Manovra. Dopo la bocciatura Ue, il governo tiene il punto. Ma tra esperti, forze politiche e sociali emerge l’invito a riscriverla. Mattarella: “Equilibrio di bilancio imprescindibile”

Manovra. Dopo la bocciatura Ue, il governo tiene il punto. Ma tra esperti, forze politiche e sociali emerge l’invito a riscriverla. Mattarella: “Equilibrio di bilancio imprescindibile”

Come da copione, dopo la sonora bocciatura da parte della Commissione Ue e, par di capire, anche dell’insieme degli altri Paesi europei, si è aperto un vasto dibattito tra le forze sociali e politiche, soprattutto sulle conseguenze che essa avrà sull’economia italiana. Lo spread, ad esempio, è balzato quasi immediatamente a quota 315. E l’attesa del giudizio dell’agenzia di rating Standard and Poor’s, previsto per il pomeriggio di venerdì, a mercati chiusi, scuote ancora di più l’ambiente politico e finanziario. E in serata è giunto anche il richiamo del Capo dello Stato Mattarella: “La logica dell’equilibrio di bilancio non è quella di un astratto rigore” ha affermato davanti ai sindaci dell’Anci riuniti a Rimini. Da qui il suo appello a tenere i conti in pareggio. Questa responsabilità, avverte il capo dello Stato, “accomuna chiunque svolga funzioni rappresentative – qualunque sia la sua militanza politica – perché si tratta di un bene comune, di un patrimonio indivisibile”. Mattarella parla ai sindaci ma il suo riferimento è molto più generale. “Ci deve sempre guidare – dice il capo dello Stato –  uno sguardo più lungo sullo sviluppo, la sua equità e la sua sostenibilità”.

Alfonso Gianni: “uno scontro tra due torti, quello della Ue e quello del governo”

L’economista Alfonso Gianni commenta a Jobsnews: “Com’era  prevedibile continua il braccio di ferro fra Italia e Unione europea. Uno scontro tra due torti, quello della Ue di continuare pedissequamente ad applicare una linea di rigore secondo le cosiddette ‘regole del fiscal compact’ e quello del governo che presenta una legge di Bilancio del tutto poco credibile”. Secondo Alfonso Gianni la ragione “non è perché la manovra arriva al 2,4% nel rapporto deficit-Pil ma perché non esiste una politica economica fatta di innovazione e investimenti pubblici in settori ad alti tassi di occupazione che possa far credere che quello sforamento di qualche decimale serva effettivamente a migliorare le condizioni di vita dei nostri cittadini, dei lavoratori e a rilanciare l’economia. Manca sia alla Ue, sia al governo pentaleghista la consapevolezza che continuando nella scia di vecchie politiche neoliberiste nelle loro varie versioni non si fa altro che creare le condizioni per una implosione della Ue e per un ulteriore degrado economico e sociale del nostro Paese”.

Salvini e Di Maio tengono però il punto: “Non ci sarà alcun nuovo documento”

Intanto il governo è intenzionato a tenere il punto sulla Manovra. “Non ci sarà nessun nuovo documento”, spiegano anche fonti della maggioranza. La bocciatura dell’Unione europea era prevista ed è previsto – osservano le stesse fonti del Mef – anche che le istituzioni europee punteranno a fare pressioni sul ministro dell’Economia.  Al momento l’intenzione è quella di alzare un argine a chi punta a modificare l’impianto della legge di bilancio. “Non ci arrendiamo. Sappiamo che stiamo percorrendo la strada giusta. E perciò non ci fermeremo”, ha scritto su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio. “Questo governo non arretra e non cade per lo spread”, ha osservato anche Salvini. “Ci sarà una interlocuzione secondo me costante tra il Governo e la Commissione europea. Non mi sembra ci siano dinamiche dell’uno contro l’altro, ma dinamiche di spiegazione degli interessi italiani e dell’Europa”, afferma il presidente della Camera, Roberto Fico, ai giornalisti che gli chiedono, a margine di un convegno a Montecitorio, se sia preoccupato della bocciatura della manovra economica da parte della Commissione europea.

