Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano agli arresti domiciliari per la gestione dei fondi per l’accoglienza. Da Saviano alla Cgil, da Beppe Fiorello a Fratoianni, un profluvio di solidarietà, mentre Salvini gioisce. A Roma, alle 17.30, presidio di solidarietà

Il sindaco di Riace, Mimmo Lucano agli arresti domiciliari per la gestione dei fondi per l’accoglienza. Da Saviano alla Cgil, da Beppe Fiorello a Fratoianni, un profluvio di solidarietà, mentre Salvini gioisce. A Roma, alle 17.30, presidio di solidarietà

“Diffuse e gravi irregolarità” in merito alla gestione dei fondi destinati all’accoglienza dei migranti. E’ quanto emergerebbe dall’inchiesta “Xenia” della Guardia di Finanza che stamane, su mandato della Procura di Locri, ha portato agli arresti domiciliari il sindaco di Riace, Domenico Lucano, e la sua compagna. Si tratta di contestazioni di cui, tuttavia, il Gip ha negato la sussistenza, rilevando che, ferme restando le valutazioni espresse in ordine alla “tutt’altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, delle risorse erogate per l’esecuzione dei progetti S.P.R.A.R. e C.A.S., ed acclarato quindi che tutti i protagonisti dell’attività investigativa conformavano i propri comportamenti ad estrema superficialità, il diffuso malcostume emerso nel corso delle indagini non si è tradotto in alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate”. Le contestazioni mosse a questo proposito, spiega la procura, sono relative alla gestione dei rilevanti flussi di denaro pubblico destinati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel Comune di Riace e, in particolare, spiega il procuratore Luigi D’Alessio, alle “diverse procedure di affidamento diretto alle associazioni operanti nel settore dell’accoglienza; alla irregolare rendicontazione dei criteri riguardanti la lungo permanenza dei rifugiati; all’utilizzo di fatture false tramite le quali venivano attestati fraudolentemente costi gonfiati o fittizi; al prelevamento, dai conti accesi ed esclusivamente dedicati alla gestione dell’accoglienza dei migranti, di ingenti somme di denaro cui e’ stata impressa una difforme destinazione, atteso che di tali somme non vi è riscontro in termini di corrispondenti finalità”. Fin qui le argomentazioni della procura di Locri, in parte accolte dal Gip, che hanno portato agli arresti domiciliari il sindaco di Locri, Domenico Lucano.

Presidio di solidarietà a Roma, alle 17.30 all’Esquilino

Un presidio di solidarietà al sindaco di Riace è stato organizzato per oggi pomeriggio, alle 17.30, a piazza dell’Esquilino, nel cuore del quartiere multiculturale di Roma. L’iniziativa, lanciata dal centro Baobab, l’associazione di volontari che si occupa della gestione dei migranti nella Capitale, è stata organizzata per sostenere Mimmo Lucano, “per fargli sentire che non è solo, per guardarci e riconoscerci in strada nel momento in cui le istituzioni usano tutte le loro forze per stroncare un’esperienza che ha mostrato come si possa davvero costruire un altro mondo”. “Colpendo lui – affermano gli organizzatori – si cerca di arrestare un’idea di convivenza, un’idea di società di pace”.

Le reazioni. Lucano: “sono sconvolto”, il suo vice Gervasi: “la parte buona della Calabria messa in ginocchio”. E Salvini esulta via twitter

“Sono sconvolto”: sono le uniche parole che Mimmo Lucano, chiamato da Radio Capital, pronuncia al telefono. Parla più lungamente il suo vice, Giuseppe Gervasi. “Ho ricevuto un colpo, come se mi avessero sparato – dice Gervasi – ho pianto per mezz’ora, è una cosa assurda. Ma non è la fine, non dobbiamo mollare. Noi stavamo sognando, volevamo portare diritti per tutti, Riace era, è e sarà un esempio meraviglioso. Ora però è come se avessero svegliato un bambino che faceva un sogno meraviglioso. La parte buona della Calabria è stata messa in ginocchio”. Nel merito dell’inchiesta Gervasi dice che “possono essere stati commessi degli errori, tutti gli amministratori ne fanno ma mi aspetto, devono revocare gli arresti domiciliari a Lucano. Spero che tutto si chiarisca al più presto ma- aggiunge- non ho ancora visto l’ordinanza quindi non voglio dire cose inesatte. Sento parlare di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, di matrimoni combinati. Ma mica stiamo parlando di decine di nozze ma al massimo di un paio di persone che, per quanto ne so, ci tenevano a sposarsi. Voglio vedere le carte, per ora sono amareggiato, deluso”. Gervasi infine risponde al Ministro dell’Interno Salvini, che aveva scritto un provocatorio e imbarazzante tweet per uno che svolge la funzione di mnistro dell’Interno. Salvini: “”Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati! #Riace”. La risposta di Gervasi: “Credo che non si debba mai esultare quando ci sono persone che soffrono. Determinati valori li hai o non li hai. Ognuno ha un carattere e si esprime per quello che è. Quindi dico che non si deve mai gioire per le disgrazie altrui e credo che anche Salvini debba moderare i toni. Non credo lui abbia dato un esempio positivo, vista la gestione dei 49 milioni di Euro di finanziamento pubblico e visto come applica la Costituzione”.

