Napoli, concorsi truccati per entrare in Forze armate: 15 arresti

Napoli, concorsi truccati per entrare in Forze armate: 15 arresti

La guardia di finanza nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli sta dando esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di corruzione, rivelazione del segreto d’ufficio e altri gravi reati in relazione alle procedure per il reclutamento di 2.013 Volontari in ferma prefissata quadriennale per il 2016 nelle Forze armate. I destinatari dei provvedimenti sono principalmente appartenenti o ex appartenenti alle Forze armate e alla polizia, impegnati nel favorire il ‘buon esito’ dei concorsi da parte di giovani candidati, in cambio di denaro, pagato dai parenti delle aspiranti reclute. Le attività investigative hanno fatto emergere l’ideazione da parte di un ingegnere informatico e responsabile della società incaricata di predisporre i questionari della prova scritta di cultura generale, e di un militare, di un articolato meccanismo fraudolento. Il funzionamento del meccanismo, divulgato a terzi da due militari dietro corrispettivo di denaro, alcuni giorni prima dell’inizio della prova selettiva, e oggetto di successiva compravendita da parte di alcuni personaggi-chiave coinvolti a vario titolo nell’indagine, che operavano anche attraverso lo schermo di scuole di formazione, ha consentito a un numero notevole di concorrenti (sia della prima che della seconda immissione) di superare la prova di cultura generale.

Il metodo prevedeva un algoritmo, applicabile alla maggior parte dei quesiti e consistente in una combinazione di 4 componenti numeriche da sommare tra loro, il cui risultato totale serviva a individuare, tra le possibili risposte, quella esatta, e una dispensa recante, per le altre materie un estratto della banca dati pubblica, compendiante un numero limitato di quesiti identici o comunque analoghi a quelli destinati a comporre i questionari. Le indagini hanno permesso di appurare il funzionamento dell’algoritmo sino al 5 luglio 2016, data in cui la mente dell’organizzazione sostituiva (e distruggeva) tutti i plichi sigillati (consegnati prima dell’inizio delle prove selettive), che conteneva i questionari elaborati e non ancora estratti, con altri plichi con questionari analoghi. Grazie al materiale illecito di cui hanno avuto la disponibilità la quasi totalità dei concorrenti emersi nel corso delle indagini che ha sostenuto la prova scritta sino al 5 luglio 2016 è riuscita a superare la prova selettiva. Avendo ottenuto l’idoneità nelle successive fasi concorsuali, 43 dei concorrenti sono stati inseriti nelle graduatorie di merito delle singole Forze armate: 39 sono stati collocati tra i vincitori di concorso (30 per l’Esercito, 5 per l’Aeronautica militare, 4 per Marina militare e Capitaneria di porto) e, verosimilmente, incorporati.

Gli elementi acquisiti nel corso delle investigazioni fanno ritenere probabile che i concorrenti coinvolti siano solo una parte di coloro che hanno superato le prove scritte grazie al sistema fraudolento. Sono in corso di notificazione 135 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti dei concorrenti ovvero di loro familiari, alcuni dei quali, dopo essere entrati in contatto con le persone raggiunte da misure cautelari, hanno a loro volta diffuso – previo compenso – il meccanismo.

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