Federico Fornaro, capogruppo LeU alla Camera: “risultato? L’assoluto isolamento del nostro paese e il deterioramento dei rapporti

“Il ministro dell’Economia Tria e il Premier Conte vengano in aula a riferire dello stato dei rapporti con la Ue dopo la bocciatura della commissione. E’ essenziale che parlamento riprenda il suo ruolo. Sarebbe troppo facile dire che eravamo stati facili profeti quando abbiamo messo in guardia sull’extra deficit e sull’utilizzo delle risorse non per investimenti ma per spesa corrente”, afferma in Aula alla Camera il capogruppo di Liberi e Uguali Federico Fornaro. “E’ vero l’Europa va cambiata – aggiunge – come va abbandonata l’austerità. Ma il dato politico dopo questa bocciatura, e il braccio di ferro messo in campo da Salvini e Di Maio per avere qualche voto in più alle prossime elezioni europee, è l’assoluto isolamento del nostro paese e il deterioramento dei rapporti. E’ arrivato il momento di invertire marcia ed è necessario accogliere la disponibilità della Ue al dialogo. Tria venga in Aula perché è da qui che bisogna ripartire per riallacciare un dialogo costruttivo con l’Ue. Oggi l’Italia non si può permettere uno scontro che rischia di diventare mortale per la nostra economia”.

Annamaria Furlan, leader Cisl: “il governo si fermi e riscriva la manovra. Legga il documento unitario Cgil, Cisl e Uil”

La decisione della Commissione Ue di respingere il Documento programmatico di bilancio italiano “apre uno scenario preoccupante per il nostro Paese”, sottolinea la segreteria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sostenendo che “il Governo Conte esca dall’isolamento e dall’autosufficienza, aprendo ora un dialogo costruttivo con le parti sociali, imprese e sindacati, in modo da poter presentare all’Europa una nuova Manovra che punti decisamente sugli interventi per stimolare la crescita, sugli investimenti, sulle nuove infrastrutture, sull’innovazione, sulla ricerca, sulla formazione che sono gli strumenti per rilanciare la competitività e creare nuovi posti di lavoro stabili”. Per Furlan la strada è quella di presentarsi “uniti come sistema-paese, con una Manovra davvero espansiva e non solo assistenzialistica”. E “una cosa è chiara: non possono essere i lavoratori, i pensionati, le famiglie e tutto il sistema produttivo italiano a pagare il prezzo di questo pericoloso braccio di ferro tra il Governo italiano e la Commissione europea. Vanno trovate con senso di responsabilità ed equilibrio, come più volte ha sollecitato il presidente Mattarella, soluzioni alternative, come quelle indicate ieri anche dal documento unitario di Cgil, Cisl, Uil, per salvaguardare lo sviluppo economico e la crescita con la stabilità finanziaria”, conclude Furlan.

Vincenzo Boccia, Confndustria: “capire l’impatto della manovra sulla crescita. Se c’è”

Nel dibattito sulla Manovra di bilancio il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, denuncia che “non c’è un confronto con questo governo”, e, dall’assemblea degli industriali di Bergamo, ha affermato che “la bocciatura il governo l’aveva messa in conto. Adesso leggiamo la lettera di risposta del ministro dell’Economia, Giovanni Tria”. “Quasi sicuramente- aggiunge il leader confindustriale – c’è un elemento essenziale, un filo rosso con la lettera di Tria, in cui si dice che la crescita determinerà la sostenibilità della manovra. Il problema è far capire l’analisi di impatto sulla crescita di questa manovra”. Boccia ha continuato indicando che “si dichiara molto, si parla molto di crescita, bisogna entrarci molto più nel merito. Comunque – conclude Vincenzo Boccia – nella manovra alcuni elementi chiaramente sono un po’ critici”.

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