Il profluvio di reazioni indignate da parte della società civile, sindacati, intellettuali, attori. Solidarietà a Lucano

Subito dopo la rivelazione della notizia degli arresti domiciliari è scattata una vera e propria corsa alla solidarietà per Mimmo Lucano, considerato, in Calabria, in Italia e nel mondo intero, un vero e proprio “eroe dell’accoglienza”. Lucano ha di fatto reso quello di Riace uno straordinario modello di riferimento e di integrazione comunitaria dei migranti. Tra i tanti comunicati ne abbiamo selto alcuni.

La segretaria generale della Fiom, Re David e la nota di Anpi, Arci, Cgil e Articolo 21

La segretaria generale della Fiom, Re David: ”continua l’accanimento contro Mimmo Lucano, Sindaco di Riace. Il suo modello di accoglienza verso i migranti è da tempo sotto attacco, e oggi arriva l’arresto per la paradossale accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina”. Ricorda che il sindacato “ha sempre sostenuto le politiche di concreta integrazione portate avanti con coraggio da Mimmo Lucano e staremo al suo fianco anche in questo momento”. “È ancora più necessaria una mobilitazione nazionale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, per l’accoglienza e per il lavoro di tutte e tutti” conclude la Re David. A loro volta, Anpi, Arci, Cgil, Articolo 21 scrivono in una nota: “”Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria, è diventato un simbolo nel mondo. Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva ed accogliente è un vantaggio per tutti”. Inoltre, aggiungono, “”Un’utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell’Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie. Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l’accusa – tra l’altro – di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, prosegue. “Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese. Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace”, conclude la nota.

Beppe Fiorello: “Arrestateci tutti!”

“Siamo tutti in pericolo, punto. Il sindaco #domenicolucano è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato, allora #arrestatecitutti”. Lo scrive su Twitter Beppe Fiorello, che in una fiction Rai ancora non andata in onda, interpreta il sindaco di Riace Domenico Lucano. “Crederò in te più di prima – scrive inoltre Fiorello -. Qualcuno si porterà sulla coscienza la vita di un uomo straordinario, io lo so che Mimmo non sopporterà questa vergogna, ora cerco parole per difenderlo ma mi rendo conto che non va più difeso, va amato come lui ama il prossimo”. Fiorello invita poi il Papa a intervenire: “@Pontifex_it a lei la parola, la spieghi lei a questa politica la differenza tra accogliere i bisognosi e favorire le mafie”. Anche l’attore Alessandro Gassman prende posizione su Twitter e scrive “#MimmoLucano favoreggiamento all’integrazione #stayhuman”. Il giornalista Gad Lerner sottolinea con un Tweet che “il mandato di arresto per il sindaco di #Riace è uno schiaffo in faccia a chi pratica il dovere dell’accoglienza e conferma la pulsione fascistoide di cui sta cadendo preda il nostro paese. Solidarietà piena a #MimmoLucano”.

Fratoianni: “noi stiamo dalla parte di Riace, dalla parte del suo sindaco”. Grasso: “Mimmo sindaco coraggioso”

“In un Paese civile, il ministro dell’Interno esulta per l’arresto di un mafioso, non di un sindaco coraggioso. Noi stiamo dalla parte di Riace, dalla parte del suo sindaco, dalla parte di un’altra idea d’Italia”, afferma il segretario di Sinistra italiana e deputato di Leu, Nicola Fratoianni. “In un Paese civile il ministro dell’Interno – aggiunge – esulta quando si arresta un mafioso, non quando si arresta un sindaco che nella trincea della propria dura esperienza amministrativa in Calabria esercita il diritto alla disobbedienza per costruire modelli di accoglienza e di integrazione. Noi sappiamo da che parte stare: dalla parte di Mimmo Lucano, dalla parte di Riace, dalla parte di un’altra idea d’Italia”, conclude Fratoianni.

