Vaccini. M5S e Lega: abbiamo scherzato, indietro tutta. Nuovo emendamento proroga le autocertificazioni a marzo 2019

Vaccini. M5S e Lega: abbiamo scherzato, indietro tutta. Nuovo emendamento proroga le autocertificazioni a marzo 2019

Come non detto. L’emendamento al Milleproroghe presentato ieri in Commissione dalla maggioranza, che eliminava la possibilità di autocertificazione sui vaccini per l’iscrizione alla scuola dei bambini, oggi è stato superato da un ulteriore emendamento, presentato dai relatori, che rimette ogni cosa al suo posto: per l’anno 2018-19 l’obbligo di vaccinazione diventa solo obbligo di autocertificazione, come previsto dalla circolare del ministro della Salute Giulia Grillo. Una nuova retromarcia che spegne, forse, le proteste dei no vax, che si erano sentiti traditi dall’iniziativa di ieri da parte delle maggioranza e che, aveva fatto sapere il Codacons, erano pronti “a denunciare il movimento dopo il grave dietrofront. Durante la campagna elettorale, infatti, il M5S aveva assunto precisi impegni sul fronte dell’obbligo vaccinale, promettendo misure per rendere più flessibile la norma e tutelare le famiglie”. In breve, “La circolare del 5 luglio dei ministri Grillo-Bussetti è rafforzata dal nuovo emendamento sui vaccini al Milleproroghe. Vince così la linea del ministro Giulia Grillo”, fanno sapere fonti del ministero della Salute che sottolineano che in realtà “quest’ultima norma è stata studiata nei corridoi del Miur e del ministero della Salute e non è altro che un completamento politico e giuridico e un rafforzamento di quanto stabilito in precedenza, perché quando sarà approvata e diventerà legge ci sarà anche la condivisione del Parlamento. Quindi circolare ed emendamento vanno nella stessa direzione”. “Oggi – chiariscono ancora dal ministero – si è capito anche qual è l’orientamento della maggioranza sul fronte vaccinale, cioè pro-vax”.

Adesso a insorgere sono invece le opposizioni: il capogruppo Pd in Commissione Affari sociali Vito De Filippo accusa infatti che “il dibattito in commissione Affari sociali sta registrando un disastroso e distruttivo arretramento rispetto al parere espresso ieri sul tema dell’obbligatorietà dei vaccini. Questa nuova presa di posizione della maggioranza gialloverde, con un emendamento che permette la proroga dell’autocertificazione, sta provocando sgomento nelle istituzioni scolastiche e nel mondo scientifico”.

Ma è il premier Giuseppe Conte in persona, da Ischia dove era in visita ai terremotati del 2017, a fare chiarezza sulle intenzioni della maggioranza: “C’era stato ieri quell’emendamento che aveva contribuito a creare incertezza, adesso dobbiamo risolverla perché dobbiamo dare certezza alle famiglie e assicurare ai bambini di poter frequentare. Abbiamo deciso di intervenire con un nuovo emendamento, che assorbe quello precedente ed estende il regime transitorio”. Ma mentre in commissione spunta un emendamento all’emendamento, una contromossa di Forza Italia per neutralizzare il nuovo testo, si muovono anche i medici italiani: “Se dovesse passare questo emendamento, chiediamo che ci sia una verifica sistematica delle autocertificazioni. La ratio dell’istituto dell’autocertificazione è infatti quella di semplificare la vita al cittadino ma non esenta le amministrazioni dall’obbligo di verifica” spiega il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli.

Proseguono intanto in tutta Italia e proseguiranno anche la prossima settimana i controlli a campione dei carabinieri del Nas negli asili nido e nelle scuole materne e primarie di tutte le province italiane per verificare la veridicità della documentazione presentata dai genitori degli alunni per attestarne l’avvenuta vaccinazione o la prenotazione per l’effettuazione del vaccino. Nata da un’idea condivisa con il ministero della Salute, l’attività dei 38 nuclei antisofisticazione e sanità dei carabinieri è partita in coincidenza della riapertura degli asili e delle materne il 4 settembre e interessa almeno 3 istituti scolastici per provincia. A quanto si apprende, al termine del servizio i dati saranno forniti al ministero della Salute ma non saranno resi noti e i numeri che circolano su diversi organi d’informazione non hanno alcun fondamento. Viene confermato, comunque, che dopo i primi giorni di controlli sono stati riscontrati diversi casi di false autocertificazioni. I responsabili ora rischiano pesanti sanzioni visto che per il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (dpr 445/2000) l’autocertificazione viene equiparata a un atto pubblico e chi rilascia una dichiarazione mendace commette reato di falso in atto pubblico commesso da privato (art.443 cpp).

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