anche perché le obiezioni riguardano aspetti minori e formali del progetto, la cui finalità, che è quella di accogliere ed integrare i migranti, è stata pienamente raggiunta”. Inoltre, “il ‘modello Riace’ – aggiunge Schiavone – risale al 2002, lo stesso anno cioè in cui nasce il progetto sprar. E’ quindi abbastanza sorprendente che oggi, a distanza di 16 anni, venga attaccato come fallimentare quando si era ormai consolidato, al punto da diventare uno dei progetti storici dell’integrazione nel nostro Paese”.

Camusso (Cgil): atto di Salvini su Riace disumano e illegale 

“Si sta commettendo non solo un errore, ma un atto disumano, sbagliato, di dubbia legalità. La scelta del ministro degli Interni di trasferire i migranti ospiti nello Sprar di Riace in altre strutture è un atto scellerato, spropositato e va bloccato”, afferma in una nota il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “È indispensabile – aggiunge il leader della Cgil – utilizzare tutti gli strumenti democratici e giudiziari per opporsi alla determinazione di un ministro che fa della propaganda la cifra del suo governo. In un ministero, peraltro, così delicato da richiedere sempre e in ogni caso prudenza, giudizio, buon senso, riservatezza. Tutte doti che mancano all’attuale ministro”. Riace – conclude Camusso – “è un modello di integrazione possibile, capace di favorire la serena convivenza tra culture ed etnie diverse, rendendola un fattore di sviluppo oltre che un valore. Quella serena convivenza che il ministro degli Interni e il governo stanno minando nel nostro paese. Lo si attacca per colpire tuto il sistema Sprar. Non è più tollerabile che chi governa il paese soffi sul fuoco del razzismo alimentando odio per crescere nei consensi, riportandoci tutti a rivivere le pagine più buie della nostra storia. Non sono più tollerabili atti come quelli di Lodi che dividono e stigmatizziamo. Chiediamo a chiunque creda in valori e principi sanciti dalla nostra Costituzione di far sentire forte e chiara la propria voce”.

Acerbo (Prc): “qui nessun furto, solo solidarietà” 

“Esprimiamo il nostro sconcerto rispetto a quello che sta combinando il governo, è in atto una guerra contro un modello che è un esempio in tutto il mondo”, ha detto Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, che oggi è a Riace per portare solidarietà a Mimmo Lucano. “Vogliono continuare ad investire nei grandi centri, – ha affermato Acerbo – quelli che hanno visto sprechi, ruberie e violazione dei diritti umani, invece di un modello di accoglienza solidale che ha prodotto anche sviluppo locale. Riace è una trincea della civiltà – ha aggiunto – in un Paese che sta scivolando verso la barbarie e il razzismo. Il provvedimento del Governo è una rappresaglia contro una realtà che dimostra che le politiche di Salvini non portano da nessuna parte. Dobbiamo scegliere se avere comuni come Lodi, in cui si torna a pratiche di segregazione razziale – ha concluso Acerbo – o avere comuni come Riace che creano integrazione, lavoro, sviluppo locale e sicurezza per i cittadini. Qui non c’è stato nessun furto, solo solidarietà”.

 Anpi: da Salvini atto di violenza, M5s si faccia sentire 

Sul tema della deportazione e della disumanità di Salvini, interviene anche Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi in una nota che qui di seguto riportiamo per intero, poiché richiama anche i pentastellati alle loro responsabilità. “Con l’ipotizzato spostamento di 200 migranti, il Ministro dell’interno Salvini consuma un ulteriore atto di violenza e vendetta nei confronti dell’esperienza di riuscita ed esemplare integrazione, attuata nel Comune di Riace. L’intenzione, dopo l’assurdo arresto del Sindaco, è quella di mettere la parola fine a questa esperienza. L’indignazione è grande, ma dobbiamo prima di tutto chiederci: perché questo avviene? Perché il Ministro dell’Interno, o riesce a cancellare Riace o la sua teoria immigrazione=delinquenza viene smentita. Ma il ministro Salvini dimentica una cosa: Riace c’è già stata. È un modello di cui parla tutta Europa. Riace dimostra che non solo l’integrazione è possibile, ma benefica. Se un piccolo borgo spopolato ha potuto riprendere mestieri, scuole e lavoro, proprio grazie alle nuove energie dei migranti, Riace ha già vinto. Oggi uniamo la nostra indignazione a quelle di tutti i democratici, esprimiamo la nostra fraterna solidarietà e vicinanza a Mimmo Lucano e alla sua giunta e intanto chiediamo a Luigi Di Maio e agli eletti del M5S di far sentire la propria voce su questa vicenda. No, cari amici 5stelle, non vale parlar d’altro. Reddito di cittadinanza, Riforma delle Pensioni e altro, sono obiettivi importantissimi. Ma anche Riace lo è. Con il suo carico di umanità sofferente e di speranza. Non girate lo sguardo da un’altra parte. Fermate Salvini. Almeno per decenza, in una terra bella e difficile come la Calabria, ricordategli che è utile perseguire mafia e n’drangheta. Non un uomo onesto come Mimmo Lucano”.

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