Aris Accornero, grande intellettuale di sinistra e sociologo del lavoro, è morto all’età di 87 anni. Il cordoglio della Cgil

Aris Accornero, grande intellettuale di sinistra e sociologo del lavoro, è morto all’età di 87 anni. Il cordoglio della Cgil

Aris Accornero, professore emerito di Sociologia industriale nell’Università di Roma “La Sapienza” è morto questa notte a 87 anni. Ha pubblicato numerosi libri, tra i quali “La parabola del sindacato” (1992), “Era il secolo del Lavoro” , “Il mondo della produzione. Sociologia del lavoro e dell’industria” (con il Mulino) e “L’ultimo tabù” (1999 con Laterza). Ha iniziato la carriera come operaio alla Riv di Torino e fu uno dei licenziati per le sue posizioni politiche. Scrisse per l’Unità e fu un grande conoscitore del mondo del lavoro e delle relazioni industriali.

La Cgil esprime “profondo cordoglio” per la morte del sociologo del lavoro Aris Accornero morto questa notte a 87 anni. Profondo conoscitore del mondo del lavoro – sottolinea la Cgil – “iniziò la sua carriera come operaio alla Riv di Torino. Membro della Commissione interna fu uno dei licenziati per rappresaglia di quegli anni. Giornalista e commentatore per l’Unità, fin dal suo primo libro del 1959, “Fiat confino. Storia della O.S.R.”, Accornero non smette mai di occuparsi di lavoro, della condizione operaia dentro e fuori la fabbrica, delle trasformazioni sociali e di relazioni industriali”.

“Nel corso della sua carriera – prosegue la Cgil – è stato sempre vicino ai lavoratori e al sindacato, in particolare alla Cgil. La sua scomparsa lascia un grande vuoto. I suoi consigli, sempre dati con il rispetto di chi conosce e apprezza l’autonomia del sindacato, i suoi studi e i suoi insegnamenti sui cambiamenti avvenuti dal Novecento ad oggi nel mondo del lavoro, a partire da quelli sui metodi di produzione e organizzazione, sulla rappresentanza e le relazioni industriali, per arrivare alle riflessioni sulla precarietà, continueranno ad essere un punto di riferimento per tutta l’Organizzazione”.

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