Fiumicino, si costituisce il personal trainer indagato per l’omicidio di Maria Tanina Momilia

Fiumicino, si costituisce il personal trainer indagato per l’omicidio di Maria Tanina Momilia

Si è costituito il personal trainer indagato per il delitto della giovane donna Maria Tanina Momilia,  39 anni trovata morta lunedì scorso in un fosso a Fiumicino, all’altezza di via Castagnevizza. Il 56enne si è presentato accompagnato dal suo avvocato nella caserma dei carabinieri di Fiumicino dicendo di voler confessare. L’uomo è stato trasferito al comando dei carabinieri del gruppo Ostia dove sarà ascoltato dagli investigatori che conducono le indagini sul caso. Sul posto anche i magistrati titolari del caso.

Il presunto autore del delitto era praticamente sotto assedio dal momento successivo al ritrovamento del corpo della donna. Per lui era stato disposto l’obbligo di non lasciare il territorio del Comune di Fiumicino. Nella giornata di mercoledì era stato disposto il sequestro della palestra dove, con ogni probabilità, si è consumato il delitto. Poi il legale dell’uomo: “Ha rivissuto la scena di cui nemmeno, al momento, si era reso conto – dice Cristian Milita, avvocato dell’indagato -. Come se non fosse lui in quel momento”. Per il legale “la cosa importante è che verità sia fatta e che lui si prenda tutte le responsabilità”. Maria Tanina Momilia, di origine belga, abitava a Fiumicino con il marito, un 46enne romano. Domenica sera l’uomo, intorno alle 20, si era presentato alla caserma dei carabinieri di Fiumicino, denunciando la scomparsa della moglie: “E’ uscita di casa alle 8.30 questa mattina e non è più tornata, il telefono è irraggiungibile”, aveva spiegato. Il marito aveva anche già lanciato un allarme via Facebook: “Aiutatemi è da stamattina alle 10 che non si hanno più notizie di mia moglie è sparita nel nulla, aiuto”.

Lunedì mattina il corpo senza vita di una donna era stato trovato da un operatore del consorzio di bonifica in un canale della zona, in via Castegnevizza 138. Dopo la chiamata al 112, sul posto era intervenuta la polizia. La scientifica ha condotto i primi rilievi. La donna aveva una evidente ferita alla testa, provocata da un corpo condundente che non è stato ancora trovato. Un familiare ha poi riconosciuto il corpo, era Maria Tanina MomiliaNel primo pomeriggio di mercoledì i carabinieri del nucleo di Ostia hanno posto i sigilli, su disposizione dell’autorità giudiziaria, alla palestra di Fiumicino frequentata dalla donna, per congelare la possibile scenda del delitto. Qui conducevano le ultime tracce di Maria Tanina. Si cercavano possibili riscontri rispetto alle ultime ore di vita della ragazza. Allo stesso modo, sempre mercoledì era stato effettuato un nuovo sopralluogo nel luogo del ritrovamento del corpo. Verso sera la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati del personal trainer. Poi in queste ore la svolta.

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