“Mi preoccupa il provvedimento nei confronti del sindaco di Riace. Penso a Mimmo Lucano, uomo che ha avuto il coraggio di sperimentare un modello diverso di integrazione, e alle conseguenze che subirà un progetto di accoglienza conosciuto in tutto il mondo con cui un paese in via di spopolamento ha ripreso vita divenendo una comunità multiculturale unita e solidale. Non a caso un progetto avversato dal governo e da Salvini, che festeggia sui social come un ministro dell’Interno non dovrebbe mai fare. Da uomo di legge non commento gli atti prima di averli letti, ci sarà tempo per farlo”. Così Pietro Grasso, senatore di Liberi e Uguali, in un post di solidarietà a Mimmo Lucano su Facebook.

Saviano, inchiesta primo atto verso Stato autoritario

“Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria, da cui Mimmo saprà difendersi in ogni sua parte, compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell’Italia da democrazia a stato autoritario. Con il placet di tutte le forze politiche”. Roberto Saviano su Facebook commenta con un lungo post l’arresto del sindaco di Riace. “Mimmo Lucano è agli arresti domiciliari – scrive il giornalista e scrittore – La motivazione è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La verità è che nelle azioni di Mimmo Lucano non c’è mai finalità di lucro, ma disobbedienza civile. Disobbedienza civile: questa è l’unica arma che abbiamo per difendere non solo i diritti degli immigrati, ma i diritti di tutti. Perché tutti abbiamo il diritto di vivere una condizione di pace sociale, tutti abbiamo il diritto di vivere senza cercare colpevoli, e se il ministro della Mala Vita, Matteo Salvini, ha subito individuato in Mimmo Lucano un nemico da abbattere, il Pd non ha mai compreso che se davvero voleva ripartire da qualche parte per ritrovare un barlume di credibilità (ora è troppo tardi), avrebbe dovuto farlo da Riace, da Mimmo Lucano. E invece Mimmo è solo, e la Bossi-Fini è ancora lì a inchiodare, a bloccare chiunque decida di accogliere e di salvare vite. Legge-obbrobrio, frutto del peggiore berlusconismo, ma che nessun governo ha osato cambiare”. Per Saviano, “Mimmo Lucano lotta contro una legge iniqua, e lotta da solo. Una legge che vede dalla stessa parte – e silenziosamente coesi – tutti: quelli che io oggi considero i nemici politici della democrazia, ma anche i governi che hanno preceduto questo: tutti a vario titolo responsabili diretti di questi infausti tempi. Vi sembra possibile che il problema della Calabria, terra di narcotraffico e corruzione criminale, sia l’immigrazione? Mimmo Lucano è stato arrestato anche per ‘fraudolento affidamento diretto della raccolta rifiuti’ eppure mai si legge negli atti della procura di Locri che abbia agito per guadagno personale, anzi, si sottolinea il contrario. Mi domando di quanti amministratori si possa dire lo stesso. E proprio oggi che il dramma principale dovrebbe essere l’analisi di un Def catastrofico, il problema del Paese deve necessariamente essere l’immigrazione, deve essere Mimmo Lucano, che invece ci stava mostrando la soluzione, ovvero come rendere virtuose accoglienza e integrazione. Il razzismo usato come arma di distrazione di massa”.

Federconsumatori:No alla demonizzazione di un modello positivo di accoglienza e integrazione”

“La notizia relativa all’arresto del sindaco di Riace”, scrive la Federconsumatori in una nota, “diffusa stamattina dalla stampa, desta sconcerto e preoccupazione. Non vorremmo, però, che in attesa degli esiti delle indagini, tale arresto venga strumentalizzato a fini politici, come purtroppo già sta avvenendo in queste ore. I rilievi della Magistratura non devono essere utilizzati al fine di demonizzare, ancora una volta, i migranti e l’intero sistema di accoglienza”. Il presidente di Federconsumatori, Emilio Viafora, a sua volta, commenta: “Il modello di accoglienza e di integrazione proposto a Riace rimane un esempio da seguire, specialmente sul piano sociale ed umano. Soprattutto oggi è importante valorizzare il sistema positivo di integrazione ed inclusione adottato nel comune calabrese, promuovendolo come vero e proprio antidoto contro la crescita dell’odio, della diffidenza e, ancora peggio, dell’indifferenza”.

 

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