Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, all’interrogatorio di garanzia. “La Costituzione italiana la rispetto più io che i tanti che si nascondono dietro le regole”

Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, all’interrogatorio di garanzia. “La Costituzione italiana la rispetto più io che i tanti che si nascondono dietro le regole”

“La Costituzione italiana la rispetto più io che i tanti che si nascondono dietro le regole”, afferma  Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, attualmente agli arresti domiciliari per una inchiesta della procura di Locri, uscendo dall’interrogatorio di garanzia di tre ore davanti al gip e rispondendo alle domande dei giornalisti. “La prima regola che nasce dalla nostra Costituzione, frutto della Resistenza – ha aggiunto – è il rispetto per la dignità degli esseri umani, che non hanno colore della pelle. Ho letto di matrimoni combinati, ma in realtà – afferma – si è trattato solo di uno, neanche combinato, ci sono state le pubblicazioni e tutto è stato fatto regolarmente”. Per quanto riguarda eventuali illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti il primo cittadino ora sospeso ricorda: “viviamo in una terra dove dai tanti rapporti sulle ecomafie emerge che la mafia controlla il ciclo dei rifiuti. Io ho invece cercato di fare luce coinvolgendo le cooperative sociali e mi accusano. Mi sembra una cosa assurda. Mi accusano di aver fatto affidamento diretto a delle cooperative sociali che non erano iscritte all’albo regionale dei gestori ambientali, ma non era operativo. Le cooperative sono nate a seguito di avviso pubblico che come Comune facevamo per coinvolgere i disoccupati di Riace. In queste cooperative lavorano le persone più svantaggiate di Riace insieme anche ad alcuni rifugiati”. Argomentando poi della vicenda delle presunte forzature amministrative ai rifugiati nel suo Comune, Lucano pone una domanda: “è giusto quello che è successo a Bechy Mosley? (la giovane nigeriana morta in un rogo nella tendopoli di San Ferdinando, ndr). Come sindaco ho un incubo nell’anima, pensando a quella ragazza che era in accoglienza a Riace e a seguito di due dinieghi è dovuta andare via ed è finita a San Ferdinando. Chi ha pagato per lei? Alla fine quello che ho fatto è per evitare che tante Becky facessero quella fine. Salvare una sola persona dalla strada – ha concluso – per me vale fare il sindaco, vale per la vita”.

Il vescovo di Locri solidale con Lucano, ma attacca duramente M5S e Lega che strumentalizzano il caso “per attaccare l’intero sistema dell’accoglienza”

“L’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano ci addolora, se non altro perché riguarda una persona che ha fatto dell’accoglienza ai migranti la sua ragione di vita” dice monsignor Oliva, vescovo di Locri, a proposito dell’arresto di Mimmo Lucano. “Sono certo – afferma – che la magistratura saprà fare luce sui fatti contestati in modo che la verità possa prevalere, nell’interesse di Lucano, di Riace e di tutta la comunità ora sconcertata e disorientata più che mai”. “L’accoglienza dei migranti negli ultimi anni ha visto coinvolte tantissime realtà territoriali”, afferma mons. Oliva. “E la Locride è stata in prima linea, mettendo a disposizione le strutture ricettizie disponibili. Anche la Chiesa si è adoperata in tale senso. E’ stata una gara di solidarietà che ha visto impegnarsi in prima persona il sindaco di Riace e non solo. Sono tante le associazioni impegnate nell’accoglienza, che hanno ridato vita a realtà territoriali e centri storici in via di spopolamento. Va riconosciuto che con tanto fervore è venuto incontro alle difficoltà dello Stato e del suo apparato amministrativo. E sarebbe offensivo per quanti operano nell’accoglienza strumentalizzare quanto accaduto (del resto ancora in corso di accertamento), per attaccare tutta l’organizzazione dell’accoglienza, pur sapendo che non sono mancati i limiti e gli errori commessi. In tanti casi si è sostituita allo Stato. Oggi la buona volontà non basta. Occorre un sussulto di umanità che aiuti a superare la tentazione di vedere nel migrante un pericoloso straniero. Anche lo Stato con le sue leggi ed il suo apparato burocratico deve tener conto di tali bisogni ed è chiamato a vigilare attraverso gli organi preposti, perché non si speculi sulla pelle del migrante e non si approfitti dei finanziamenti pubblici, così come deve sostenere chi se ne occupa nel rispetto delle leggi. La legge è per l’uomo e per una vita sociale più umana, che si faccia carico dei diritti fondamentali della persona. La burocrazia deve aiutare in tale senso. Guai a voltare le spalle a chi è nel bisogno e bussa alla porta delle nostre case, ne verrebbe a scadere la nostra stessa umanità”.

Don Alessandro Santoro, parroco della comunità di base delle Piagge: “ho compiuto tantissimi reati di solidarietà”

“Colpendo Mimmo Lucano è come se si colpisse tutti noi. Se il reato è quello di solidarietà, io ho compiuto tantissimi reati di solidarietà e quindi potrebbero venire ad arrestare anche me. E forse sarebbe anche giusto che venissero ad arrestarmi, e magari a raccontarmi quali sono i motivi per cui lo fanno” dice don Alessandro Santoro, parroco della comunità di base delle Piagge, commentando l’arresto del sindaco di Riace durante il digiuno di solidarietà con i migranti organizzato ogni giovedì davanti alla prefettura di Firenze. “Conosco personalmente e sono molto amico di Mimmo Lucano e di questa esperienza modello, che è stata visitata, guardata e sostenuta da tantissimi nel mondo – ha proseguito don Santoro -. Mimmo Lucano è l’esempio chiaro che è possibile costruire comunità accoglienti e accogliere queste persone in modo assolutamente legale”. “Credo che qualunque legge – ha affermato il parroco delle Piagge – si debba rifare all’articolo 3 della Costituzione”, ovvero sul diritto al pieno sviluppo della persona umana e “l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. “L’obbedienza a questo articolo – ha concluso don Santoro – vale di più della disobbedienza civile rispetto a quelle norme che non corrispondono al diritto di umanità, che è fondamentale”.

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