Ama, senza le garanzie di Roma Capitale stipendi dei lavoratori a rischio. La denuncia di Cgil, Cisl e Uil

Ama, senza le garanzie di Roma Capitale stipendi dei lavoratori a rischio. La denuncia di Cgil, Cisl e Uil

“Se l’amministrazione comunale non garantisce per i debiti di Ama con le banche, l’azienda andrà in crisi finanziaria e, come messo nero su bianco dal presidente Bagnacani in una recente lettera che abbiamo visionato, avrà difficoltà a pagare gli stipendi da ottobre. Gli stipendi, come avevamo previsto, sono a rischio. L’amministrazione si sbrighi a risolvere questa situazione e approvare il bilancio di Ama, altrimenti lo sciopero del 5 novembre, che i cittadini non meritano, sarà inevitabile”. Lo afferma il segretario Fp Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola in occasione dell’assemblea Ama in Campidoglio. Gli fa eco il segretario generale Fit Cisl di Roma e Lazio Marino Masucci: “Questa lettera ci lascia davvero allarmati per la sostenibilità aziendale e per gli stipendi dei lavoratori a rischio. L’azienda non ha più liquidità e sta pagando i dipendenti con i soldi incassati della Tariffa rifiuti. La gestione amministrativa della città è confusa. Ci sono seri problemi di equilibrio economico finanziario che incidono sulla qualità del servizio offerto a tutti i romani”. “Nessuno spiega quale siano le reali intenzioni dell’amministrazione – aggiungono i segretari generali Natale Di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco – che da una parte spinge fortemente su un porta a porta messo in campo senza la dovuta pianificazione, e dall’altro nega gli strumenti per portare a compimento questi progetti. Nessuno spiega se le scelte dell’assessore al Bilancio Lemmetti, in evidente contrasto con il lavoro della collega Montanari, rappresentino la linea politica della Giunta”.

“Le assunzioni promesse e ancora non ottenute sono previste dallo stesso piano industriale che dovrebbe portare al 70% di raccolta differenziata. Senza quelle assunzioni si continua ad attingere da altre zone e si scoprono altri servizi. Lo sciopero, in assenza di risposte, sarà inevitabile – concludono i sindacalisti – perché è inaccettabile che mentre aumenta la raccolta manuale e peggiora la qualità del lavoro, si faccia finta di non vedere i problemi o peggio ancora li si neghi”. “Raggi ci ascolti. Senza risposte il 5 novembre sciopero per l’intera giornata”, dicono i sindacati. Dunque per Roma si profilano ancora giorni difficili per la raccolta dei rifiuti. Si tratta di una emergenza nell’emergenza, visto che interi quadranti della città sono già in crisi per la mancata raccolta ed il mancato spazzamento.

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