Lodi. La vergognosa decisione della sindaca leghista che impedisce l’accesso alle mense dei bambini stranieri. Fratoianni: “nuovo apartheid”

Lodi. La vergognosa decisione della sindaca leghista che impedisce l’accesso alle mense dei bambini stranieri. Fratoianni: “nuovo apartheid”

Bufera sul cambio di regolamento delle mense scolastiche di Lodi, che di fatto precluderebbe l’accesso al servizio ad oltre 300 famiglie extracomunitarie. La questione nasce con il nuovo regolamento, approvato dal Comune a guida Lega, che disciplina i servizi scolastici come mensa e scuolabus. Chi vuole accedere alle agevolazioni tariffarie, infatti, deve presentare la documentazione Isee. Il problema, però, è che agli stranieri viene richiesto in aggiunta un documento del proprio Paese d’origine, con traduzione in italiano giurata, che attesti che lì non possiedono nulla. Molti, a causa della difficoltà di reperire un documento del genere, rinunciano. Ma questo significa automaticamente passare nello scaglione più alto, che molti extracomunitari non riescono a pagare. E dunque devono rinunciare al servizio della mensa e dello scuolabus. Il Comune di Lodi l’ha definita una norma ‘antifurbetti’, ma se la Lega la difende da sinistra e dalla Curia sono partite delle vere e proprie bordate.

Sul Cittadino, il quotidiano locale, il vescovo Maurizio Malvestiti ha ricordato che “la scuola deve accogliere tutti, con pari diritti e doveri. Talora ci sono problemi ma i bambini non vanno mai coinvolti”. Oggi, invece, le prime reazioni sono arrivate dal segretario del Pd, Maurizio Martina, e dall’ex premier, Matteo Renzi. “Come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica? A quale livello di meschinità siete arrivati? Fermatevi. Subito”, ha chiesto su Twitter Martina. Mentre Renzi ha attaccato: “vedere dei bambini discriminati alla mensa scolastica per ragioni economiche fa male al cuore. La politica basata sull’odio e sulla paura genera mostri. Quello che sta accadendo a Lodi per me è disumano”. Il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, tira in ballo le leggi razziali: “In questo Paese qualcuno vuole ricordare l’80esimo anniversario delle leggi razziali inventandosene di simili. Lo scandalo dell’apartheid fra bambini promosso dalla sindaca leghista di Lodi non è solo un insulto alla civiltà e ai diritti umani, è un insulto all’intelligenza e al buonsenso”. Critiche anche dal segretario della Cgil, Susanna Camusso: “La scelta di Lodi è scandalosa: come si fa a utilizzare i bambini come ostaggi di una partita che è quella della separazione del Paese?”.

Dalla parte del sindaco di Lodi, però, si è schierato il ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini: “Nessun furbetto, tutti devono pagare e quindi essere trattati alla stessa maniera. I genitori, di sicuro non i bambini, che ritengono di non pagare, sono un insulto ai genitori italiani e stranieri che invece pagano quello che devono”. Prova a mediare, invece, il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: “Saranno trovate le migliori soluzioni per unire i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie, oltre ad essere pronto ad affrontare, assieme al sindaco, la problematica. Sono certo che il sindaco di Lodi è conoscitore della sua realta’”.

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