Legittima difesa. Passa al Senato il Ddl, voluto da Salvini, con la complicità arrendevole di M5S (ma di Maio e Di Battista non erano contro?). Il Pd favorevole all’articolo 2. L’Italia come il Far west

Legittima difesa. Passa al Senato il Ddl, voluto da Salvini, con la complicità arrendevole di M5S (ma di Maio e Di Battista non erano contro?). Il Pd favorevole all’articolo 2. L’Italia come il Far west

Con 195 sì, 52 no e un’astensione, il Senato approva il disegno di legge sulla legittima difesa. La parola passa alla Camera. Hanno votato a favore: M5S, Lega, Forza Italia, mentre il Pd ha votato a favore solo dell’articolo 2. L’accelerazione dell’Aula di Palazzo Madama sul voto al disegno di legge che riforma la Legittima difesa, secondo quanto si apprende in ambienti del Senato, sarebbe dipesa dal fatto che il Pd ha votato insieme alla Lega l’articolo 2 del provvedimento facendo cadere così “ogni vera opposizione al testo”. La decisione dei Dem di non contrastare più di tanto il progetto di legge leghista dipenderebbe dal precedente della legge Ermini. Nel 2017, infatti, venne approvata dalla Camera (con 255 sì, 166 no e 11 astenuti) la proposta di legge messa a punto dal renziano Davide Ermini (Pd) che parlava appunto di “turbamento” psichico se l’aggressione avveniva di notte. La Lega allora votò contro, ma oggi è un “precedente”, visto che l’articolo 2 del provvedimento ora al Senato parla proprio di turbamento come giustificazione della legittima difesa.

Cosa dice in sintesi il testo passato al Senato ed ora all’attenzione dei deputati

Il disegno di legge si compone di 9 articoli, i quali oltre ad apportare modifiche in materia di legittima difesa domiciliare e di eccesso colposo, intervengono su alcuni reati contro il patrimonio (furto in abitazione e rapina) e sul delitto di violazione di domicilio. I primi due articoli intervengono rispettivamente in materia di legittima difesa domiciliare e di eccesso colposo. In particolare l’articolo 1 modifica il comma 2 dell’articolo 52 del codice penale, precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera “sempre” sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Il disegno di legge poi aggiunge un ulteriore comma all’articolo 52 c.p. (quarto comma), per il quale si considera “sempre in stato di legittima difesa” chi, all’interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati, respinge l’intrusione da parte di una o più persone “posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica”. Ai sensi del terzo comma dell’articolo 52 c.p. al domicilio è equiparato ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale. L’articolo 2 del disegno di legge interviene poi sull’articolo 55 c.p., aggiungendo un ulteriore comma, con il quale si esclude, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità. L’articolo 7 interviene, poi, sulla disciplina “civilistica” della legittima difesa e dell’eccesso colposo, introducendo due ulteriori commi all’articolo 2044 c.c.. Il nuovo comma secondo dell’articolo 2044 c.c. specifica che, nei casi della legittima difesa domiciliare, di cui all’articolo 52, commi secondo, terzo e quarto del codice penale, è esclusa in ogni caso la responsabilità di chi ha compiuto il fatto.

Pietro Grasso, LeU: grave danno a livello normativo e culturale. “Ma Di Maio e Di Battista non erano contro?”

“Nel nostro Paese non hanno diritto di cittadinanza né la vendetta né la pena di morte soggettiva. Il danno grave, oltre che a livello normativo, è anche a livello culturale: la vostra propaganda sta facendo credere ai cittadini che sarà lecito sparare in casa propria, e produrrà – inevitabilmente, pur non toccando le norme specifiche – un aumento di armi in circolazione nel nostro Paese. Lo ribadisco: più armi non significa più sicurezza! Sappiamo bene che aumenta la possibilità di incidenti di ogni tipo, in un momento in cui, da anni, i reati diminuiscono”. afferma Pietro Grasso nella dichiarazione di voto contraria sulla modifica della legittima difesa. Prosegue Grasso: “Ricordo ai senatori 5 stelle quanto affermavano Di Maio e Di Battista nel 2015. Scriveva Di Maio su Facebook: ‘uno stato serio non dovrebbe consentire ad un singolo individuo di tenere armi in casa. La detenzione di armi va ridotta drasticamente’. Rispondeva Di Battista: ‘bravissimo Luigi. In Usa si comprano nei supermercati. Stiamo andando verso quel tipo di società. Faremo di tutto per non permetterlo nel nostro paese’. Ecco: state facendo esattamente l’opposto, colleghi cinque stelle, obbedienti alle richieste del vostro alleato. State ballando sulla musica della Lega, rinnegando i vostri principi”.

Anm: su legittima difesa accolti nostri rilievi, ma ancora perplessità 

“Leggendo il testo approvato dal Senato notiamo che sono stati accolti molti dei nostri rilievi critici evidenziati in sede di audizione in Commissione sui testi originari. Sia chiaro che nessuna modifica potrà far prescindere dai due cardini, dal principio di proporzionalità tra offesa e difesa e dall’accertamento del fatti all’interno di un procedimento penale”, dichiara il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci. “Le indagini per capire come si è svolta la vicenda devono essere sempre fatte, ciò a tutela e a garanzia di tutti, anche se si è aggiunto l’avverbio ‘sempre’. E sotto questo profilo è evidente che l’introduzione nel sistema del concetto di ‘grave turbamento’ dimostra chiaramente che per accertarne la sussistenza occorre fare un’indagine, non c’è spazio per alcun automatismo. Suscita non poche perplessità il nuovo comma 4 dell’art. 52 del codice penale, perché è poco chiaro, si presta a possibili distorsioni e non garantisce e non tutela nessuno, né l’aggredito né l’aggressore”, aggiunge

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